venerdì 3 luglio 2020

L'orizzonte degli eventi: il nuovo album di ALEX CARPANI

Sonorità contemporanee e d'impatto, testi in italiano e una narrazione rock tra sofferenza, energia e riflessioni per il disco di svolta del tastierista bolognese, a capo di un dinamico power trio 
L'orizzonte degli eventi: il nuovo album Alex Carpani!

ALEX CARPANI
L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI
9 tracce | 51 minuti 
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 
 
 
 

"Questo album non arriva per caso e non arriva in un momento qualunque. La sua realizzazione è stata una sorta di viaggio di avvicinamento ad una fase di transizione e questo viaggio è durato un anno. Un anno in cui ho riflettuto, osservato, rimuginato, ricordato, immaginato, sognato, gioito, sofferto, pianto e riso. L’album parla di una soglia, di un bivio, di un confine, di una vita divisa tra sogno e realtà. E’ un album visionario e controverso anche; è passionale, onirico, generoso, malinconico, irruento a volte, romantico ed esistenzialista". C'è una vita intera in L'orizzonte degli eventi, il nuovo album di Alex Carpani. Un disco di svolta, anche se si tratta di una svolta che arriva da lontano; un disco di novità, dal passaggio a un rock contemporaneo ormai distante dal progressive per il quale il tastierista è noto, alla scelta dei testi in italiano, diretti e sofferenti. 

L'orizzonte degli eventi esce con Indipendent Artist (in digitale dal 24 luglio) dopo i due singoli Nel ventre del buio e Lava bollente, è un viaggio interiore all'insegna del rinnovamento, un itinerario di catarsi che condiziona la scelta musicale ma anche il veicolo espressivo della lingua: "Il cambio di rotta a livello di stile e di sound era già avvenuto con il mio precedente album So Close. So Far del 2016 e con l'album d'esordio di Aerostation del 2018. Semmai possiamo parlare di una nuova rotta che è stata confermata per il terzo album consecutivo. C'è l'elemento, questo sì nuovo per me, del cantare in italiano. Desideravo, infatti, esprimermi nella mia lingua senza mediazioni o traduzioni, perché quello che avevo da dire con questo disco lo volevo dire con immediatezza, in modo diretto e non filtrato. E' un disco esistenziale che a volte mette a nudo alcuni tratti della mia anima, quindi la scelta non poteva che essere questa. In più, volevo vincere una scommessa, con me stesso prima di tutto: scrivere un album rock, anche hard rock in alcuni momenti, in italiano e che non mi facesse rimpiangere l'inglese".
 
 

Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo progressive dinamico, avvincente e moderno, è caratterizzato da sonorità crude e metropolitane, con un tema forte, quello dell'emersione del nuovo dalla sofferenza e dall'oscurità. Rispetto all'influenza di Genesis, Yes e Camel della Alex Carpani Band, ma anche rispetto al new prog degli Aerostation, L'orizzonte degli eventi guarda altrove, come sottolinea lo stesso autore: "Negli ultimi 3-4 anni nomi come Foo Fighters, Porcupine Tree, Radiohead, Haken, Steven Wilson, per citare alcuni esempi, mi hanno stimolato molto di più che non i nomi storici della scena prog. Ho tenuto man mano la barra più verso il 'centro' del Rock, spostandomi un po' dalle 'ali' del Prog. Ho ascoltato con più attenzione anche il rock italiano, in particolare gruppi come Il Teatro degli Orrori, dove c'è un connubio molto interessante, secondo me, tra alternative rock duro molto convincente e testi di grande spessore e potere evocativo".

Suonati da un power-trio affiatato e possente, con Bruno Farinelli alla batteria (Elisa, Cesare Cremonini, Lucio Dalla, Il Volo, ecc.) e GB Giorgi al basso (Ermal Meta, Umberto Tozzi, Anna Oxa, ecc.), i nove brani dell'album sono caratterizzati da un lavoro di sottrazione, di ricerca dell'essenzialità e dell'impatto rispetto alle sonorità romantiche, melodiche e sognanti dei dischi precedenti. "Oggi contano l'immediatezza, la potenza e l'efficacia con cui cerco di arrivare all'ascoltatore. La musica e le parole devono essere cariche di significato, intensità e materia prima essenziale. Non intendo diluire, né fare preamboli, ma solo arrivare ad uno spettro più ampio di ascoltatori, non solo quelli iper-preparati ed educati alla musica. Questo non significa fare cose semplici o banali, ma cercare di dire molte cose con pochi elementi".
 
 

Alex Carpani - voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi - basso 
Bruno Farinelli - batteria 

http://www.alexcarpani.com

domenica 21 giugno 2020

Next StArt: sesta settimana per la piazza virtuale di Poietika!

Cultura e territorio, spettacolo e emergenza gli argomenti dei nuovi appuntamenti social della rassegna di Fondazione Molise Cultura: Claudio Bocci e Antonio Taormina ospiti martedì 23 e venerdì 26 giugno
Next StArt: sesta settimana per la piazza virtuale di Poietika!


REGIONE MOLISE
e
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
Ideazione e progettazione Tèkne

sono lieti di presentare:

POIETIKA NEXT START


Martedì 23 giugno 2020
ore 19.00
Il ruolo della cultura per lo sviluppo dei territori 
Mariantonietta Finella dialoga con Claudio Bocci 

Venerdì 26 giugno 2020
ore 19.00
Lo spettacolo italiano dopo l'emergenza 
Sandro Arco dialoga con Antonio Taormina 


Si avvia alla chiusura la programmazione di Next StArt, il ciclo di conversazioni online di Poietika, la rassegna di Fondazione Molise Cultura e Regione Molise che sta utilizzando Facebook, Instagram e YouTube per una serie di dirette su temi culturali e artistici. Dopo il successo dell'edizione 2019 (tra i partecipanti Vandana Shiva, Wim Mertens, Raúl Zurita, Nedim Gürsel, Letizia Battaglia), Fondazione Molise Cultura ha fortemente sostenuto l'idea di una iniziativa social con autorevoli operatori del mondo della cultura, stimolando un loro contributo non solo nei rispettivi segmenti di pertinenza, ma anche alla luce di quanto sta accadendo e della trasformazione epocale che ci sta coinvolgendo dopo la pandemia.

La "piazza virtuale" di Poietika giunge alla penultima settimana di incontri che hanno assunto sempre di più la natura di archivio di proposte, riflessioni operative e spunti culturali. Next StArt ha affrontato varie aree tematiche, dalla letteratura alla fotografia, dalla musica all'architettura, dal teatro al giornalismo, con dialoghi sui social della Fondazione e con podcast su Spotify.



Gli appuntamenti della sesta settimana affrontano ii tema della cultura, del territorio e dello spettacolo nella contemporaneità: martedì 23 giugno Mariantonietta Finella incontra l'ex presidente di Federculture Claudio Bocci per un dialogo sul rapporto tra cultura e territorio, mai così stringente come in questo periodo; altrettanto attuale l'argomento che si svilupperà venerdì 26 giugno nella conversazione tra Sandro Arco - coordinatore di Fondazione Molise Cultura - Antonio Taormina, docente di Progettazione e gestione delle attività di spettacolo all’Università di Bologna, invitato sul tema dello spettacolo dopo la pandemia.



Info:

POIETIKA:
http://www.poietika.it   

FONDAZIONE MOLISE CULTURA:
http://www.fondazionecultura.it      

REGIONE MOLISE:
http://www.regione.molise.it      

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com   

venerdì 19 giugno 2020

Un saluto alle nuvole: il nuovo album di OTEME

La morte, la malattia e la memoria nell'opera di Stefano Giannotti, undici musicisti tra avant-rock, musica da camera e canzone d'autore. Special guest Antonio Caggiano e Blaine L. Reinenger dei Tuxedomoon  
Un saluto alle nuvole: il nuovo album di OTEME


UN SALUTO ALLE NUVOLE
OTEME
10 tracce | 57.22
Ma.Ra.Cash Records | Self Distribuzione 



"A OTEME non interessavano l'aspetto socio-politico, nè quello ideologico, nè quello rituale e celebrativo della morte: ci interessava l'aspetto umano, della consapevolezza, di come chi lavora con la morte ogni giorno reagisce ad essa. Ho a che fare con quest'ultimo tema quotidianamente poiché mia moglie lavora come OSS all'Hospice di San Cataldo a Maggiano, il piccolo paese in provincia di Lucca reso celebre da Mario Tobino. Personalmente mi interessava anche essere il più esterno possibile, se mai sia possibile, e concentrarmi essenzialmente sui testi dei degenti, senza dare punti di vista marcatamente miei. In altre parole forse parlerei, accanto all'aspetto umano, di quello antropologico". Così Stefano Giannotti introduce uno dei temi più delicati e controversi, quello della morte, della malattia, della degenza, che sono alla base del nuovo album di OTEME - Osservatorio delle Terre Emerse intitolato Un saluto alle nuvole (Ma.Ra.Cash Records/Self. distribuzione). E' il quarto album dell'ensemble guidato dal compositore lucchese, deus ex machina di un collettivo tra i più originali in circolazione, multiforme progetto composto da undici musicisti che lascia dialogare materiali popolari e colti con un approccio narrativo che questa volta incontra un argomento che tocca ogni ascoltatore.

Un saluto alle nuvole non è un semplice disco, è un percorso partito nel 2012. Il primo passo fu il cortometraggio Un saluto alle nuvole, commissionato a Giannotti dall'Hospice di San Cataldo: fu un documentario sull'ambiente socio-sanitario dell'Hospice, dal Libro di Bordo alle interviste al personale, stimolato sui temi della morte, della memoria, della felicità, della consapevolezza. Nel 2018 OTEME aderì al bando dell'Associazione Culturale Dello Scompiglio di Vorno (LU) intitolato Della Morte e Del Morire, trasformando il video originale in un concerto teatrale, con un organico più ampio e una decisiva rivisitazione: "Ho creato una serie di canzoni basate su frasi estrapolate dalle interviste e dal Libro di Bordo, più alcuni brani strumentali; dalla colonna sonora del video ho ripreso solo alcuni pattern musicali, originariamente affidati all'arpa sola, il resto, l'80%, è tutto materiale nuovo. Per creare continuità con il video ho pensato di inserire l'audio delle frasi originali su cui si basano le canzoni, in modo da avere un confronto fra testi vecchi e nuovi". 



Il risultato esce a distanza di un anno dal concerto ed è una delle operazioni più intriganti e peculiari degli ultimi tempi, per esiti compositivi e per intensità argomentativa, per spunti tematici e densità nei riferimenti: "De Andrè è stato un punto di riferimento importante. Ma direi anche il contrappunto cinquecentesco, la musica di Steve Reich, Bach, Battisti/Panella, Morton Feldman, Ornette Coleman... L'idea era quella di creare una canzone d'autore ibrida, moderna, che in alcuni casi sdrucciola su altri generi ed addirittura discipline diverse. Mi interessava anche il racconto, appunto, come forma antropologica, un'opera indefinita a metà fra radio sperimentale/documentario/canzone d'autore, musica da camera contemporanea...". Per l'occasione Giannotti ha potuto contare - inserendoli nelle ampie tessiture del suo vasto e mobile organico - su due ospiti straordinari, Antonio Caggiano al vibrafono e Blaine L. Reinenger dei Tuxedomoon al violino, un nome autorevole dalla scena classica contemporanea e uno dall'ambito opposto: "Con Antonio è nata una grande amicizia già dal 2012 quando ci coinvolse nell'inaugurazione dello SPE allo Scompiglio con un programma su Cage; lui è stato già ospite in Il corpo nel sogno e ha accettato con entusiasmo di partecipare anche a questo nuovo lavoro. Blaine è stato il fondatore di uno dei miei gruppi preferiti, i Tuxedomoon, mi è sempre piaciuto il suo modo di suonare, ha un grande cuore musicale e ho sempre pensato che il suo lavoro sia sottilmente collegato con la morte, magari in maniera indiretta". 

Inevitabile provare a inquadrare quella anomala e sfuggente creatura che è OTEME, un ensemble a geometria variabile nel quale il parlato versificato, la narrazione ai confini del concept e la connessione tra diversi linguaggi musicali diventano centrali: "La filosofia che sta dietro OTEME è molto vicina a quella di John Cage e Frank Zappa, anche se suona totalmente diversa; ovvero creare musica contemporanea utilizzando materiale popolare assieme a musica colta, rumore assieme a suono determinato, performance e video assieme a letteratura. Una forma d'arte totale guidata dalla canzone. Noi utilizziamo gli stilemi della canzone d'autore e a volte del progressive, o meglio la modalità potrebbe somigliare al progressive, in realtà non sono lavori pensati come prog, ma come opere di musica contemporanea che impiega materiali popolari in contesti di musica contemporanea colta e sperimentale. Inoltre posso contare su di un gruppo di musicisti abbastanza ampio che si alterna da una produzione all'altra e ha così la possibilità di mandare avanti il lavoro. Un po' come Steve Reich and Musicians, o i Penguin Cafe Orchestra, dove c'è un nucleo abbastanza stabile e gli altri che ruotano attorno".



lunedì 15 giugno 2020

Next StArt: quinta settimana per la piazza virtuale di Poietika!



domenica 7 giugno 2020

Tidbeats: 2 Cd e 4 Lp per i capolavori del nostro cinema!

Dal 5 giugno esce anche in pregiata versione arancione il vinile di Cinevox/AMS con oltre 150 tracce inedite di Cipriani, Umiliani, Ferrio, Gaslini, Ortolani, Trovajoli e Piccioni per i 100 anni del Gruppo Bixio
Tidbeats: 2 Cd e 4 Lp per i capolavori del nostro cinema! 

Artisti Vari
TIDBEATS
2 cd | 4 Lp | 161 tracce
Ams Records/Cinevox Records
distr. BTF



La raccolta si chiama Tidbeats. Si scrive “battute musicali”, si legge “leccornie”. 
In occasione dei 100 anni dalla fondazione del Gruppo Editoriale BixioCinevox Record con la collaborazione esecutiva di AMS Records, la produzione di Carlo Bagnolo e la distribuzione esclusiva di BTF pubblica una straordinaria operazione: oltre 150 brani originali e inediti di Stelvio Cipriani, Piero Umiliani, Gianni Ferrio, Giorgio Gaslini, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Carlo Rustichelli e tanti altri grandi maestri della colonna sonora italianaTidbeats è disponibile in doppio CD digipack o in boxset costituito da un lussuoso slipcase in plastica trasparente contenente 4 LP in vinile nero 180 grammi. Dal 5 giugno è disponibile anche una nuova, allettante versione: 4 LP in vinile arancione 180 gr.. Ciascun disco è corredato di OBI e contiene un inserto 30x30cm. 




Il sorprendente mosaico sonoro composto da 161 take originali, inedite e inaudite, due ore di ascolto immersivo, è un’opera di Alessio Santoni, che ha scoperto, restaurato e sgranato in una partitura lineare unica questa mole di tracce che restituisce all'ascoltatore odierno un pezzo imponente di storia del cinema, della musica e in generale della cultura popolare italiana. Santoni ha realizzato una sapiente opera di ricucitura su base ritmica e tonale di temi, varianti, stacchi, intermezzi: reperti unici maneggiati come preziosi frammenti di un sogno collettivo da ricomporre, come pregiatissime tessere di una nuova overture. 

film dai quali sono tratti le tracce inedite sono tra i più popolari del nostro cinema: La stanza del vescovo (1977), Quelle strane occasioni (1976), Nell'anno del Signore (1969), Due cuori, una cappella (1975), Febbre da cavallo (1976), Satyricon (1969) e molti altri. Ulteriore peculiarità di questi frammenti sono gli inattesi camei che talvolta, tra un brano e l’altro, forniscono le “indicazioni ai musicisti” dalla viva voce degli autori, catturate nelle tracce originali dei registratori Studer.



AMS Records:

BTF - 4 Lp:

BTF - 2 Cd:

venerdì 29 maggio 2020

Let Them Say: il nuovo album del Notturno Concertante!

Luminol pubblica il settimo lavoro della storica band: il primo totalmente strumentale per Lazzaruolo e Villanova, artefici di un elegante e dinamico crossover tra rock, jazz, folk ed elettronica, con musicisti internazionali   
Let Them Say: il nuovo album del Notturno Concertante!

LET THEM SAY
Notturno Concertante 
11 tracce | 44.13
Luminol Records



"L’aspetto che più risalta di questo nuovo disco è che è completamente strumentale, si basa su un mix di strumenti acustici (più che altro chitarre, ma anche batteria) ed elettronica. È un album che ha visto una sorta di lavoro a distanza con musicisti di varie nazionalità, l’aspetto ritmico è sempre molto presente. Insomma è piuttosto distante dal precedente Canzoni allo specchio".
Il primo disco completamente strumentale in quasi quarant'anni di storia arriva con un titolo significativo: Let Them Say, "lasciali parlare", il settimo album del Notturno Concertante, pubblicato da Luminol Records. E' un disco importante per la storica formazione campana, attiva dall'alba degli anni '80 come duo e poi evolutasi in anomala e singolare prog band, sempre attenta agli elementi acustici, alle tessiture eleganti e sofisticate, alle connessioni tra vari generi

A otto anni di distanza da Canzoni allo specchioLucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova tornano con un disco di svolta, che racchiude elementi del passato e anticipa nuovi orizzonti musicali. Archiviato definitivamente il prog dei primi tempi, Let Them Say esplora le possibilità di un crossover di varie influenze, dalla world music all'elettronica, tra influssi jazz e rock con equilibrio e godibilità. Inoltre in Let Them Say il Notturno torna all'antica formazione in duo aperta a varie collaborazioni, in una sorta di "working band" che annovera anche musicisti internazionali come la violinista Nadia Khomutova, l'americana Molly Joyce, la violoncellista Kaitlyn Raitz. Hanno partecipato anche il nuovo batterista Francesco Margherita insieme al precedente Simone PizzaLuciano Aliperta e Giuseppe D’Alessio al basso e, presenza di assoluto prestigio, il gruppo vocale Gesualdo Consort diretto da Marco Berrini in Dei miei sospiri, che utilizza parti di un madrigale di Carlo Gesualdo (registrate dal vivo dallo stesso Notturno).




Negli otto anni di distanza tra un album e l'altro il Notturno non è stato immobile, ha sviluppato importanti collaborazioni in studio per colonne sonore e in spettacoli e progetti dal vivo: pensiamo a nomi come Giorgio Diritti, Ray Wilson, Giovanna Iorio, Lina Sastri, Pamela Villoresi, Daniela Poggi, Barbara Alberti. Anche questi confronti, oltre all'innata curiosità del gruppo, all'eclettismo e all'apertura a nuove influenze, hanno fatto maturare un distacco dal progressive delle origini, affrontato oggi in una nuova chiave, come dichiarano Lucio e Raffaele: "Se per progressive si intende un continuo sguardo all’indietro rivolto a un periodo ormai finito da tempo, con i riferimenti obbligati e quello che molti si aspettano (mellotron, chitarre sognanti, flauti sussurranti…) ormai non siamo più progressive, e da un bel pezzo. Se invece intendiamo il prog in un’accezione più ampia, come tentativo di tenere presente l’evoluzione della musica, di essere maggiormente personali, di incrociare vari generi musicali, rendendoli in modo equilibrato, allora siamo più prog che mai". 

Let Them Say è una sorta di album di ripartenza, che accompagnerà una nuova transizione per il Notturno Concertante, già al lavoro su un altro album probabilmente di nuovo strumentale, acustico, con il coinvolgimento ancora più marcato del nuovo batterista Francesco Margherita. Dopo un trentennio di attività discografica, il Notturno dialoga ancora una volta con i propri ascoltatori: "Crediamo e speriamo che il nostro pubblico sia aperto mentalmente, curioso di conoscere una proposta musicale che ha al suo interno tante influenze diverse, non ultima quel progressive che ancora ci piace".



Notturno Concertante: 


Luminol Records: 

Synpress44 ufficio stampa: 

Nel ventre del buio: il nuovo singolo di ALEX CARPANI!

L'altra faccia della nostra esistenza nella canzone che anticipa 'L'orizzonte degli eventi', il nuovo album del musicista emiliano in uscita il 3 luglio. Sorprendente rock contemporaneo su oltre 150 store digitali 
Nel ventre del buio: il nuovo singolo di Alex Carpani!


NEL VENTRE DEL BUIO
Alex Carpani
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. fisica internazionale Pick Up Records 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 



"La notte è l’altra faccia della nostra esistenza. Quella in cui non dovremmo quasi esistere, ma solo rimanere in uno stato di incoscienza necessario per il recupero del nostro organismo. Invece la notte ci influenza, e anche di giorno, quando la ricordiamo o mentre l’aspettiamo. Quando, poi, arriva, calando prima il suo fedele servitore, il buio, entriamo ogni volta nell’intervallo tra una fine ed un inizio, in un breve limbo che si ripete in eterno". Luci e ombre, notte e giorno, fine e inizio: è la riflessione di Alex Carpani sul buio che sintetizza perfettamente lo spirito del singolo Nel Ventre del buio e più in generale dell'imminente nuovo album L'orizzonte degli eventi, in uscita venerdì 3 luglio (in digitale dal 24 luglio) con Indipendent Artist (Italia), distribuzione fisica internazionale Pick Up Records e digitale USA Distrokid.  

Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo prog-rock contemporaneo avvincente e aggiornato, segna un punto di svolta per lui. Le sonorità tese, metropolitane e immediate, i testi in italiano e i contenuti oscuri e sofferti, sintomo di rinnovamento interiore e non solo musicale, sono la chiave di volta del nuovo disco, che l'autore presenta così: "L'orizzonte degli eventi è un concept album un po' visionario ed esistenziale sulla linea immaginaria che divide gli scenari possibili della nostra vita, nel momento in cui siamo di fronte a delle scelte di campo. Il tutto ha inizio con la voce narrante di un astrofisico che dà la definizione scientifica dell’orizzonte degli eventi. Da quel momento comincia un viaggio nel quale questa superficie limite diventa la metafora della vita e della relatività di ogni cosa".



Il singolo Nel ventre del buio sarà disponibile su oltre 150 store digitali come Spotify, Apple Music, iTunes, Google Play, Youtube, Tidal, Napster etc.

Alex Carpani: voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi: basso 
Bruno Farinelli: batteria 




martedì 26 maggio 2020

Quarantini: una quarantena rock nel nuovo EP di Mike 3rd!

Il produttore e musicista veneto presenta cinque canzoni realizzate in solitudine durante il lockdown. Registrazione in analogico, nuova musica fatta col cuore dalle rock ballad al pop, in esclusiva su BandCamp
Quarantini: una quarantena rock nel nuovo EP di Mike 3rd!

MIKE 3RD
QUARANTINI VOL. 1
5 tracce | 15 minuti 
Prosdocimi Recordings | BandCamp




"Questo nuovo lavoro si chiama Quarantini perché è stato concettualmente concepito circa una settimana dopo l’inizio della quarantena. Vedevo tanti amici musicisti condividere video di “suonate a distanza”, sempre sulle solite (per me) noiose cover e allora ho pensato ad una provocazione: annullo la distanza, mi divido in vari ruoli e suono tutti gli strumenti per realizzare nuova musica. Ho avuto lo stesso desiderio delle orchestre ai tempi dei grandi compositori, che volevano suonare musica nuova, chiedevano e facevano pressioni per musica nuova. Fare ed ascoltare musica nuova fatta col cuore, da musicisti non da selfie suonanti!". 

A cinque anni da The War Is Not Over, splendido lavoro sulle guerre, Mike 3rd torna a farsi sentire in un contesto storico e in una veste musicale completamente diversi. Il Covid-19, il lockdown, il bisogno di musica nuova e di sperimentare inedite modalità compositive, performative e tecniche: tutto ciò ha stimolato il produttore e musicista padovano il quale si è rinchiuso in studio all'inizio della quarantena per dare vita alle cinque canzoni che compongono il primo volume dell'EP Quarantini. Non ci sono l'art-rock sinuoso degli Hypnoise, il rockabilly travolgente dei Tunatones o il serrato avant-punk degli Ex KGB: rispetto ai suoi precedenti gruppi, il nuovo mondo di Mike 3rd attinge al grande rock, alla canzone, al pop e al blues, in nuovi brani che parlano di vita, speranze e riflessioni, e che hanno consentito scoperte intriganti. "Ho scoperto che fare tutto da solo può essere divertente ma che la musica è condivisione, e farla condividendo con il prossimo dà una gioia ed una energia ineguagliabili: nel ribadirlo voglio onorare la memoria di un grande, saggio musicista che recentemente ci ha lasciati, il maestro Ezio Bosso. Suonare tutti gli strumenti ti porta ad esplorare zone in cui non sei a tuo agio, dove danzi sulle spine, dove ti chiedi se quello che fai è opportuno, oppure inadeguato, anche se alla fine lasci che l’istinto ti guidi. Nella difficoltà ho scoperto ancora una volta di dovermi abbandonare all’istinto. E ora mi rendo conto che i dubbi erano generati dalla razionalità che, come al solito in questo lavoro, è molto spesso deleteria".




Compositore, songwriter e produttore noto per i suoi lavori con giganti quali Tony Levin, Benny Greb, Pat Mastelotto e Ronan Chris Murphy, Mike 3rd è un audiofilo, uomo di studio nel suo Prosdocimi Recording, conduttore radiofonico e orgoglioso sostenitore della musica indipendente. Anche Quarantini è figlio dei suoi interessi e dei suoi orizzonti musicali, ed è nato nel regno analogico e vintage del Prosdocimi Recording Studio (come sempre mastering realizzato a Los Angeles da Ronan Chris Murphy al Veneto West Mastering), dove Mike ha realizzato tutto in completa autonomia. "Lavorando su nastro analogico e usando il computer al massimo come registratore, evitando cioè le scorciatoie offerte dalla tecnologia che hanno finito solo per livellare al ribasso l’espressività e la qualità degli artisti, devi imparare a suonare se non lo sai fare bene! Lo scorso anno ho acquistato un set di testine da 16 tracce per nastro a due pollici, il tutto abbinato al sistema di riduzione del soffio del nastro, il Dolby SR. Sono apparecchiature che sono state usate per dare alla luce dischi come The dark side of the moon per fare un esempio. Il suono è pazzesco, non c’è nulla di simile, non ce n’è per nessuno! La cosa bella del mio studio di registrazione e anche di Quarantini è che il suono è il mio. O dell’artista che vi registra. Mi viene da sorridere al pensiero di affermare che è il mio suono di batteria non essendo io un batterista! Però è vero! Ho affidato tutto alla mia fisicità, al sentire la pancia della batteria e ad esser ritmo e la cosa ti esalta fortemente". 

Quarantini - che prelude a un nuovo album di cui è già noto il titolo: La Vie - è anche un'occasione di ripartenza per Mike 3rd, che da questo disco rende disponibile tutta la sua musica, per ascolto, download, acquisto o donazione, in un unico luogo ossia Bandcamp, mentre su supporto, oltre a Bandcamp, nei negozi di dischi. Una scelta di campo per il musicista, che è lapidario: "Non più Spotify, non più Apple Music o altre piattaforme della Silicon Valley che del musicista non hanno alcun rispetto".



Mike 3rd:

Mike 3d BandCamp:

Prosdocimi Recording: 

Synpress44 Ufficio stampa:
 



sabato 23 maggio 2020

NEXT START: musica, ambiente ed economia per la seconda settimana di Poietika!


Club culture, paesaggio e diseguaglianze economiche nei nuovi appuntamenti social della rassegna di Fondazione Molise Cultura: NicoNote, Pazzagli, Tosco, Granaglia, Morelli e Pozzolo online dal 26 al 29 maggio  
Next StArt: seconda settimana per la piazza virtuale di Poietika!


REGIONE MOLISE
e
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
Ideazione e progettazione Tèkne

sono lieti di presentare:

POIETIKA NEXT START

Gli appuntamenti di 26, 28 e 29 maggio 2020








Seconda settimana per Next StArt, il nuovo appuntamento online per la rassegna Poietika, creatura di Fondazione Molise Cultura e Regione Molise che per questo anno difficile dovuto al lockdown causato dal Covid-19 utilizza il social per una serie di dirette dagli spazi Facebook, Instagram e YouTube della Fondazione. Dopo il successo dell'edizione 2019 (ricordiamo tra i partecipanti Vandana Shiva, Wim Mertens, Raúl Zurita, Nedim Gürsel, Letizia Battaglia), in questo periodo si sarebbe dovuta svolgere la VI Edizione di Poietika, così Fondazione Molise Cultura ha lavorato a una edizione social con autorevoli operatori del mondo della cultura e specialisti di settore, stimolando un loro contributo non solo nei rispettivi segmenti di pertinenza, ma anche alla luce di quanto sta accadendo e della trasformazione epocale che ci coinvolge. 

La "piazza virtuale" di Poietika affronta varie aree tematiche, dalla letteratura alla fotografia, dalla musica all'architettura, dal teatro al giornalismo, con conversazioni sulle piattaforme social della Fondazione Molise Cultura e con podcast su Spotify per garantire la massima fruibilità. Gli appuntamenti della seconda settimana riguardano musica, ambiente ed economia: martedì 26 maggio alle 19.00 il giornalista Maurizio Oriunno dialoga con NicoNote, cantante, compositrice, performer, voce dei Violet Eves, operatrice nel mondo della Club Culture; giovedì 28 il prof. Rossano Pazzagli dialoga con Carlo Tosco, architetto, ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino, coordinatore del corso di laurea interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio”; venerdì 29 una conversazione sul tema delle diseguaglianze economiche con Elena Granaglia, Salvatore Morelli e Alberto Pozzolo, docenti dell'Università Roma Tre in materie giuridiche e finanziarie. 



Martedì 26 maggio 2020 ore 19.00: 
Tenera è la notte: musica, arte e sperimentazione nella Club Culture italiana 
Maurizio Oriunno dialoga con NicoNote alias Nicoletta Magalotti
cantante, compositrice, performer, voce dei Violet Eves, operatrice nel mondo della Club Culture.

Giovedì 28 maggio 2020 ore 19.00:  
Il paesaggio storico  
Rossano Pazzagli dialoga con Carlo Tosco
architetto, professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino, coordinatore del corso di laurea interateneo in “Progettazione delle aree verdi e del paesaggio”. 

Venerdì 29 maggio 2020 ore 19.00: 
L’emergenza Covid: una spinta in più per arginare le disuguaglianze economiche:
conversazione con Elena Granaglia, Salvatore Morelli, Alberto Pozzolo.
Elena Granaglia insegna Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre.
Salvatore Morelli è Senior Scholar presso lo Stone Center on Socio-Economic Inequality – The Graduate Center at the City University of New York e ricercatore in Scienza delle Finanze presso l’Università Roma 3. 
Alberto Pozzolo è professore ordinario presso il dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre.


Info:

POIETIKA:

FONDAZIONE MOLISE CULTURA:

REGIONE MOLISE:

Synpress44 Ufficio stampa:

martedì 19 maggio 2020

TIDBEATS! Cinevox e AMS omaggiano le grandi colonne sonore italiane

Cipriani, Umiliani, Ferrio, Gaslini, Ortolani, Trovajoli e Piccioni in un box Cinevox/AMS per i 100 anni del Gruppo Editoriale Bixio. Uno spaccato di grande storia musicale del nostro paese con oltre 150 tracce inedite
Tidbeats: i capolavori del cinema italiano in 2 Cd e 4 Lp! 

Artisti Vari
TIDBEATS
2 cd | 4 Lp | 161 tracce
Ams Records/Cinevox Records
distr. BTF



La raccolta si chiama Tidbeats. Si scrive “battute musicali”, si legge “leccornie”. 
In occasione dei 100 anni dalla fondazione del Gruppo Editoriale BixioCinevox Record con la collaborazione esecutiva di AMS Records, la produzione di Carlo Bagnolo e la distribuzione esclusiva di BTF pubblica una straordinaria operazione: oltre 150 brani originali e inediti di Stelvio Cipriani, Piero Umiliani, Gianni Ferrio, Giorgio Gaslini, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Carlo Rustichelli e tanti altri grandi maestri della colonna sonora italiana. Dopo un anno di clausura tra gli scaffali di Cinevox e le sale di incisione dei Trafalgar Studios è nato il viatico per un trasognato pellegrinaggio musicale lungo le stagioni d’oro del Cinema italiano

Il sorprendente mosaico sonoro composto da 161 take originali, inedite e inaudite, due ore di ascolto immersivo, è un’opera di Alessio Santoni, che ha scoperto, restaurato e sgranato in una partitura lineare unica questa mole di tracce che restituisce all'ascoltatore odierno un pezzo imponente di storia del cinema, della musica e in generale della cultura popolare italiana. Santoni ha realizzato una sapiente opera di ricucitura su base ritmica e tonale di temi, varianti, stacchi, intermezzi: reperti unici maneggiati come preziosi frammenti di un sogno collettivo da ricomporre, come pregiatissime tessere di una nuova overture. Ulteriore peculiarità di questi frammenti provenienti da alcune delle più popolari pellicole degli anni '60 e '70 sono gli inattesi camei che talvolta, tra un brano e l’altro, forniscono le “indicazioni ai musicisti” dalla viva voce degli autori, catturate nelle tracce originali dei registratori Studer.



film dai quali sono tratti le tracce inedite sono tra i più popolari del nostro cinema: La stanza del vescovo (1977), Quelle strane occasioni (1976), Nell'anno del Signore (1969), Due cuori, una cappella (1975), Febbre da cavallo (1976), Satyricon (1969) e molti altri. Tidbeats è disponibile in doppio CD digipack oppure in boxset costituito da un lussuoso slipcase in plastica trasparente contenente 4 LP in vinile nero 180 grammi; ciascun disco è corredato di OBI e contiene un inserto 30x30cm.

AMS Records:

BTF - 4 Lp:

BTF - 2 Cd:

lunedì 18 maggio 2020

POIETIKA NEXT START!


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