martedì 23 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 7: Wednesday rock on air mer. 24.10


Mercoledì 24 ottobre settima puntata del radio show di Donato Zoppo: novità rock italiane e straniere, ospite in diretta Roberto Manfredi con il nuovo libro 'Cesare Monti'. FM e streaming su Radio Città BN
Rock City Nights n. 7: WEDNESDAY ROCK!


Mercoledì 24 ottobre va in onda Rock City Nights, il radio show ideato e condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città BN | 95.80

Per la settima puntata della stagione 2018-19 l'ospite in diretta sarà Roberto Manfredi, che presenterà il nuovo libro Cesare Monti. L'immagine della musica [Crac Edizioni].

FM [95.80 Campania], streaming sito RCB, diretta Facebook; 
replica giovedì 25.10 h. 23.00.




RCN 2018-19 VII |  Wednesday Rock playlist:

PRAYING MANTIS - Keep It Alive          
[da Gravity, 2018]

LUPE VELEZ feat. DOME LA MUERTE & NICCOLO' MAZZANTINI - Mystic Man   
[da Weird Tales, 2018]

CLUTCH - In Walks Barbarella 
[da Book Of Bad Decisions, 2018] 

SYNDONE - Red Shoes         
[da Mysoginia, 2018]

VODUN - Spirits Past       
[da Ascend, 2018]

ELLEN RIVER - An Ocean Away 
[da Lost Souls, 2018]

RAYLAND BAXTER - Amelia Baker         
[da Wide Awake, 2018]

THE CABIN FEVERS - Little Lady     
[da Roll on Down, 2018]

COLIN EDWIN & LORENZO FELICIATI with. ROBERTO GUALDI - Future Echo       
[da Twinscapes Vol. 2: A Modern Approach To The Dancefloor, 2018]

RICCARDO CERES - Vado a Milano    
[da Spaghetti Southern, 2018]



Radio Città BN| FM 95.80

Streaming:

Facebook:

Diretta + Contatti:
Sms + What's App | 329.2171661
Ph | 0824.313673 
Mail | radiocitta@gmail.com

lunedì 22 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde IL NOSTRO CARO LUCIO a Montagano!

Sabato 27 ottobre nuova presentazione del libro dell'autore campano dedicato al mito di Lucio Battisti. Appuntamento alle ex Scuole Elementari con Angela Vitullo e il contributo musicale degli Uomini Celesti
Il nostro caro Lucio: il nuovo libro di Donato Zoppo a Montagano 


Borghi della Lettura
- in collaborazione con il Comune di Montagano - 
presenta:

Sabato 27 ottobre 2018
h. 17.30
Atrio superiore ex Scuole Elementari 
Via del Pozzo Vecchio 
Montagano (CB) 

IL NOSTRO CARO LUCIO
STORIA, CANZONI E SEGRETI DI UN GIGANTE DELLA MUSICA ITALIANA

di Donato Zoppo
(Hoepli 2018)

Modera l'incontro Angela Vitullo
Contributi musicali degli Uomini Celesti 
Sarà presente l'autore



Sabato 27 ottobre Donato Zoppo torna a Montagano (CB) con un nuovo incontro, stavolta dedicato al mito di Lucio Battisti e a Il nostro caro Lucio - Storia, canzoni e segreti di un gigante della musica italiana, il nuovo libro pubblicato da Hoepli in occasione del ventennale della scomparsa del grande musicista. Il volume celebra Battisti con curiosità, interviste e testimonianze di coloro che sono gli stati vicini: il testo dell'autore campano è il primo titolo della nuova collana Hoepli Storia della canzone italiana - I protagonisti, curata da Ezio Guaitamacchi e dedicata ai grandi della nostra musica leggera. Modera l'incontro la prof.ssa Angela Vitullo, la nuovissima formazione Gli Uomini Celesti eseguirà alcuni classici battistiani. Il gruppo è nato da una costola dei Lemon Haze ed è composto da Sacha Barbato (voce e chitarra), Giampaolo Capone (chitarra), Diego Ruggiero (basso), Simone Paglia (batteria). 



Dalla fine degli anni ’60 alla sua scomparsa, Lucio Battisti ha rivoluzionato la canzone italiana: l’ha aperta alle più disparate influenze straniere, prima con l'alchimia irripetibile insieme a Mogol, poi nel percorso sperimentale con Pasquale Panella, sperimentando ogni aspetto in progressiva solitudine, fino al silenzio. Con taglio coinvolgente, questo volume narra l’intera storia del musicista di Poggio Bustone, arricchita da interviste e testimonianze di chi lo ha conosciuto. Donato Zoppo - al suo secondo lavoro su Battisti - racconta come la musica di Battisti e le parole di Mogol hanno accompagnato la vita privata degli italiani, diventando la colonna sonora dell’educazione sentimentale di un popoloIl nostro caro Lucio esplora anche la fase ermetica in cui, attraverso i testi di Pasquale Panella, Battisti si è rivelato un artista inquieto, riservato e sfuggente. Un uomo enigmatico che ha lasciato parlare la sua opera, tenendo pochissimi concerti, rifiutando interviste e apparizioni televisive. Il volume è arricchito da box di approfondimento, materiale fotografico, citazioni e curiosità. Racchiude, dunque, un elogio al genio della musica italiana che per la prima volta ha portato in sala di registrazione passioni, gioie, inquietudini e paure.

Donato Zoppo | Giornalista e conduttore radiofonico, scrive per "Audio Review" e "Jam". Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN il programma Rock City Nights, una delle rubriche rock più seguite on air. È autore di vari libri su nomi storici della musica come King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis.

Info:

Hoepli: 

Donato Zoppo: 


Chi va con lo Zoppo... non perde PAOLO PREITE in concerto a Roma!

Giovedì 1 novembre il musicista presenta dal vivo a Roma il suo secondo album: rock dal respiro internazionale, melodia italiana, big stranieri come Fernando Saunders, Kenny Aronoff, Michael Jerome e Bob Malone, uno sguardo speranzoso sui drammi del mondo contemporaneo
An Eye On The World: Paolo Preite in concerto all'Asino che vola!



L'Asino che vola
è lieto di presentare:

Giovedì 1 novembre 2018
h. 22.00
L'Asino che vola
Via Antonio Coppi 12D
(Metro Furio Camillo - Zona Piazza Zama)
Roma
 
AN EYE ON THE WORLD
Paolo Preite in concerto!

Ingresso gratuito fino alle 21.00 
poi ingresso 5 euro compresa consumazione



Giovedì 1 novembre all'Asino che vola, uno dei principali live club capitolini, meta imperdibile per l'ottima musica, Paolo Preite presenta in concerto An Eye On The World, il suo nuovissimo album, secondo disco del musicista romano. Paolo Preite torna a tre anni di distanza da Don't Stop Dreaming con An Eye On The World, un lavoro di splendido rock internazionale, dieci brani per un concentrato di suoni, influenze, temi e direzioni, dal classic rock alla canzone d'autore, dal soul al folk-rock all'americana.

"Viaggiare, suonare e conoscere altre culture è ciò che mi tiene vivo. Se non lo facessi, non avrei più nulla da dire. Tempo fa domandai ad un mio caro amico e poeta di New York quale fosse il segreto della scrittura di Leonard Cohen e lui mi rispose molto placidamente “Vivere”. Per scrivere bisogna vivere. La mia vita diventa musica. Le canzoni partono da me, dal mio sound e dalla personalità che trasmetto nella mia voce e nel mio strumento, tutto parte da lì e sfocia poi in sfumature soul, rock, cantautorali classiche e jazz. Nel nuovo disco hanno suonato musicisti italiani, danesi, americani, slovacchi, cechi, serbi e ognuno di loro ha portato il proprio background. Tutto ciò mi affascina tremendamente". Uno spirito cosmopolita, un autore attento al mondo che lo circonda, con uno sguardo limpido, senza barriere nè preconcetti, deciso nel suo percorso di vita che diventa musica brillante, emotiva, profonda



Cantautore romano classe 1985, Paolo Preite cresce ascoltando Leonard Cohen, Roger Waters, Bruce Springsteen, Gregory Porter, Bob Dylan, Lucio Battisti, Queen, Who, Warren Zevon, Beatles e Stones, affina il suo talento dal vivo tra locali e radio, nel 2014 intraprende il suo primo tour straniero, in Danimarca, avviando un percorso di relazioni internazionali che lo segnerà definitivamente. Nel 2015 debutta con Don't Stop Dreaming, prodotto dal grande Fernando Saunders, che ha in curriculum dischi e tour con Marianne Faithfull, Joan Baez, Slash, Tori Amos, Steve Winwood, Jimmy Page, John McLaughlin, Eric Clapton, Jeff Beck, Ron Wood e Charlie Watts, Suzanne Vega e Lou Reed. Inevitabile tornare a Fernando per un nuovo lavoro insieme, che ha portato il suo basso in An Eye On The World. "Lavorare su Don’t Stop Dreaming per me è stata un’esperienza decisiva, come allenarsi in una grande palestra. Ho passato anni a stretto contatto con Fernando Saunders che mi ha guidato in ogni passo artistico. In An Eye On The World invece ho preso io la guida e la responsabilità del progetto ed ho cercato di mettere in pratica tutto ciò che mi era stato insegnato nella precedente esperienza di registrazione. Fernando ha prodotto l'unico brano in italiano, Una piccola differenza".

Accanto a Fernando Saunders ci sono grandi ospiti stranieri, da Kenny Aronoff (batterista per John Mellencamp, John Fogerty, Cinderella, Chickenfoot, Jerry Lee Lewis e tanti altri) a Michael Jerome, altra colonna della musica americana (alla batteria con Blind Boys Of Alabama, Better Than Ezra, K.D. Lang, Taj Mahal, Charlie Musselwhite etc.), dal tastierista Bob Malone (che ha diviso il palco con John Fogerty, Bruce Springsteen, Bob Seger, Jackson Browne, Billy Gibbons, e Alan Toussaint) a Ondřej Pivec, tastierista ceco all'opera con Gregory Porter, Wu-Tang Clan, Billy Cobham e altri. "La presenza degli ospiti ha una motivazione molto semplice: hanno un modo di suonare unico che trasmette ai miei brani un valore aggiunto straordinario. Il “solo” di violoncello di Jane Scarpantoni in Memories and Dust è qualcosa che mi fa vibrare ogni volta che lo ascolto. Gli arrangiamenti di tastiere di Pivec in It’s not over yet sono spettacolari. La batteria e le percussioni di Jerome su I will meet you againmi hanno consentito di aprire un mondo inesplorato per quanto riguarda la produzione di questo brano. E potrei continuare ad oltranza… sono dettagli che impreziosiscono molto questo mio disco".



An Eye On The World non è un concept in senso stretto ma gli si avvicina molto, visto che Paolo Preite ha pensato e affrontato questo album come una sequenza di canzoni legate da un comune sentire tematico: "C’è un filo conduttore. È un ambizioso progetto di riflessione, discussione e sintesi. Le canzoni trattano di precarietà, di relazioni umane distrutte dalla parte malvagia della globalizzazione, di una informazione impazzita, di guerre ed allo stesso tempo cercano di riportare l’attenzione su una umanità a tratti smarrita, sulla speranza e su uno spirito di reazione e rivalsa". Un secondo album profondamente sentito, vissuto come un'esperienza di confessione personale, di maturazione artistica, di dialogo multiculturale veicolato dall'amore per il grande rock.

Info: 

Paolo Preite:

Paolo Preite Facebook:

L'Asino che vola:


Chi va con lo Zoppo... non perde Valeria Sturba al TrentinoInJazz 2018!

Giovedì 25 ottobre per 'Ai confini e oltre' a Rovereto la polistrumentista abruzzese commenta con numerosi strumenti i corti fantascientifici del padre del cinema fantastico George Méliès. Sabato 27 ottobre Third Stream a Trento  
Valeria Sturba al TrentinoInJazz 2018!


Sonata Islands 
presenta:

Giovedì 25 ottobre 2018
ore 21.30
Loco's Bar
Via Valbusa Grande 7
Rovereto (TN)

Muti musicati: George Méliès

Con la partecipazione di Valeria Sturba

foto Carlo Mogavero



Giovedì 25 ottobre a Rovereto nuovo appuntamento con Ai confini e oltre, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che ha l'obiettivo di far dialogare aree musicali ed extra tra jazz, avanguardie e cinema. Al Loco's Bar arriva la rilettura in musica dei cortometraggi fantascientifici di George Méliès a cura di Valeria Sturba

Con il suo set originale e variopinto, la polistrumentista abruzzese si destreggia tra violino, theremin, giocattoli e piccoli strumenti lo-fi: suoni surreali che si sommano, si fondono, si moltiplicano e accompagnano il professor Maboul e altri personaggi verso le più disparate avventure terrene e celesti, tra mongolfiere alla conquista del Polo Nord, mostri dei ghiacci e viaggi verso la Luna. Il lavoro di George Méliès (1861-1938), definito come "Giotto della settima arte", secondo padre del cinema dopo i fratelli Lumière e figura monumentale per il cinema fantastico e avventuroso, rivive con il commento sonoro realizzato con violino, theremin, elettronica, looper, effetti, giocattoli



Musicista di vasti orizzonti artistici, ha all'attivo numerose registrazioni, rimusicazioni di film muti, colonne sonore e reading. Ha partecipato a vari festival nazionali e internazionali, collabora con musicisti del calibro di con Vincenzo Vasi, John De Leo nella Grande Abarasse Orchestra, Francesco Cusa nei The Assassins. Ha collaborato con Enrico Gabrielli, Surgical Beat Bros, Fabrizio Puglisi, Mauro Ottolini, Cristina Donà, Médéric Collignon, Stefano Benni, Tiziano Popoli,Giancarlo Schiaffini, Luke Fischbeck e molti altri.


Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 sabato 27 ottobre: Third Stream a Trento.


TrentinoInJazz 2018:

Cartellone:

Sito:

Facebook:

Ufficio stampa:
info@synpress44.com



Tel. 349.4352719 – 328.8665671

mercoledì 17 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde Guglielmo Poggi in 'La strada' al trentinoInJazz!

Sabato 20 ottobre per 'Ai confini e oltre' a Trento Guglielmo Poggi recita il romanzo postapocalittico di Cormac McCarthy, con la regia di Stefano Cioffi e la musica di Francesco Berretti. Giovedì 25 ottobre Muti musicati a Rovereto 
La strada al TrentinoInJazz 2018!

 

Sonata Islands 
presenta:

Sabato 20 ottobre 2018
ore 17.00
Sala Sosat
Via Malpaga
Trento

'La strada' di Cormac McCarthy

video e regia di Stefano Cioffi 
Guglielmo Poggi voce recitante 
Francesco Berretti chitarra elettrica



Sabato 20 ottobre a Trento nuovo appuntamento con Ai confini e oltre, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che si svolge in città e a Rovereto con l'obiettivo di far dialogare aree musicali ed extra tra jazz, avanguardie e cinema. Alla Sala Sosat arriva la rilettura in musica di La strada (2006, Premio Pulitzer nel 2007), il romanzo post-apocalittico di Cormac McCarthy, che ha ispirato anche il film del 2009 con Viggo Mortensen.




L'operazione che arriva al TrentinoInJazz vede coinvolte tre figure: Stefano Cioffi alla regia, Francesco Berrettialla chitarra elettrica e in particolare Guglielmo Poggi alla voce recitante. La narrazione della vicenda di un padre e un figlio senza nome che vagano lungo una strada americana dopo una catastrofe nucleare è affidata al giovane attore romano, noto sia per l'attività teatrale (La donna bambinaCoffee ShopRomeo e Giulietta di Gigi Proietti) che per quella cinematografica e televisiva (Viva l'ItaliaSurroundedSmetto quando voglioLa profezia dell'armadilloDon Matteo). È protagonista dell'ultimo film con Sergio Castellitto Il Tuttofare, per il quale riceve il Nastro d'argento quale miglior attore protagonista esordiente.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 giovedì 25 ottobre: Muti musicati a Rovereto.


TrentinoInJazz 2018:

Cartellone:

Sito:

Facebook:

Ufficio stampa:
info@synpress44.com
Tel. 349.4352719 – 328.8665671

martedì 16 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde i nuovi concerti di MARIO MARIANI all'estero!

Mercoledì 17 ottobre a Skopje, sabato 20 a Tunisi, venerdì 26 a Valencia il pianista pesarese presenta dal vivo il nuovo disco, un originale e divertito piano solo dedicato all'illustre concittadino Gioachino Rossini 
The Rossini Variations: Mario Mariani dal vivo all'estero!


THE ROSSINI VARIATIONS
Il nuovo album di Mario Mariani

Mercoledì 17 ottobre:
Skopje - Philarmonic Theatre

Sabato 20 ottobre:
Tunisi - Acropolium Saint Louis Cathedral

Venerdì 26 ottobre: 
Valencia - Palau de la musica 

foto Luigi Angelucci

foto Luigi Angelucci

Macedonia, Tunisia e Spagna. Tre nuovi appuntamenti stranieri per Mario Mariani, l'instancabile pianista pesarese che, dopo il successo degli showcase a Oslo e Stoccolma, torna fuori dai confini nazionali per presentare il suo nuovissimo disco The Rossini Variations, (Intemporanea Records/Artist First). Mercoledì 17 ottobre a Skopje (Philarmonic Theatre), sabato 20 ottobre a Tunisi (Acropolium Saint Louis Cathedral) e venerdì 26 ottobre a Valencia (Palau de la musica) i tre nuovi concerti con il nuovo album, un originale progetto di rilettura dei brani più famosi di Gioachino Rossini: Mariani si cimenta con i brani dell'illustre concittadino rilanciando l'idea-forza della sua progettualità musicale, sintetizzata in una domanda frequente e significativa, ovvero "Un altro piano è possibile?"

Già nel 2017, con The Soundtrack VariationsMario Mariani offriva il suo personale e sorprendente tributo al mondo del cinema, presentando un pianismo unico nel suo genere, talvolta anche provocatorio, vista l'importanza della performance che si avvale di tecniche estese, molte delle quali di sua ideazione. Con The Rossini Variations il compositore e pianista - apprezzato nel panorama internazionale per il suo stile così peculiare - affronta l'opera di Rossini offrendo un altro punto di vista, quello del suo approccio creativo al piano preparato, con un taglio teatrale e accattivante. Più che un tributo, è un confronto all'insegna dell'invenzione, partendo dal lascito del genio pesarese per incamminarsi su percorsi spiazzanti: l'album contiene infatti rifacimenti, variazioni e improvvisazioni dei brani più famosi tra cui le overtures della Gazza Ladra, Guglielmo Tell e Italiana in Algeri, il Largo al Factotum, il "Duetto buffo di due gatti" e la celeberrima Tarantella. Le trascrizioni a cura di Mariani sono affiancate a variazioni polistilistiche con momenti di natura improvvisativa, che sottolineano quello scintillante spirito rossiniano che, per usare le parole di Stendhal, "allontana dall'anima tutte le emozioni meste". 

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica G. Rossini, Mario Mariani è noto per la sua lunga carriera di compositore e solista, presente in numerosi festival italiani ed internazionali grazie a un approccio al pianoforte riconoscibile ed eclettico. Nella sua figura, come dimostrano il lavoro per il cinema, gli album, le residenze artistiche e le operazioni "site specific", si fondono il compositore, l'interprete e il performer. The Rossini Variations è il suo quarto disco di pianoforte solo, dopo Utopiano (2010), Elementalea (2012) e The Soundtrack Variations (2017).

Info: 

Mario Mariani: 

venerdì 12 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... ascolta An Eye On The World: il nuovo disco di Paolo Preite!

Rock dal respiro internazionale, melodia italiana, big stranieri come Fernando Saunders, Kenny Aronoff, Michael Jerome e Bob Malone. Il secondo lavoro del musicista romano è uno sguardo speranzoso sui drammi del mondo contemporaneo
An Eye On The World: il nuovo disco di Paolo Preite 



PAOLO PREITE 
AN EYE ON THE WORLD
Dreamers Rec. / Spitify - iTunes - Deezer - Amazon etc. 
10 tracce - 40.18 minuti 



"Viaggiare, suonare e conoscere altre culture è ciò che mi tiene vivo. Se non lo facessi, non avrei più nulla da dire. Tempo fa domandai ad un mio caro amico e poeta di New York quale fosse il segreto della scrittura di Leonard Cohen e lui mi rispose molto placidamente “Vivere”. Per scrivere bisogna vivere. La mia vita diventa musica. Le canzoni partono da me, dal mio sound e dalla personalità che trasmetto nella mia voce e nel mio strumento, tutto parte da lì e sfocia poi in sfumature soul, rock, cantautorali classiche e jazz. Nel nuovo disco hanno suonato musicisti italiani, danesi, americani, slovacchi, cechi, serbi e ognuno di loro ha portato il proprio background. Tutto ciò mi affascina tremendamente".
Uno spirito cosmopolita, un autore attento al mondo che lo circonda, con uno sguardo limpido, senza barriere nè preconcetti, deciso nel suo percorso di vita che diventa musica brillante, emotiva, profonda. E' questo il senso di An Eye On The World, il secondo album di Paolo Preite, che torna a tre anni di distanza dal debutto di Don't Stop Dreaming con un lavoro di splendido rock internazionale, dieci brani per un concentrato di suoni, influenze, temi e direzioni, dal classic rock alla canzone d'autore, dal soul al folk-rock all'americana.

Cantautore romano classe 1985, cresce ascoltando Leonard Cohen, Roger Waters, Bruce Springsteen, Gregory Porter, Bob Dylan, Lucio Battisti, Queen, Who, Warren Zevon, Beatles e Stones, affina il suo talento dal vivo tra locali e radio, nel 2014 intraprende il suo primo tour straniero, in Danimarca, avviando un percorso di relazioni internazionali che lo segnerà definitivamente. Nel 2015 debutta con Don't Stop Dreaming, prodotto dal grande Fernando Saunders, che ha in curriculum dischi e tour con Marianne Faithfull, Joan Baez, Slash, Tori Amos, Steve Winwood, Jimmy Page, John McLaughlin, Eric Clapton, Jeff Beck, Ron Wood e Charlie Watts, Suzanne Vega e Lou Reed. Inevitabile tornare a Fernando per un nuovo lavoro insieme, che ha portato il suo basso in An Eye On The World. "Lavorare su Don’t Stop Dreaming per me è stata un’esperienza decisiva, come allenarsi in una grande palestra. Ho passato anni a stretto contatto con Fernando Saunders che mi ha guidato in ogni passo artistico. In An Eye On The World invece ho preso io la guida e la responsabilità del progetto ed ho cercato di mettere in pratica tutto ciò che mi era stato insegnato nella precedente esperienza di registrazione. Fernando ha prodotto l'unico brano in italiano, Una piccola differenza".



Accanto a Fernando Saunders ci sono grandi ospiti stranieri, da Kenny Aronoff (batterista per John Mellencamp, John Fogerty, Cinderella, Chickenfoot, Jerry Lee Lewis e tanti altri) a Michael Jerome, altra colonna della musica americana (alla batteria con Blind Boys Of Alabama, Better Than Ezra, K.D. Lang, Taj Mahal, Charlie Musselwhite etc.), dal tastierista Bob Malone (che ha diviso il palco con John Fogerty, Bruce Springsteen, Bob Seger, Jackson Browne, Billy Gibbons, e Alan Toussaint) a Ondřej Pivec, tastierista ceco all'opera con Gregory Porter, Wu-Tang Clan, Billy Cobham e altri. "La presenza degli ospiti ha una motivazione molto semplice: hanno un modo di suonare unico che trasmette ai miei brani un valore aggiunto straordinario. Il “solo” di violoncello di Jane Scarpantoni in Memories and Dust è qualcosa che mi fa vibrare ogni volta che lo ascolto. Gli arrangiamenti di tastiere di Pivec in It’s not over yet sono spettacolari. La batteria e le percussioni di Jerome su I will meet you againmi hanno consentito di aprire un mondo inesplorato per quanto riguarda la produzione di questo brano. E potrei continuare ad oltranza… sono dettagli che impreziosiscono molto questo mio disco".

An Eye On The World non è un concept in senso stretto ma gli si avvicina molto, visto che Paolo Preite ha pensato e affrontato questo album come una sequenza di canzoni legate da un comune sentire tematico: "C’è un filo conduttore. È un ambizioso progetto di riflessione, discussione e sintesi. Le canzoni trattano di precarietà, di relazioni umane distrutte dalla parte malvagia della globalizzazione, di una informazione impazzita, di guerre ed allo stesso tempo cercano di riportare l’attenzione su una umanità a tratti smarrita, sulla speranza e su uno spirito di reazione e rivalsa". Un secondo album profondamente sentito, vissuto come un'esperienza di confessione personale, di maturazione artistica, di dialogo multiculturale veicolato dall'amore per il grande rock.



Info: 

Paolo Preite:

Paolo Preite Facebook:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...