martedì 24 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Eccentricity', il nuovo disco degli ELLFERICH FOUR

Gli Elfferich Four sono molto chiari: a differenza del pop consueto, il trio olandese ama suonare con i tempi tanto amati dai fans del progressive rock, ovvero quelli dispari, anche se più correttamente si dovrebbero chiamare "irregolari", o "metri additivi". E' una sfida la loro, arrivata per giunta con una buona quarantina d'anni di ritardo rispetto alle storiche innovazioni ritmiche di un Frank Zappa, del miglior rock sinfonico alla ELP/Yes, ma anche del più semplice valzerino rock che i Doors solevano affrontare dal vivo, inebriati dal "My favourite things" coltraniano.

Nemici dunque delle più schematiche suddivisioni quaternarie, gli Elfferich Four per il quarto album propongono il frutto delle loro scorribande strumentali, della loro sperimentazione sul ritmo, fedeli anche alla loro line-up. Da quando il rock è rock, il power-trio ha sempre avuto qualcosa in più: sarà per il protagonismo della chitarra e per l'inevitabile appoggiarsi ad una ritmica "nuda", ma la band scorre, scappa e saltella con gusto, fino a sconfinare nella saudade di "Lucky".

Peccato che ai tre olandesi - preparatissimi e carichi - manchi la giusta fantasia: ad ascoltare il loro "Eccentricy" emerge una cifra stilistica guitar-oriented già sentita. Sentita ai tempi del primissimo rock-jazz, quello di McLaughlin con i Lifetime, dei nostri Duello Madre e Rocky's Filj, persino delle aperture soul/funk hendrixiane della Band Of Gypsys (vedi "Shower" o la travolgente "Nun is now"). Tuttavia gli undici brani sono piacevoli, garbati e ben lontani dalla iper-fusion degli ultimi anni, come mostra la buona inclinazione all'improvvisazione presente in "Small wings".

Un disco piacevole, suggerito agli amanti delle esplorazioni rock-jazz.

http://www.myspace.com/ellferichfour

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3070)

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 20 il 25 novembre... IT'S ONLY ROCK 'N' ROLL!

Ian Gillan, Mentre, Joe Henry, Ragion Pura e tanti altri nella consueta rubrica su novità ed esordienti. Mario Giammetti presenta 'JL', il nuovo album 'degli Algebra, Massimo Alviti e Alessandro Papotto il loro nuovo lavoro 'Le immagini della musica'

Rock City Nights n. 20 presenta: It's only rock 'n' roll!

Mercoledì 25 novembre 2009 alle 21.30 (con replica giovedì 26 alle 17.00) torna It's only Rock 'n' roll, la rubrica del mercoledì di ROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo. It's Only Rock 'n' Roll è la rubrica che dalla prima edizione di RCN è dedicata alle innumerevoli espressioni del rock internazionale ed italiano, in particolare emergente, ma anche ai nuovi dischi.

Per questa puntata n. 20 di RCN una serie di novità mainstream e indie per la ricca rubrica. Ospite in studio il popolare giornalista Mario Giammetti, che presenterà JL (BTF), il nuovo album della sua band Algebra. Intervista anche al duo Alviti & Papotto, autore dell'album Le imamgini della musica (Terre sommerse)

Playlist mercoledì 25 novembre:

Adimiron - Mindoll
(da When Reality Wakes Up, 2009)

Algebra - Il molo deserto/Jonathan
(da JL, 2009)

Ian Gillan - Ultimate Groove
(da One eye To Morocco, 2009)

Ragion Pura - Effetto sublime
(da Integrati, 2009)

Algebra - Ritorno allo stormo
(da JL, 2009)

Fenisia - Man In The Dust
(da Semper Eadem, 2009)

Massimo Alviti e Alessandro Papotto - Indiana
(da Le immagini della musica, 2009)

Joe Henry - Death To The Storm
(da Blood From Stars, 2009)

Mentre - Fantasma nella notte
(da Mentre, 2009)

Augusto Forin - Vagon-Lit
(da Aspirina metafisica, 2009)

Algebra - Atto finale
(da JL, 2009)


RCN Myspace:
http://www.myspace.com/rcnights

RCN blog:
http://www.rcnights.splinder.com


Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ), in audio e video streaming ai seguenti link:

http://www.radiocitta.net


http://www.radiocitta.com


http://www.coolstreaming.us

(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)


Videostreaming:

http://www.ustream.tv/channel/radio-city-planet



Per intervenire in diretta:

Sms: 329/2171661

Telefono: 0824/313673

Messaggi in diretta: www.radiocitta.com

(area Community)


Radio Città Communication

Via Fragola

82100 Benevento


tel 0824/313673

cell 320/2617691

E-mail:

rcnights@gmail.com, radiocitta@gmail.com


www.radiocitta.com

www.radiocitta.net

www.sannionews.it

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Il mistero di Franchi Giorgetti Talamo', il nuovo disco dell'FGT PROJECT

Tra i varie possibili omaggi al progressive italiano, questo dell'FGT Project è sicuramente il più anomalo. E senza dubbio il più inatteso. Quanti ricordano il trio Franchi Giorgetti Talamo? Probabilmente pochi, magari i collezionisti più completisti e gli appassionati duri e puri. I tre musicisti operanti a Varese e poi stazionatisi a Parma - provenienti dal nucleo dei Cuccioli in epoca beat, con tanto di un giovanissimo Flavio Premoli in formazione - pubblicarono un solo album nel 1972.

Un disco che, ad averlo oggi, varrà sicuramente tanto, anche in termini strettamente visivi: un album con inclusi viti, bulloni, peperoncini. Un lavoro anomalo, tra canzone e progressive, con il trio affidatosi alle cure di un giovane Nicola Piovani negli studi Ortophonic a Roma, con produzione di Roberto Danè per la Produttori Associati. In pratica, il team che di lì a poco produrrà "Storia di un impiegato" di De André. "Il vento ha cantato per ore tra i rami dei versi d'amore" ha da sempre affascinato un gruppo di giovani parmensi che, con affetto e dedizione, ha voluto omaggiare il trio incidendo alcune rielaborazioni di brani tratti da quel disco.

Coordinato da Francesco Trombi, l'FGT Project riconsegna all'ascoltatore odierno uno scorcio di anni '70, quelli più segreti e meno appariscenti. Il disco, breve e succinto, scorre con piacere in chiave "vintage rock", tra canzone d'autore e reminiscenze psichedeliche, come emerge dalla travolgente "Troppo fredda la notte", quasi memore della PFM. Indubbiamente, tra buoni arrangiamenti strumentali e sprazzi di progressive alla Jethro Tull e Premiata, emergono anche pregi e difetti di quel lontano disco, che ereditava una certa estetica "moralista" alla rock-musical fine anni '60 ("Dove sta l'amore").

Un omaggio sincero e affettuoso, ma non per questo esente da difetti. Per appassionati.

http://www.fgtproject.it

(Recensione apparsa su http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3069)

lunedì 23 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... legge FAIREST ISLE di Antonello Cresti

FAIREST ISLE
L’EPOPEA DELL’ELECTRIC FOLK BRITANNICO

ANTONELLO CRESTI

(AEREOSTELLA 2009)


Pensate soltanto all'incanto acustico degli Strawbs, all'emozione che hanno dato ai fortunati presenti i loro recenti concerti italiani sotto il marchio Acoustic Strawbs. Oppure ai sofisticati intrecci che i Pentagle nei loro episodi di massima ispirazione riuscivano a sprigionare. O all'estasi alchemica delle sterminate contrade sonore abitate dalla Third Ear Band. E abbiamo fatto solo tre nomi, diversi tra di loro per storia, stile e futuro: eppure quanta bellezza hanno mostrato i loro dischi, quanta poesia aveva la loro contaminazione tra eredità tradizionale e presente elettrico. E' giunto il momento che qualcuno racconti, che qualcuno rinfreschi la memoria al pubblico italiano, troppo spesso capace a dimenticare facilmente.

Antonello Cresti è sceso in campo: il giovane studioso fiorentino, già autore di alcuni saggi sul costume e l’arte britannica, era il nome adatto. Adatto perchè competente e preparato, ma anche perchè appassionato: proprio la grande passione per la storia albionica lo ha condotto già da tempo in Inghilterra sulle orme del sapere e dell'espressione musicale tipicamente britannica. Non sarà stato assolutamente difficile per lui invaghirsi di esperienze come Fairport Convention, Incredible String Band, Albion Band, Comus, Dando Shaft. Basta nominare alcuni esponenti dell’ampia scena electric folk per suscitare brividi e travolgenti ricordi. Eppure in Italia manca un’adeguata letteratura in materia: ricordiamo alcune superficiali citazioni nei manuali sul progressive (visto che gente come Strawbs o Tir Na Nog hanno sfiorato tale ambito), sulla psichedelia (pensiamo al ruolo dei primissimi Fairport, in linea diretta con i Jefferson Airplane) e lo stringato Folk inglese di Antonio Vivaldi.

Incentrato sull’incontro tra musica tradizionale inglese e spirito elettrico, arriva Fairest Isle a colmare questo vuoto bibliografico. Il libro giusto al momento giusto, verrebbe da dire, considerato che nel nostro Paese c’è ancora interesse per produzioni e concerti del genere (es. la recente collaborazione di Ernesto De Pascale con Ashley Hutchings, i numerosi concerti degli Strawbs, l'indefessa attività di un promoter come Gianluigi Bresciani). Il cultore fiorentino affronta il tema con scrupolo, contestualizzando la nascita del folk elettrico nella cultura inglese del Secondo dopoguerra, dalla nascita dello skiffle al folk revival di Ewan MacColl e Albert Lancaster Lloyd, senza dimenticare le peculiarità di compositori colti come Vaughan Williams e Holst. Proprio in quello scorcio tra anni ’60 e ‘70 nacquero e si formarono talenti come Richard Thompson e Bert Jansch, leggende come Steeleye Span e Amazing Blondel, anche "battitori liberi" e addolorati come Nick Drake e John Martyn. E a ben guardare, gli stessi Genesis e Jethro Tull ebbero davvero tanto in comune con questo "movimento" Pur terminando con un elenco alla stregua delle guide prog, Cresti ha il merito di riscoprire formazioni occulte (ricordate i Fuchsia?) ma soprattutto di cogliere nella genesi del wyrd folk le dinamiche di tante contraddizioni che rendono la cultura inglese così affascinante.

http://www.aereostella.it

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Sections&file=index&req=viewarticle&artid=793&page=1)

Chi va con lo Zoppo... legge un pezzo su ROCK 'N' ROLL TRAIN per la rivista MUSICIN

La bella rivista web MUSICIN mi ha chiesto un intervento per il nuovo numero. Un commento sulla mia recente partecipazione alla rassegna MUSIC R-EVOLUTION (Quadrelle - AV, 10 ottobre 2009) con un workshop sulla storia del rock. Ecco il mio pezzo, piccola riflessione su come e perchè si può "raccontare" il rock 'n' roll:

“E cosa c’è da raccontare sul rock?”… Una domandina del genere me la porto dietro da anni. Tempi foschi quelli dell’università, quando frequentavo Giurisprudenza per far contenti i miei, ma per far contento il mio demone davo sfogo ad una malsana passione per il rock. Ascoltando, studiando, scrivendo a più non posso. A mio modo, raccontando. Era tanto simpatico il professore di Economia Politica, esperto di qualsiasi dettaglio relativo alle curve dell’offerta e della domanda, all’oligopolio e alla stagflazione, ma il rock non era pane per i suoi denti. “E cosa c’è da raccontare sul rock?”, mi chiese quando gli spiegai che studente non lo ero a tempo pieno, che dedicavo le mie energie da gavetta come scribacchino in un giornale locale, che già cominciavo a tenere i miei incontri sulla storia del rock. E questa domanda si è presentata nuovamente – sotto altre vesti, con un’altra ben più insidiosa questione – quando sono stato invitato a tenere il workshop Rock ‘n’ Roll Train presso il Forum dei Giovani di Quadrelle (AV) il 10 ottobre 2009.

Cosa c’è da raccontare sul rock ma soprattutto, come narrare i suoi 55 anni? Come farlo in un’oretta a disposizione, di fronte a giovanissimi che al massimo avranno scoperto il celebre riff di Smoke On The Water perché lo fischiettava il papà? Non si può che puntare alla sintesi estrema, esponendo personaggi, decadi e correnti, dagli anni ’50 di Chuck Berry al recente In Rainbows dei Radiohead. Senza dimenticare però che il rock è una cosa seria, soprattutto per me che ogni sera, prima di addormentarmi, recito le giaculatorie a San Jimi, Madonna Janis, l’Arcangelo Brian Jones e Beato John Lennon. Perché trattasi di cosa sacra. Come ogni concerto d’altronde. Pensate al rito celebrato dal Gran Sacerdote Elvis Presley, alla grandiosa liturgia amministrata dai Led Zeppelin, alla dimensione mistica di un live degli U2, a quella orgiastica e dionisiaca dei Mars Volta. Volendo si potrebbe raccontare il rock attraverso i suoi concerti, e non mancano studi del genere. Ma se avete tempo e pazienza di spulciare, scoprirete che il mezzo secolo che ci separa dal 5 luglio 1954 – Elvis varca la soglia degli studi Sun Records di Sam Phillips per registrare That’s All Right – è ricco di eventi, di contatti con altre forme di arte, di sapere e di attività umane.

Parlare di rock significa parlare di storia contemporanea: è una musica che nasce registrata, dunque è il prodotto dell’industria discografica, segue e asseconda l’evoluzione del mercato e della tecnologia. Tanto per intenderci: senza i limiti delle 4 piste degli studi EMI di Abbey Road, difficilmente i Beatles e George Martin avrebbero tirato fuori le geniali sovraincisioni di Revolver e Sgt. Pepper. La stessa tecnologia ha consentito ad un Anton Corbjin di realizzare il visionario videoclip di Heart Shaped Box dei Nirvana e a Woodroffe e Fisher di progettare il trionfale Bridges To Babylon Tour dei Rolling Stones. Se poi volessimo parlare del parallelismo tra l’evolversi del rock ‘n’ roll e del costume, dei rapporti con l’arte grafica, la letteratura, la fotografia, la spiritualità e le droghe, ci sarebbe da far spaventare sul serio il docente di Economia Politica. Caro professore, e se facessimo una bella cattedra di storia del rock? Nell’attesa, continuo a raccontare.

Donato Zoppo

sabato 21 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... si fionda al MEI 2009 a Faenza per il MEI PROG CONTEST!

Giornata speciale dedicata al rock progressivo al MEI: convegno con musicisti e addetti ai lavori, presentazione di 'Prog 40' e concerto di Moongarden, Alex Carpani Band e il nuovo progetto di Michi Dei Rossi

29 novembre 2009: MEI Prog Contest!

MEI
Meeting delle Etichette Indipendenti
presenta:

MEI PROG
progressive rock contest


Domenica 29 novembre 2009
MEI - Centro fieristico
Faenza (RA)


h. 16.00 - 17.30
Casa di Booklet:
Convegno sul rock progressivo,
presentazione del libro Prog 40 (Applausi Editore) con:
Massimo Orlandini (discografico)
Luca De Gennaro (giornalista)
Donato Zoppo (giornalista)


h. 18.15
Tenda M
Concerto di:
Moongarden
Alex Carpani Band
Michi Dei Rossi, Michele Bon, Fabio Trentini, Walter Apa



Sabato 28 novembre e domenica 29 novembre 2009, per la prima volta il M.E.I. - Meeting delle Etichette Indipendenti, sarà aperto ad un "Prog Contest", ovvero un insieme di iniziative dedicate al rock progressivo italiano con una mostra sulle copertine del rock, uno stand dedicato, un convegno con ospiti prestigiosi, delle esibizioni live e la premiazione del miglior album di debutto del 2009. Questo progetto è nato da un'idea di Alex Carpani, tastierista-compositore emergente del rock progressivo internazionale e da Gigi Cavalli Cocchi, batterista dei Mangala Vallis e Moongarden ed ex batterista di Ligabue e C.S.I..

Al convegno, in programma domenica 29 novembre dalle 16 alle 17,30 alla Casa di Booklet, parteciperanno musicisti, giornalisti, critici e discografici del settore: Luca De Gennaro (MTV), Massimo Orlandini (discografico), Donato Zoppo (giornalista) e diversi artisti. Per l'occasione sarà presentato il libro
Prog 40 - Quarant'anni di progressive-rock nel mondo (Applausi Editore): un nuovo testo dedicato al rock progressivo internazionale, curato da Maurizio Galia con testi di Claudio Aloi, Giuseppe Di Spirito, Roberto Vanali, Franco Vassia e Donato Zoppo. Per la prima volta tutte le schede sui più importanti gruppi progressive, dalle origini del genere ad oggi: 1.100 artisti e 2.200 immagini in un'opera di 456 pagine. Saranno inoltre presenti i triestini Proteo, autori di Under A Polar Red Night, premiato come disco di debutto dell'anno.


Nello stand, invece, ci saranno diverse etichette del settore come la Ma.Ra.Cash, la Distilleria Music Factory, la Sonnyboy Management ed altri. Gran finale con un triplo concerto, a partire dalle 18.15, con Moongarden, Alex Carpani Band e il nuovo progetto - nato dal nucleo delle Orme dopo l'uscita di Aldo Tagliapietra - di Michi Dei Rossi, Michele Bon, Fabio Trentini e Walter Apa.


Info:


MEI:

http://www.meiweb.it


MEI Prog Contest:

http://www.myspace.com/meiprogcontest

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 19 il 23 novembre... ITALIA ROCK!

Bulllfrog, Hostsonaten (Fabio Zuffanti) e Ultravixen i protagonisti della nuova rubrica sul rock italiano

Rock City Nights n. 19 presenta: ITALIA ROCK!

Lunedì 23 novembre 2009 alle 21.30 (con replica martedì 24 alle 17.00) puntata n. 19 diROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo.
Ogni lunedì RCN apre il suo spazio al miglior rock italiano con interviste e approfondimenti sulle più interessanti novità nostrane nella rubrica Italia Rock: ospiti in questa puntata n. 19 Bullfrog, Hostsonaten (Fabio Zuffanti) e Ultravixen.

RCN Myspace:
http://www.myspace.com/rcnights

RCN blog:
http://www.rcnights.splinder.com


Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ), in audio e video streaming ai seguenti link:

http://www.radiocitta.net


http://www.radiocitta.com


http://www.coolstreaming.us

(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)


Videostreaming:

http://www.ustream.tv/channel/radio-city-planet



Per intervenire in diretta:

Sms: 329/2171661

Telefono: 0824/313673

Messaggi in diretta: www.radiocitta.com

(area Community)


Radio Città Communication

Via Fragola

82100 Benevento


tel 0824/313673

cell 320/2617691

E-mail:

rcnights@gmail.com, radiocitta@gmail.com


www.radiocitta.com

www.radiocitta.net

www.sannionews.it

venerdì 20 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'The Loop Duo', il nuovo disco di DEFERRARI & ARENA

Sarà che siamo demodè ma a noi gli incontri di chitarre ci fanno venire in mente John Renbourn e Stefan Grossman, Loy e Altomare ai più fanatici degli anni '70 italiani, ai fusion-lovers il trio De Lucia/Di Meola/Mc Laughlin. E a farci tornare con i piedi ben piantati nella contemporaneità arriva questo nuovo progetto chitarristico, The Loop Duo. Emiliano Deferrari è genovese: ama la chitarra ma non si sottrae alla sua inclinazione da polistrumentista, benchè nel corso degli ultimi anni sia stato apprezzato in giro per l'Italia come one man-band a sei corde. Adriano Arena è suo concittadino, amante della fusion, abile con la synth-guitar e pedaliere, autore di un bel disco solista con Pippo Matino.

Galeotto fu il pedale, verrebbe da dire: il connubio tra i due chitarristi nasce dall'idea di sfruttare nel migliore dei modi le possibilità offerte da una loop station e da un vocal harmonizer. Il segreto del duo però è nell'equilibrio, nell'evitare abusi elettronici, nel giocare con ironia senza appesatire il suono, nel non autocompiacersi. Anche per questo motivo la presenza degli ospiti (citiamo al volo Matteo Nahum, Erika Celesti, Marco Spiccio, Stefano Cabrera) rende versatile una dimensione che poteva rischiare la monotonia.

Prendiamo come manifesto una cover: uno strumento che talvolta mostra meglio personalità e intenti, come nel caso di "Odio" di Umberto Bindi, rivisitata con languida leggerezza. Jazz vissuto come improvvisazione libera e dinamica (vedi gli intrecci di "A synchronical idea"), centralità della melodia vs. trattamenti elettronici, melange di funk, pop, fusion, world music, reggae, fino ad un'ipotesi di fusione tra blues e canzone genovese ("Citae che son mi"). "Lies", la superba "Song 4" (una composizione di grande maturità), "Iguana" e "Crazy a little bit only" insaporita dal violoncello, sono una piacevole ventata di freschezza, brio, vitalità. Forme piuttosto libere e fluide, senza rinnegare la canzone d'autore, come dimostra "Io e il futuro" o "Song 5", Manhattan Trasfer a corde.

Un ottimo lavoro, punto d'arrivo per entrambi, ma al tempo stesso primo passo di una carriera in coppia che speriamo fortunata e prolifica.

http://www.myspace.com/theloopduo

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3068)

Chi va con lo Zoppo... sostiene la compilation DAL PROFONDO... partecipa anche Varnadi!

Luciano Varnadi Ceriello partecipa con il suo singolo alla compilation benefica ideata da Marino Severini dei Gang. Con lui grandi come Claudio Lolli, Bandabardò, Diaframma, Skiantos, Paolo Benvegnù e Modena City Ramblers
'Francesca' per un pozzo d'acqua in Africa!
L'Ass. Cult. La Locomotiva
in collaborazione con Latlantide
è lieta di presentare:

DAL PROFONDO:
171 artisti in due cd per costruire un pozzo d'acqua in Kenya

Claudio Lolli, Gang, Bandabardò, Skiantos, Modena City Ramblers, Diaframma, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Le luci della centrale elettrica, Persiana Jones, Aida Satta Flores, Tre allegri ragazzi morti, Paolo Benvegnù, Roy Paci, Massimo Priviero e tanti altri, ben 171 artisti italiani per la costruzione di un pozzo d'acqua in Kenya.
Dal Profondo
è la compilation ideata da Marino Severini dei Gang in memoria di Paolo "Zico" Mozzicafreddo, batterista prematuramente scomparso nel 2006, al quale sarà intitolato il pozzo, da finanziare e realizzare con il ricavato dalla vendita del disco.

Il progetto nasce in collaborazione con la AMREF, l'Associazione culturale La Locomotiva di Rieti e la produzione Latlantide. Lo scopo di questo progetto è la costruzione di un pozzo in Kenya, nel distretto di Makueni: un'iniziativa unica da parte del movimento rock italiano, indipendente e non. Differenze di stili, di storie, di correnti musicali, ma umanità e sensibilità in comune.

Da sempre sensibile a tematiche umanitarie e solidali, partecipa al progetto anche Luciano Varnadi Ceriello, il cantautore veneto-partenopeo che sta riscuotendo grosso successo con il suo nuovo album Radio Varnadi (Afre Music). Varnadi appare nel primo dei due cd con il suo fortunato e accattivante singolo Francesca. Il cofanetto è composto da due cd audio Mp3 in alta qualità ed è la prima volta in Italia che si pubblica una compilation in formato Mp3. I brani sono inoltre disponibili su tutte le piattaforme digitali Internet. Il 29 novembre 2009 al MEI di Faenza, alle ore 16.00, ci sarà la presentazione del progetto con la foto collettiva dei partecipanti.

giovedì 19 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Chrysalis', il nuovo disco di PAOLA TAGLIAFERRO e MAX MARCHINI

Consiglio d'ascolto. Non solo: consiglio sul modo d'ascolto. Se vi è possibile, scegliete la versione in vinile di "Chrysalis". E non dite che cambia poco, perchè il solco cattura, sprigiona magia circolare, una vertigine di suono d'altri tempi. E predisponetevi nel modo giusto, magari di fronte alla luna, o al mare notturno, magari meditando su un mandala. Perchè "Chrysalis" è un disco di "altri" suoni, come si faceva una volta: con lo spirito arcano, maestoso e intimo dei Popol Vuh, della Mahavishnu Orchestra, dei Tangerine Dream o dei nostri, forse troppo dimenticati, Saint Just.

Sono amori, e con loro si è cimentata Paola Tagliaferro, esperta vocalist genovese che ha "deviato" dai lavori jazz e pop per affrontare un viaggio musicale mistico, oserei dire "esoterico", vista la dimensione iniziatica del lavoro. Che è per pochi, perchè preziosa è la sua sostanza. Insieme a Paola c'è Max Marchini, un musicista che da solo è piccola orchestra, e che con la sua compagna artistica dedica l'album all'amico Greg Lake e all'amato Pete Sinfield, autore di "Poem to a blue painting", autentico fulcro dell'album nella sua dimensione fuori dal tempo e dallo spazio.

Immaginiamo un punto di incontro tra l'elettronica tedesca più rarefatta e nebulosa, certo pop impressionista e decadente alla Japan, l'alchemico rock d'arte alla King Crimson, il preziosismo acustico della Penguin Cafè Orchestra o quello più mediterraneo del primo Mauro Pagani (vedi "Mint tea"), per arrivare ai Dead Can Dance delle notti africane di "Spiritchaser". L'estasi di "Owls" e "African Moon", la vitalità suadente di "Alfa e omega" e "Princess Sakuntala", le meccaniche art-rock di "Touched by the wind" rendono il disco un gioiello di questa annata che volge al termine.

Se poi aggiungiamo i testi sofisticati e simbolisti, si ha un'idea ancora più chiara del lavoro. Un percorso simile a quello di Alice, viziato solo da un certo compiacimento per l'esotismo sensuale e per la ricercatezza sonora che talvolta "appesantisce" le dinamiche dei pezzi. Questo è "Chrysalis", composizioni che brillano del carisma del duo, che viaggiano tra soundscapes e percussioni, tra sperimentazioni vocali e forme compositive essenziali ma ricche di espressività e malìa.

http://www.myspace.com/ptchrysalis

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3067)

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 18 il 20 novembre... TIME MACHINE!

Imperterrita la rubrica del venerdì dedicata al rock classico con Mick Taylor, Black Merda, Orange Peel, Elvis Costello e tanti altri artisti del passato. La macchina del tempo rock di RCN!

Rock City Nights n. 18 presenta: Time Machine

Venerdì 20 novembre 2009 alle 21.30 (con replica sabato 21 alle 17.00) puntata n. 18 conTime Machine, la rubrica del venerdì di ROCK CITY NIGHTS, il rock radio-show condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città - 95.800 Mhz in RDS Stereo.

Time Machine
è la rubrica che dalla seconda edizione di RCN è dedicata al classic rock, a partire dagli anni '50, attraversando le vicende di leggende del rock e nomi minori.

Playlist venerdì 20 novembre:

Black Sabbath - Sabbra Cadabra
(da Sabbath Bloody Sabbath, 1973)

Black Merda - The Prophet
(da Black Merda, 1971)

Audience - You're Not Smiling
(da The House On The Hill, 1971)

Def Leppard - Wasted
(da First Strike, 1979)

Lonnie Donegan - Rock Island Line
(1955)

Elvis Costello - Miracle Man
(da My Aim Is True, 1977)

Mick Taylor - Spanish
(da Mick Taylor, 1979)

Dr. Hook & The Medicine Show - Four Years Older Than Me
(da Dr. Hook & the Medicine Show, 1972)

Orange Peel - Tobacco Road
(da Orange Peel, 1970)

Lucio Battisti - Le tre verità
(da Vol. 4, 1971)

Santana - Persuasion
(da Live In Woodstock, 1969)


RCN Myspace:
http://www.myspace.com/rcnights

RCN blog:
http://www.rcnights.splinder.com


Appuntamento alle 21.30 (e in replica il giorno successivo alle 17.00) sulle frequenze di Radio Città BN (95.800 MHZ), in audio e video streaming ai seguenti link:

http://www.radiocitta.net


http://www.radiocitta.com


http://www.coolstreaming.us

(cercate Radio Città nell'elenco delle webradio)


Videostreaming:

http://www.ustream.tv/channel/radio-city-planet



Per intervenire in diretta:

Sms: 329/2171661

Telefono: 0824/313673

Messaggi in diretta: www.radiocitta.com

(area Community)


Radio Città Communication

Via Fragola

82100 Benevento


tel 0824/313673

cell 320/2617691

E-mail:

rcnights@gmail.com, radiocitta@gmail.com


www.radiocitta.com

www.radiocitta.net

www.sannionews.it

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Searching For Reflections', il nuovo disco dei METHODICA

Trovare nel metal progressive personalità e idee nuove è diventato difficile, se non impossibile. A loro modo, i Methodica ci provano. Quanto emerge dal loro album, ma più in generale dalla loro storia, è un'immensa forza di volontà. Basterebbe già questa a premiarli. Come tanti colleghi, i Methodica partirono dalle cover dei Dream Theater: si possono amare od odiare ma per tanti gruppi degli ultimi anni sono il corrispondente - mutatis mutandis - dei Cream, dei Vanilla Fudge o dei Jethro Tull per tante prog band italiane dei primi anni '70. Un punto di riferimento, uno strumento di conoscenza interno alle dinamiche del gruppo, uno "start up" per darsi da fare.

Poi c'è il perfezionamento, il miglioramento, la ricerca della propria fisionomia. Guai ad evitare questo passaggio. I Methodica lo sanno bene e il loro debutto "Searching For reflections", a 13 anni di distanza dalla nascita, lo dimostra. L'artwork un po' meno, visto che nel suo astrattismo e nel gioco di specchi rimanda immancabilmente all'iconografia prog-metal. I pezzi invece sono figli di una scrittura matura e di una felice vena melodica, anche se la prolissità - difetto genetico che affligge tutti i gruppi di quest'area - non risparmia neanche loro.

Le trascinanti "Neon" e "Machine", la maestosa "The marble column", "Nail in my hand" dal gusto romantico, assemblano atmosfere moderniste e futuribili, figlie di "Awake" ma anche di "FWX" dei Fates Warning. L'ampiezza dei brani, i voli pindarici e l'articolazione cangiante, il pulsante cuore melodico e gli intarsi sia solisti che acustici rendono la formula dei Methodica di alta concezione progressiva ("Ghosts" ne è una bella prova, così come la mini suite "Presentiments"), anche se - tanto per restare in Italia - le evoluzioni dei migliori Empty Tremor restano ancora insuperate.

Una buona prova d'esordio peri ragazzi veronesi, band caparbia, agguerrita e abile. Attendiamo sviluppi.

http://www.methodicaband.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3066)

Chi va con lo Zoppo... non perde SULLE ORME DI WATERLINE: Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra a Trezzo sull'Adda!

Appuntamento in Lombardia con la Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra: da poco uscito dalle Orme, il celebre vocalist terrà all'Amigdala la sua ultima performance con Carpani, che chiuderà il tour al MEI il 29 novembre
Sulle Orme di Waterline: Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra a Trezzo sull'Adda


COMUNICATO STAMPA

Alex Carpani Band &Aldo Tagliapietra:

in concerto a Trezzo sull'Adda



Domenica 22 novembre 2009

ore 22.00

Amigdala Theatre
Viale Lombardia 31-33
Trezzo sull'Adda (MI)


Ingresso Euro 10.00



Terza serata del tour Sulle Orme di Waterline della Alex Carpani Band con il grande Aldo Tagliapietra - da poco uscito dalle Orme - a Trezzo sull'Adda (MI) nel prestigioso Amigdala Theatre, rinomato luogo di incontro per gli amanti dell'ottima musica. Sarà un'occasione unica per assistere dal vivo alla performance della band e del suo celebre special guest, uscito dalle Orme dopo più di 40 anni di carriera e pronto ad una nuova esperienza artistica, come annunciato pubblicamente a stampa e fans. Le suggestioni del rock progressivo e delle sue interpretazioni contemporanee coinvolgeranno sia gli amanti del genere che i nuovi estimatori della musica di qualità. Era il 2007 quando il tastierista bolognese pubblicò il fortunato album Waterline con i preziosi contributi vocali del leggendario cantante delle Orme: a distanza di un paio di anni i percorsi dei due musicisti si incrociano di nuovo e stavolta dal vivo.


Sulle Orme di Waterline è un mini-tour nato con l'intento di celebrare un'amicizia, una partnership artistica e un genere musicale quale il rock progressivo, che Carpani e Tagliapietra incarnano, in un gioco tra passato e presente. Anche nell'imminente serata lombarda verranno presentati alcuni inediti della Alex Carpani Band e i più memorabili brani delle Orme, oltre ai pezzi di Waterline. Sarà l'occasione di ascoltare dal vivo questo disco che ha riscosso un incredibile successo internazionale, prodotto dalla CypherArts di Dan Shapiro, con la copertina - rigorosamente olio su tela... - del celebre Paul Whitehead (autore delle più belle copertine dei Genesis e dei Van Der Graaf Generator).


Insieme dal Alex (tastiere) e Aldo (basso e voce) ci saranno tre tra i più valenti musicisti del nuovo prog italiano, che da tre anni formano la Alex Carpani Band: Ettore Salati (chitarre - ex The Watch, Karl Potter), Marco Fabbri (batteria - The Watch, Eclat, Odessa, ELP Tribute Band) e Fabiano Spiga (basso). Ancora nuove emozioni per gli amanti del genere che troveranno un mito del passato - sempre aperto a nuove esperienze - e una colonna del nuovo progressive. Ricordiamo anche la data di chiusura di Alex Carpani: 29 novembre al MEI di Faenza (RA), quest'anno aperto per la prima volta al rock progressivo con il MEI Prog Contest. Contrariamente a quanto annunciato, Aldo Tagliapietra non sarà presente con la ACB al concerto del 29 novembre al MEI.



Ultima data Alex Carpani Band:

Domenica 29 novembre 2009

dalle ore 18 – M.E..I.

Meeting degli Indipendenti

Faenza (Ra)


M.E.I. Progressive Contest

Concerto con:

Alex Carpani Band

Moongarden

Le Orme


H. 16.00 - 17.30, convegno sul prog con:

Bernardo Lanzetti (Acqua Fragile, PFM etc.)

Massimo Orlandini (Maracash, Camelot Club)

Donato Zoppo (MovimentiProg, Jam, RCN)

Luca De Gennaro (MTV)


http://www.meiweb.it



LineUp:

Alex Carpani - piano, hammond, synths, voce e visuals
Aldo Tagliapietra - voce, basso e chitarra acustica
Ettore Salati - chitarra elettrica, chitarra a 12 corde, pedali basso
Marco Fabbri - batteria e percussioni
Fabiano Spiga - basso, voce e chitarra acustica



Prenotazioni e info

per il concerto del 22 novembre:

Amigdala Theatre

http://www.amigdalatheatre.com

331/9663821 - 347/976166



Links:

www.alexcarpani.com
www.myspace.com/alexcarpani



Synpress44 - Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671

mercoledì 18 novembre 2009

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Estremo Occidente', il nuovo disco di VITTORIO NOCENZI

Da qualche anno alcuni grandi del progressive italiano (Arturo Stalteri, Patrizio Fariselli, Beppe Crovella, Tony Pagliuca) hanno riscoperto la dimensione intima e sacrale del pianoforte. All’appello mancava Vittorio Nocenzi, mente del Banco del Mutuo Soccorso: proprio lui, che con il fratello Gianni ha tessuto tra le più belle trame tastieristiche nel rock europeo degli anni '70. Proprio lui che nel suo precedente album solista "Movimenti" (risalente al 2001), aveva manifestato una certa predisposizione ai suoni digitali, alla costruzione dei brani con orchestrazioni elettroniche.

Il ritorno ad un suono più puro, profondo, "naturale", capace di aprirsi con rifrazioni, armonici, colori e risonanze, era sicuramente doveroso per un compositore di tale calibro. Ma il suo nuovo lavoro esula dal classico procedimento compositivo poichè è completamente aperto al caso, alla libertà esecutiva, all'incanto dell'hic et nunc. Solo una personalità colta e sensibile come la sua avrebbe potuto cimentarsi in un lavoro così complesso. Ma quando la musica si fa aleatoria, il riferimento non può non essere il lavoro svolto da John Cage. I nove brani per pianoforte che compongono "Estremo Occidente" nascono da uno studio e da una fascinazione per l’I-Ching, il libro cinese dei mutamenti: ispirandosi proprio al John Cage di "Music Of Changes", Nocenzi lascia spazio all’interpretazione sciolta, ad una suggestiva "instant composition", con scelte timbriche non convenzionali, come l'uso del pedale e la microfonazione che consentono di essere "dentro" al turbine e all'estasi del movimento pianistico.

Se in "Movimenti" il riferimento era la poesia della compianta Alda Merini, qui Vittorio trova nella letteratura sapienziale dell'antico Oriente un punto di partenza. Semplice ma obbligato, poichè il testo impone rispetto e adesione. "Estremo Occidente" non intende emulare Allevi, Einaudi, Bollani e gli "young lions" del pianoforte italiano: esprime bensì la storica ambizione dei compositori di estrazione progressive di consegnare al pubblico della "popular music" opere capaci di competere con la produzione colta.

E' stato questo il vizio genetico del rock progressivo, ma con il passare degli anni e degli studi i protagonisti di quella indimenticabile stagione ne hanno compreso limiti e possibilità (vedi la PFM di "Dracula"). "Estremo Occidente" è un torrenziale flusso in divenire, dal quale emergono anche atmosfere care agli amanti del Banco. Un lavoro incantevole.

http://www.vittorionocenzi.net


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3065)