mercoledì 13 dicembre 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde i due silent concert delle PMS a Napoli!


Sabato 16 e domenica 17 dicembre al Palazzo dello Spagnolo Martina Mollo e Caterina Bianco presentano dal vivo il nuovissimo album pubblicato da Arealive e prodotto da Ernesto Nobili. Un’originale sintesi di modern-classical e neofolk, musica da camera ed elettronica melodica 
Di giallo e grigio: le PMS in 'silent concert' a Napoli


Sabato 16 dicembre 2017
ore 21.00

Domenica 17 dicembre 2017
ore 18.30

Palazzo dello Spagnolo

PMS Silent Concert
presentazione live di Di giallo e grigio

Ingresso gratuito e fino ad esaurimento posti.
È necessario prenotarsi inviando una mail con nome e cognome a info@pmsduo.com.



Sabato 16 e domenica 17 dicembre doppio concerto per le PMS, che presentano ufficialmente dal vivo il loro nuovissimo album - pubblicato in questi giorni da Arealive - dal titolo Di giallo e grigio. Il concerto del duo napoletano, composto da Martina Mollo e Caterina Bianco, si terrà al Palazzo dello Spagnolo, in pieno centro storico a Napoli, e sarà ad ingresso gratuito con prenotazione da inviare via mail a info@pmsduo.com. Visto l'immediato numero di prenotazioni per sabato 16, le PMS bisseranno con un secondo live domenica 17. Un'altra peculiarità dello spettacolo sarà la modalità "silent concert": ogni spettatore sarà dotato di cuffia o auricolari e ascolterà "silenziosamente" il concerto, in modo individuale.

«Di giallo e grigio è stato creato in poco più di otto mesi. È stata semplicemente una conferma ed una meravigliosa sorpresa allo stesso tempo: sapere di avere tante cose da raccontare, sapere di volerlo fare insieme, nella magica unione che si crea tra noi due tutte le volte che cominciamo a lavorare ad un brano. C'è un rapporto di continuità tra il nostro primo EP Premenstrual Syndrome e il nuovo Di giallo e grigio, ma siamo diverse noi. Alla soglia dei trent’anni ci troviamo in un’età in cui ci si definisce come persone, e anche pochi mesi possono cambiare tanto il proprio modo di sentire e di pensare». Differenze e continuità, consapevolezza e novità. Le PMS sono pronte per un nuovo cammino dopo il debutto Premenstrual Syndrome, l'EP del 2016 che aveva suscitato attenzione e curiosità tra gli addetti ai lavori. Martina Mollo e Caterina Bianco tornano a pochi mesi di distanza con un completo, rinnovato e corposo Lp d'esordio intitolato Di giallo e grigio: un lavoro con il quale le due musiciste napoletane presentano in modo definitivo, forte e consapevole, la propria proposta. Con la produzione artistica di Ernesto Nobili e quella esecutiva di Davide Mastropaolo, pubblicato da Arealive e distribuito a livello internazionale, Di giallo e grigio è stato realizzato grazie al contributo di SIAE – SILLUMINA – categoria Nuove Opere del 2016



Martina Mollo (voce, piano, synth) e Caterina Bianco (voce, violino, viola) sono due giovani musiciste napoletane, provengono da un'educazione classica ma hanno all'attivo numerose esperienze trasversali, hanno infatti attraversato generi e aree musicali, dalla collaborazione con nomi storici del dark partenopeo (Argine, Ethereal Dark Orchestra, Ashram), al jazz e al folk (gli storici 'E Zezi, Rua Port’Alba, Quartieri Jazz, Foremare) fino al teatro (Antonella Morea, Gianni De Feo) e al rock (Sula Ventrebianco). Di giallo e grigio racchiude dunque l'orizzonte musicale delle PMS, che presentano nove brani dalla peculiare fisionomia, una sorta di fusione tra avant-pop, dark, elettronica, neofolk e modern-classical, caratterizzato dalla sperimentazione tra strumenti classici ed elettronici, arricchito dal contributo di figure di notevole esperienza come Ernesto Nobili (già produttore artistico di Flo, Lelio Morra e tanti altri) e Salvio Vassallo (ideatore del progetto Tesoro Di San Gennaro oltre che sound engineer per gli ultimi lavori di Eugenio Bennato, Corde Oblique e altri ancora).

Di giallo e grigio si ispira alla partizione in due facciate dei vecchi, amatissimi vinili: il lato A composto da canzoni (scritte da Martina - figlia di Massimo Mollo, storico membro del Gruppo Operaio E' Zezi, che firma il testo di Viandanti), il lato B strumentale scritto a quattro mani, con riferimenti alla musica contemporanea e al minimalismo. Una scelta voluta dal produttore Davide Mastropaolo (fondatore di AudioImage e Agualoca Records, musicista e sound designer): «Vengo da un'altra generazione musicale, quella abituata ad ascoltare musica su supporti che avevano una durata prestabilita, molto diverso come approccio da quello del 'flusso' continuo delle playlist dell'epoca della musica 'liquida'. Ritengo che Di giallo e grigio abbia un forte legame con molta musica di quel periodo, per varie ragioni, non ultima quella della scelta di un sound analogico (vedi i synth – tutti “veri” - e soprattutto il mix finale fatto sul 'banco' da un vero e proprio fuoriclasse come Salvio Vassallo). Lato A e lato B non esistono più ma restano un concept ideale, da una parte le canzoni, dall'altra gli strumentali; per me una colonna sonora di un film che non è stato ancora girato. Una speciale menzione per Ernesto Nobili, grande amico e soprattutto il miglior produttore artistico che conosco, compagno di avventure musicali da ormai sei anni, che ha avuto un ruolo fondamentale nel 'mettere ordine' nella prolifica scrittura di Martina e Caterina e nel dare al lavoro un'identità senza compromessi». 

I nove brani si caratterizzano per la costante ricerca, nella quale si colgono sia le sfumature dark che l'intenzione evocativa (a partire dal titolo che indica turbamento, movimento), ma soprattutto la prospettiva sui generis delle PMS, che attingono all'educazione classica senza chiudersi in gabbie. «Per noi la formazione classica è il presupposto fondamentale, il percorso che ci ha insegnato a trattare ogni nota che emettiamo con amore e cura. Partendo da qui, tutte le strade sono percorribili, e con l’atteggiamento giusto ci si può misurare con molti generi. All’inizio è stato difficile perché tutto ci risultava spesso troppo “semplice”. Essendo abituate a suonare sempre tante note e spesso a velocità improponibili, affrontare il discorso dello spazio sonoro e quindi della possibilità di togliere anziché mettere non è stato per nulla facile. Non ci piace pensare che esistano degli “ipse dixit” o degli schemi rigidi: bisogna sentirsi liberi di recepire qualsiasi influenza e sperimentare il più possibile».

PMS:
Martina Mollo: vocals, piano, drum programming, synth programming (Lo scrivo in metro)
Caterina Bianco: vocals, violin, viola

Ernesto Nobili: prepared guitar (Mudanza)
Salvio Vassallo: analog synth (NudiD'ombra)
Francesco Calzolaro: screams (Viandanti)

PMS official:
 
PMS Facebook:

Arealive:

martedì 12 dicembre 2017

Chi va con lo Zoppo... non perde Duo Blanco Sinacori in concerto ad Adrano!

Venerdì 15 dicembre al Castello Normanno Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, le chitarre gemelle di Almendra Music, continuano il tour di presentazione della loro avvincente reinvenzione delle arie di Giacomo Puccini 
Hacked Arias: Duo Blanco Sinacori in doppio concerto ad Adrano!  


Venerdì 15 dicembre 2017 
Primo Spettacolo: ore 18.30 
Secondo Spettacolo: ore 20.30 
Museo Regionale di Adrano
Piazza Umberto I
Adrano (CT)


DUO BLANCO SINACORI IN CONCERTO


Ticket Ingresso: 12,00 € 
Posti limitati - consigliata la prevendita 
Info e prenotazioni: 338 3961748 - 327 7786283
La visita al Museo è inclusa nel biglietto



Venerdì 15 dicembre alle 18.30 e alle 21.30 un nuovo, doppio appuntamento con il Duo Blanco Sinacori, stavolta in concerto al Castello Normanno di Adrano (CT). Un duplice concerto, pomeridiano e serale, nel programma della II Edizione di Percorsi Sonori al Castello Normanno, promossa dall'Ass. Culturale La Locomotiva insieme al Museo Regionale di Adrano. Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori presenteranno dal vivo i brani dell'ultimo album Hacked Arias (Almendra Music) dedicato a Giacomo Puccini con due brani di Valentina Casesa. Un'occasione importante per vedere dal vivo le chitarre gemelle con un nuovo progetto discografico che sta raccogliendo un significativo interesse. 

«Quando con Giuseppe avviai il Duo Blanco Sinacori non avrei mai immaginato di realizzare un album del genere: l’idea di poter tradurre con una coppia di chitarre la sapiente potenza comunicativa di un’aria d’opera mi sembrava impossibile. Poi invece arrivarono le Hacked Overtures del nostro primo album, e poi arrivò Nessun Dorma! Fu questa la prima Aria che traducemmo per il Duo, da noi inizialmente pensata come bis dopo concerti, e il suo incredibile successo nei live ci spinse a continuare verso questa strada» (Alessandro Blanco). 
«Riprendendo concept e forma del nostro album di debutto, pensammo che le celeberrime arie di Puccini dovevano essere intermezzate da virtuosi virus del pensiero e del codice musicale, in grado di insinuarsi nella percezione musealizzata del repertorio e così ricollocandolo nel tempo naturale della cosiddetta “musica classica”: il tempo presente dell'ascolto, l'oggi. Qui entra in gioco Valentina Casesa, grande artista il cui genio musicale era già a noi noto, peraltro con una sua originalissima ricerca proprio sul tempo e sulla memoria, personale e nella storia della musica. Valentina non tardò ad accettare l'invito e scrisse le due perle in dialogo con le Arie pucciniane» (Giuseppe Sinacori).



Da Rossini e Bellini a Puccini. Dalle sinfonie d'opera alle arie. Dallo studio al concerto, dal successo di Nessun dorma al ritorno in studio. Due chitarre gemelle e speculari, due pirati delle sei corde tanto rispettosi quando audaci. Hacked Arias (Vol. 1: Giacomo Puccini) è un disco importante: come sempre accade nelle produzioni Almendra Music, anche un album breve di cinque brani si rivela il punto d'arrivo di un percorso musicale, compositivo e interpretativo, colto e umano, in un catalogo discografico la cui coerenza trova la propria realizzazione nella varietà delle musiche e del pensiero che lo informa. Il secondo lavoro del Duo Blanco Sinacori è proprio questo, il manifesto cristallino e coerente di una visione artistica che guarda al passato per farlo respirare con il presente, e viceversa: l'omaggio a una 'materia vivente' con l'inedita versione chitarristica di tre celebri arie di Giacomo Puccini, vere e proprie “hit” come E lucevan le stelle (Tosca, 1899), O mio babbino caro (Gianni Schicchi, 1918), la già citata Nessun Dorma (Turandot, 1923), in dialogo con due brani di Valentina Casesa (Frammenti e Riflessi), pensati e composti per questo progetto del Duo Blanco Sinacori.

Duo chitarristico nato nel 2009 con la guida di Antonello Farulli all'Accademia “Incontri col Maestro” di Imola, il Duo Blanco Sinacori ha bruciato le tappe affermandosi subito a livello internazionale con un'attività concertistica che dall'Italia ha presto incontrato il pubblico di quattro continenti (in particolare il tour in Cina), grazie a una proposta musicale che fa tesoro della grande cultura musicale italiana col preciso intento di rivitalizzare, senza populismi né banalizzazioni, l'immagine irrigidita della chitarra classica nella musica d'oggi. Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori sono musicisti chiave nell'evoluzione di Almendra Music: il loro debutto Hacked Overtures del 2015 è diventato un titolo "storico" della label-laboratorio siciliana, lo stesso Blanco con Heptachord (in coppia col sassofonista Nicola Mogavero) ha offerto al pubblico e alla critica un altro punto di vista "almendrico", tra world music, prog e musica contemporanea di scrittura. Il Duo Blanco Sinacori suona una coppia di chitarre gemelle (una mancina l’altra destra) appositamente costruite dal liutaio Vincenzo Candela. Hacked Arias estende la ricerca alle arie di Puccini, ancora una volta con un approccio rigoroso ma tutt'altro che museale. L'obiettivo del duo è legato al desiderio di far respirare nella contemporaneità - dunque per un pubblico che ha abitudini, rituali e consapevolezze diverse rispetto a quello dell'era pucciniana - celeberrime arie d'opera accanto a brani d'autore appositamente composti, attuali e funzionali al concept.


Duo Blanco Sinacori:

Almendra Music:

 

Chi va con lo Zoppo... non perde i Lab081 in concerto per Newpolitana!

Venerdì 15 dicembre al 10HP in occasione della rassegna 'Newpolitana' il sestetto partenopeo presenta il disco d'esordio: una visione nuova di Pulcinella e della musica napoletana in un'originale operazione tra canzone classica e strumenti contemporanei
'E Guarattelle: i Lab081 in concerto a Marigliano!



Venerdì 15 dicembre 2017
h. 22.30
10HP
Corso Umberto I, 221 
Marigliano (NA)

'E Guarattelle: Lab081 in concerto!




Nuovo appuntamento per i Lab081, che proseguono il loro tour promozionale con un concerto al 10HP di Marigliano (NA): un evento importante inserito nel cartellone di Newpolitana, la rassegna che ogni venerdì dà spazio ai talenti della musica partenopea, con la partecipazione tra gli altri di Gnut, EPO e Giovanni Block. Al centro della performance di venerdì 15 dicembre ci saranno i pezzi del nuovissimo disco dei Lab081 intitolato 'E Guarattelle, pubblicato da Italy Sound Lab all'inizio del mese, disponibile su tutte le piattaforme digitali (iTunes, Spotify, Google Play, YouTube, Deezer etc.).

«Quando si parla di Guarattelle la mente vola immediatamente all’antico teatro dei burattini napoletano, dove tra le figure più utilizzate vi era Pulcinella, la maschera simbolo di Napoli. Scegliendo la parola Guarattella per il titolo del nostro disco d'esordio abbiamo voluto sottolineare alcune caratteristiche della tradizione classica: nella nostra rilettura Pulcinella non è il solito burattino che conosciamo, pronto a dare e ricevere bastonate dai suoi antagonisti in scena, bensì è il burattinaio, colui che muove tutto, colui che decide, colui che anima». Ribaltano la tradizionale visione di Pulcinella i ragazzi dei Lab081, la giovane band napoletana pronta ai nastri di partenza con 'E Guarattelle
Nel lavoro di debutto del sestetto partenopeo Napoli è la vera, grande protagonista, la città del gruppo è luogo e fonte di ispirazione, anima delle canzoni e orizzonte compositivo, a partire dal nome Lab081, che richiama il prefisso della città ma anche uno spirito "artigianale", da laboratorio. 



«Napoli ci accompagna da sempre, siamo orgogliosi di essere napoletani e volevamo aggiungere un qualcosa al nome del gruppo che rendesse chiare le nostre origini. Da li l’idea di mettere il prefisso della nostra città subito dopo Lab (Laboratorio), che abbiamo scelto per la nostra voglia di mischiare sonorità moderne a quelle della tradizionale canzone napoletana. A volte per proporre qualcosa di innovativo serve un lavoro di continua sperimentazione, nel nostro caso ha influito molto il fatto che ciascuno di noi viene da gusti ed esperienze musicali diverse che hanno portato avvicinare strumenti per lo più utilizzati nella musica classica napoletana come mandolino e tammorre a quelli contemporanei come tastiere, synth, batteria e basso». 

Vincenzo Iengo (Voce), Sebastiano Spina (Mandolino), Giovanni Carbone (Tastiere, Synth), Stefano Stornaiuolo (Basso), Marco Roberto Trupiano (Percussioni) e Ernesto D'Arienzo (Batteria) arrivano al loro primo album forti di un percorso condiviso e sentito. Nati nel 2015, con il brano Sciore 'e tufo vincono la rassegna culturale Squarciare i silenzi, arrivano in finale all'Emergenza Festival Italia, nel 2016 ottengono notevole visibilità grazie ai singoli Troppi caffè e E' Accussì, infine con la Italy Sound Lab di Alfonso La Verghetta (noto e apprezzato sound engineer di Osanna, Mauro Di Domenico, Gentlemen's Agreement, Ansiria e molti altri) pubblicano 'E Guarattelle. Il lavoro presenta nel migliore dei modi la filosofia compositiva e sonora dei Lab081, ma anche il filo conduttore delle nove canzoni: «Anche se molto diversi tra loro, i nove pezzi hanno un'anima molto forte che li accomuna: in ciascuno dei nove personaggi descritti c’è la speranza di sovvertire un destino avverso, c’è la voglia di non prendersi troppo sul serio ma di ironizzare su tutto ciò che li circonda, c’è l’amore per la propria terra che ne condiziona fortemente l’approccio al quotidiano e alle sue difficoltà. I brani sono nati da un intenso lavoro di insieme. In genere partiamo dalla musica. Un giro di basso, una frase di mandolino, un paio di accordi di piano e si parte nella creazione. I testi sono più che altro una rappresentazione su carta delle emozioni che la musica creata ci provoca. Non scriviamo di temi che non sentiamo nostri».

Amanti sia della canzone ricca e fascinosa di Pino Daniele, sia della musicalità degli Avion Travel e del rock più graffiante di Edoardo Bennato, i Lab081 sono pronti a un tour per la promozione di 'E Guarattelle. I prossimi concerti: Verdenova (Massa di Somma - 12 gennaio), Bar Capri (Battipaglia - 12 marzo 2018), altre location saranno di volta in volta annunciate. 

Lab081:

Vincenzo Iengo: Voce;
Sebastiano Spina: Mandolino;
Giovanni Carbone: Tastiere, Synth;
Stefano Stornaiuolo: Basso;
Marco Roberto Trupiano: Percussioni;
Ernesto D'Arienzo: Batteria.

Lab081: 

10 HP Marigliano:

Italy Sound Lab:

Itunes: 

Spotify: 

lunedì 11 dicembre 2017

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 11: on air mer. 13.12

Mercoledì 13 dicembre nuovo appuntamento con il radio show di Donato Zoppo: novità rock italiane e straniere, ospite in diretta Paolo Talanca con il nuovo libro 'Il canone dei cantautori italiani'. FM e streaming su Radio Città BN
Rock City Nights n. 11: WEDNESDAY ROCK!


Mercoledì 13 dicembre 2017 undicesima puntata di Rock City Nights, il radio show ideato e condotto da Donato Zoppo, dal 2007 sulle frequenze di Radio Città BN | 95.80
Il nuovo appuntamento andrà in onda dalle 19.00 alle 20.00 e avrà come ospite Paolo Talanca, che presenterà il nuovo libro Il canone della canzone italiana. La letteratura della canzone d'autore e le scuole delle età [Ed. Carabba].
FM [95.80 Campania], streaming su sito RCB; replica venerdì 15 dicembre h. 23.00.




RCN 2017 XI | Wednesday Rock playlist:

WAYWARD SONS - Alive
[da Ghosts Of Yet To Come, 2017]

AUDYAROAD - Flavour Of Freedom
[da What Is The Price?, 2017]

BUFFALO KILLERS - Need A Changin'  
[da Alive And Well In Ohio, 2017] 

BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS - Osho si è fermato a Uscio
[da Dodici Lanterne, 2017]

JANE LEE HOOKER - Mama Said 
[da Spiritus, 2017]

FABRIZIO FEDELE - Berlin 
[da Between Jupiter And Mars, 2017]

NOAH GUNDERSEN - Number One Hit Of The Summer 
[da White Noise, 2017] 

GIULIO CASALE - Tutto cadeva
[da Cinque anni, 2017]

HARD ACTION - Nothing Ever Changed
[da Hot Wired Beat, 2017]

VAN MORRISON - Broken Record
[da Versatile, 2017]


Radio Città BN| FM 95.80

RCB Streaming:

RCB Facebook:

Diretta | Contatti:
Sms + What's App | 329.2171661
Ph | 0824.313673 
Mail | radiocitta@gmail.com



Chi va con lo Zoppo... ascolta ' Di giallo e grigio', il debutto delle PMS!

Arealive pubblica il disco d'esordio di PMS (Martina Mollo e Caterina Bianco), prodotto da Ernesto Nobili. Un’originale sintesi di modern-classical e neofolk, musica da camera ed elettronica melodica 
Di giallo e grigio: la Napoli avant-pop delle PMS

PMS
DI GIALLO E GRIGIO
9 tracce | 42 minuti
[Arealive – distribuzione Audioglobe (ITA), Proper Music (UK), 
Indigo (GER), Coast to Coast (Benelux), Karonte (ESP), Sambinha (JPN)]



«Di giallo e grigio è stato creato in poco più di otto mesi. È stata semplicemente una conferma ed una meravigliosa sorpresa allo stesso tempo: sapere di avere tante cose da raccontare, sapere di volerlo fare insieme, nella magica unione che si crea tra noi due tutte le volte che cominciamo a lavorare ad un brano. C'è un rapporto di continuità tra il nostro primo EP Premenstrual Syndrome e il nuovo Di giallo e grigio, ma siamo diverse noi. Alla soglia dei trent’anni ci troviamo in un’età in cui ci si definisce come persone, e anche pochi mesi possono cambiare tanto il proprio modo di sentire e di pensare». Differenze e continuità, consapevolezza e novità. Le PMS sono pronte per un nuovo cammino dopo il debutto Premenstrual Syndrome, l'EP del 2016 che aveva suscitato attenzione e curiosità tra gli addetti ai lavori. Martina Mollo e Caterina Bianco tornano a pochi mesi di distanza con un completo, rinnovato e corposo Lp d'esordio intitolato Di giallo e grigio: un lavoro con il quale le due musiciste napoletane presentano in modo definitivo, forte e consapevole, la propria proposta. Con la produzione artistica di Ernesto Nobili e quella esecutiva di Davide Mastropaolo, pubblicato da Arealive e distribuito a livello internazionale, Di giallo e grigio è stato realizzato grazie al contributo di SIAE – SILLUMINA – categoria Nuove Opere del 2016. Un album importante per le PMS, che sarà presentato dal vivo a Napoli (Palazzo dello Spagnolo) sabato 16 dicembre con modalità 'silent concert': il pubblico ascolterà la musica del duo con cuffie o auricolari.

Martina Mollo (voce, piano, synth) e Caterina Bianco (voce, violino, viola) sono due giovani musiciste napoletane, provengono da un'educazione classica ma hanno all'attivo numerose esperienze trasversali, hanno infatti attraversato generi e aree musicali, dalla collaborazione con nomi storici del dark partenopeo (Argine, Ethereal Dark Orchestra, Ashram), al jazz e al folk (gli storici 'E Zezi, Rua Port’Alba, Quartieri Jazz, Foremare) fino al teatro (Antonella Morea, Gianni De Feo) e al rock (Sula Ventrebianco). Di giallo e grigio racchiude dunque l'orizzonte musicale delle PMS, che presentano nove brani dalla peculiare fisionomia, una sorta di fusione tra avant-pop, dark, elettronica, neofolk e modern-classical, caratterizzato dalla sperimentazione tra strumenti classici ed elettronici, arricchito dal contributo di figure di notevole esperienza come Ernesto Nobili (già produttore artistico di Flo, Lelio Morra e tanti altri) e Salvio Vassallo (ideatore del progetto Tesoro Di San Gennaro oltre che sound engineer per gli ultimi lavori di Eugenio Bennato, Corde Oblique e altri ancora).



Di giallo e grigio si ispira alla partizione in due facciate dei vecchi, amatissimi vinili: il lato A composto da canzoni (scritte da Martina - figlia di Massimo Mollo, storico membro del Gruppo Operaio E' Zezi, che firma il testo di Viandanti), il lato B strumentale scritto a quattro mani, con riferimenti alla musica contemporanea e al minimalismo. Una scelta voluta dal produttore Davide Mastropaolo (fondatore di AudioImage e Agualoca Records, musicista e sound designer): «Vengo da un'altra generazione musicale, quella abituata ad ascoltare musica su supporti che avevano una durata prestabilita, molto diverso come approccio da quello del 'flusso' continuo delle playlist dell'epoca della musica 'liquida'. Ritengo che Di giallo e grigio abbia un forte legame con molta musica di quel periodo, per varie ragioni, non ultima quella della scelta di un sound analogico (vedi i synth – tutti “veri” - e soprattutto il mix finale fatto sul 'banco' da un vero e proprio fuoriclasse come Salvio Vassallo). Lato A e lato B non esistono più ma restano un concept ideale, da una parte le canzoni, dall'altra gli strumentali; per me una colonna sonora di un film che non è stato ancora girato. Una speciale menzione per Ernesto Nobili, grande amico e soprattutto il miglior produttore artistico che conosco, compagno di avventure musicali da ormai sei anni, che ha avuto un ruolo fondamentale nel 'mettere ordine' nella prolifica scrittura di Martina e Caterina e nel dare al lavoro un'identità senza compromessi». 

I nove brani si caratterizzano per la costante ricerca, nella quale si colgono sia le sfumature dark che l'intenzione evocativa (a partire dal titolo che indica turbamento, movimento), ma soprattutto la prospettiva sui generis delle PMS, che attingono all'educazione classica senza chiudersi in gabbie. «Per noi la formazione classica è il presupposto fondamentale, il percorso che ci ha insegnato a trattare ogni nota che emettiamo con amore e cura. Partendo da qui, tutte le strade sono percorribili, e con l’atteggiamento giusto ci si può misurare con molti generi. All’inizio è stato difficile perché tutto ci risultava spesso troppo “semplice”. Essendo abituate a suonare sempre tante note e spesso a velocità improponibili, affrontare il discorso dello spazio sonoro e quindi della possibilità di togliere anziché mettere non è stato per nulla facile. Non ci piace pensare che esistano degli “ipse dixit” o degli schemi rigidi: bisogna sentirsi liberi di recepire qualsiasi influenza e sperimentare il più possibile».



PMS:
Martina Mollo: vocals, piano, drum programming, synth programming (Lo scrivo in metro)
Caterina Bianco: vocals, violin, viola

Ernesto Nobili: prepared guitar (Mudanza)
Salvio Vassallo: analog synth (NudiD'ombra)
Francesco Calzolaro: screams (Viandanti)

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