giovedì 13 dicembre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde Max Fuschetto in concerto a Napoli!

Giovedì 20 dicembre alla Domus Ars un suggestivo concerto nel programma del 19mo Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano: insieme al pregevole 'Mother Moonlight' del compositore sannita, 'Mater Mediterranea' di Enzo Amato 
Madre: Max Fuschetto in concerto a Napoli! 


Giovedì 20 Dicembre 2018 
ore 19.00  
Domus Ars 
via S. Chiara 10c
Napoli

MADRE 
La Scuola Musicale Napoletana nel Terzo Millennio.

Musiche da Mother Moonlight di Max Fuschetto 
Mater Mediterranea di Enzo Amato  

Max Fuschetto: oboe e sax soprano 
Enzo Amato: chitarre 
Gabriella Colecchia: mezzosoprano 
Enzo Oliva: pianoforte 
Eleonora Amato: violino 
Pasquale Capobianco: chitarra elettrica. 

Biglietti 10 euro (ridotto 5) 



Dal 14 al 22 dicembre 2018 si terrà a Napoli la XIX Edizione del Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano, promosso dall’Associazione Domenico Scarlatti con la direzione organizzativa del Canto di Virgilio e patrocinato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea Ufficio per l’Italia, Regione Campania, Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e turismo. Una rassegna ricca e importante, con la direzione artistica di Enzo Amato, dedicata alla musica del Settecento partenopeo e aperta alla città e ai suoi luoghi tra concerti e convegni. Nel cartellone del Festival, giovedì 20 dicembre sarà presente Max Fuschetto, coinvolto con Amato con un programma musicale incentrato su Mother Moonlight (Fuschetto) e Mater Mediterranea (Amato). 

E' un ritorno importante all'attività dal vivo per Max Fuschetto, il cui ultimo evento lo ha visto in uno scenario qualificante come Ravello. La performance avrà come protagonista Mother Moonlight, il suo ultimo disco apprezzato sia da prestigiose testate italiane quali Amadeus, Radio Classica, Il Manifesto e Classic Rock, sia straniere come Cinesoundz, NDR e ARD Mediathek. Significativi i responsi nelle vendite anche all'estero, a dimostrazione che il respiro internazionale e lo spirito di trasfigurazione universale del disco hanno colpito nel segno. In Domus Ars Mother Moonlight sarà affiancato da Mater Mediterranea di Enzo Amato (con testi del poeta Umberto Franchini), un lavoro che ripercorre senza retorica la strada segnata dai grandi capolavori della canzone classica napoletana, cogliendo l’esperienza delle radici mediterranee della nostra millenaria cultura e strutturando ritmi, melodie e armonie che collocano questo prodotto musicale  “fuori dal tempo”. 



Max Fuschetto – scrive D’Onofrio di OndaRock – «è riuscito a creare un perfetto punto di congiunzione tra classica moderna e musica popolare, tra musica etnica e avanguardia, tra Oriente e Occidente». Mother Moonlight rispetto alla ricchezza e alle sfaccettature strumentali dei due precedenti dischi è dedicato al pianoforte, affiancato in alcuni momenti da chitarra elettricaclarinettodilruba archi. I ricordi, le visioni, le suggestioni e le reminiscenze della fanciullezza ispirano il compositore che ha scelto il pianoforte - e l'esecuzione, la sensibilità, l'empatia di Enzo Oliva - per dare vita a un ciclo di sedici brani legati alla 'poesia dell'infanzia', per citare l'amato Paul Klee. Mother Moonlight si pone in linea di continuità con quella letteratura pianistica e musicale che ha fatto del mondo dell'infanzia un luogo privilegiato di esplorazione degli spazi più profondi della psiche e del tempoChildren's Corner di DebussyMa Mere L'oje di RavelMikrokosmos di BartokMusik Für Kinder Theatre di Arvo Part, fino ad arrivare a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, nato proprio dall'incessante recherche legata ai luoghi dell'infanzia liverpooliana. Come ricorda Fuschetto, "Mother Moonlight vive dei suggerimenti di queste pagine uniche e sorprendenti ma anche del genio musicale africano, mi riferisco all'Africa Subsahariana, che si dispiega con grande acume già nelle play song cantate dai bambini e che accompagnano giochi e momenti di vita". 



Mother Moonlight è il primo titolo di Italian World Beat, il nuovo network indipendente di promozione degli artisti italiani all'estero: è distribuito in Italia (Audioglobe) e all'estero, in UK (Proper music), Germania (Indigo), Giappone (Sambinha), Benelux (Coast to coast), Spagna (Karonte) e Francia (Bertus).

Info:

Max Fuschetto: 

mercoledì 12 dicembre 2018

Chi va con lo Zoppo... non pere i MAGORA in concerto a Lovere!

Sabato 15 dicembre all'Accademia Tadini la band presenta il nuovo disco 'Frenologia', un intrigante concept tra indie rock, post grunge e canzone d'autore. Ospiti live Boris Savoldelli, Guido Bombardieri e Marco Ghizzardi 
Primo Simposio Musicale di Frenologia: i Magora in concerto a Lovere! 


Sabato 15 Dicembre 2018 
ore 21:00 
Accademia Tadini 
Sala degli Affreschi 
Via Tadini, 40
Lovere (BG)

Primo Simposio Musicale di Frenologia:

MAGORA
IN CONCERTO!

ingresso gratuito



Sabato 15 dicembre 2018 all'Accademia Tadini di Lovere (BG) i Magora terranno il "Primo Simposio Musicale di Frenologia", cioè il loro primo concerto incentrato sui brani del nuovissimo album Frenologia, da poco pubblicato da CromoMusic. Sarà un appuntamento importante con la partecipazione dell’attore Marco Ghizzardi e degli ospiti Guido Bombardieri e Boris Savoldelli, in uno spettacolo dove musica e recitazione si incontreranno per coinvolgere lo spettatore.

«I brani di Frenologia hanno un filo conduttore rappresentato dall’analisi dei vari lati della mente umana. Ogni canzone vuole simbolicamente “parlare” ad un’area precisa della psiche. La frenologia voleva dare una rappresentazione fisica di queste aree. Le canzoni sono state scritte per essere metabolizzate dall’ascoltatore, il quale è libero di interpretarne il significato in modo personale. La musica e le parole devono essere “cucite” al proprio vissuto, in modo profondo ed intimo». 
Un obiettivo importante, quello dei Magora, che escono allo scoperto con il loro primo album immaginando un dialogo con l'ascoltatore. E non un dialogo qualsiasi, ma una mano tesa, un'offerta di scoperta profonda, anche dolorosa se necessario. Frenologia già dal titolo rimanda alla dottrina scientifica di Franz Joseph Gall e nei contenuti si presenta come un concept, un lavoro in cui il filo conduttore è proprio in questa sorta di mappa emotiva sviluppata canzone per canzone.



I Magora debuttano a un anno di distanza dalla loro costituzione. Un'urgenza espressiva che si coglie pienamente in ognuna delle dieci canzoni della band bresciana, che esplora aree più vicine alla canzone d'autore italiana o straniera, accanto a episodi influenzati dall'alternative, dall'indie-rock e da certo post-grunge, con la chiave della registrazione prevalentemente in presa diretta, che rende tutto autentico e immediato. Roberto Fedriga (voce), Andrea Lo Furno (chitarra e cori), Luca Finazzi (batteria e percussioni) e Alberto Lazzaroni (basso), dopo aver condiviso per anni esperienze live in molti gruppi locali, dopo aver affrontato esperienze soliste (è il caso di Roberto Fedriga, autore di un bel disco solista nel 2014), o suonato in altre formazioni, si uniscono tra 2016 e 2017 e lavorano sodo per arrivare al sospirato Frenologia.

Le diverse esperienze di ogni singolo membro si rivelano anche nella scaletta, eterogenea e policroma a partire dai primi due singoli, Lara con il suo intimismo e la rovente rock-song Damnatio Memoriae. «Frenologia possiede un filo conduttore, ma questo non voleva essere un limite, anzi, la distinzione evidente di genere e sonorità in ogni singolo brano è davvero, a nostro avviso, rappresentativa delle differenze presenti nella componente psicologica umana. Roberto è l'autore dei testi e ha avuto un'esperienza da solista ma l’approccio è diverso. Da subito abbiamo voluto muoverci come gruppo. Ognuno di noi ha contribuito per la sua parte. Il disco è stato registrato quasi completamente in Live studio, per conservare spontaneità e non “raffreddare” la chimica della band». 



In un disco così sentito, urgente nell'espressività ma studiato nella ricercatezza, non potevano mancare tre ospiti, ma soprattutto tre amici: Boris Savoldelli ai cori, Guido Bombardieri al sax e clarinetto, Carlo Poddighe al Mellotron.  Grafica e booklet sono realizzati con la preziosa collaborazione di Armando Bolivar (alias Alessandro Ducoli). «Il loro apporto è stato rilevante. Hanno saputo aggiungere dettagli e sfumature unici. Abbiamo lasciato loro molta libertà espressiva, poiché desideravamo avere una traccia intima della loro presenza».  


Magora:

Facebook: 

lunedì 10 dicembre 2018

Chi va con lo Zoppo... non manca all'ultimo concerto del TrentinoInJazz: Carlo Cattano Quartet!

Domenica 16 dicembre a Rovereto termina il lungo cartellone della rassegna trentina. Gran finale con il quartetto siciliano guidato dal poderoso fiatista, in compagnia di Paolo Sorge, Alessandro Nobile e Antonio Moncada 
Carlo Cattano chiude il TrentinoInJazz 2018!

 

TRENTINOINJAZZ 2018
e
TrentinoIn Jazz Club
presentano:

Domenica 16 dicembre 2018
Ore 20.30
Bar Circolo Operaio Santa Maria
Via Santa Maria 8
Rovereto (TN)

CARLO CATTANO QUARTET




Ultima serata del TrentinoInJazz 2018! Appuntamento conclusivo di un lungo e avventuroso cartellone che ha attraversato stagioni, generi, località e atmosfere per offrire al pubblico una proposta versatile, differenziata e di alta qualità. Il concerto finale è targato Sicilia, con un quartetto con i fiocchi, composto da Carlo Cattano (sax baritono e flauti), Paolo Sorge (chitarra), Alessandro Nobile (contrabbasso), Antonio Moncada (batteria e percussioni).




Il Carlo Cattano Quartet approda a Rovereto (TN) per presentare l’ambizioso e inedito progetto Lines, frutto di un complesso e articolato lavoro di preparazione, con brani originali composti da Cattano. Musica che si lascia invadere da altre culture, dalle sonorità mediterranee, ma tenendo tutto insieme dall’improvvisazione totale al contrappunto, alla contaminazione che ogni componente del quartetto dà, in base al proprio vissuto e alla propria esperienza. Una musica dal respiro internazionale, che supera le consuete categorie di genere per indicare percorsi di rigenerazione tra passato e futuro.


Sito:

Facebook:

Ufficio stampa:
info@synpress44.com
Tel. 349.4352719 – 328.8665671


 

Chi va con lo Zoppo... non perde Fabiana Martone in concerto a Napoli!

Venerdì 14 dicembre al Riot Studio la vocalist partenopea debutta ufficialmente con il primo live dedicato ai brani del nuovo disco. Serata speciale con l'esposizione delle tavole che arricchiscono l'album e l'incontro con i raisers 
Memorandum: Fabiana Martone in concerto a Napoli! 

Riot Studio presenta:

FABIANA MARTONE 
in concerto

Venerdì 14 dicembre 2018
ore 21.00
Riot Studio
Palazzo Marigliano
Via San Biagio dei Librai 39
Napoli

ingresso 5 euro



Venerdì 14 dicembre al Riot Studio primo attesissimo concerto di Fabiana Martone incentrato sul nuovo disco Memorandum. Dopo lo showcase in Feltrinelli dello scorso 11 novembre e l'uscita del video di Era sulo ajere, la vocalist partenopea debutta ufficialmente dal vivo con i brani e la formazione di Memorandum, pubblicato da SoundFly e distribuito da Self.

«Ci sono dei momenti in cui sento il bisogno di segnare delle cose per poterle ricordare, anche perchè ho una cattiva memoria; c’è chi appunta i suoi pensieri sul suo diario, c’è chi non ne ha bisogno affatto... e io, molto timidamente in passato e con più decisione oggi, scrivo e poi musico quello che ho scritto. L’ho sempre fatto con timore perchè credo che sia una cosa molto importante il presentare a un pubblico delle canzoni. Le canzoni di questo disco le ho raccolte in due anni più o meno, a parte una che avevo nel cassetto da circa quindici anni. E quando le ho messe una accanto all’altra ho realizzato che potevano essere organizzate in questo modo, a descrivere un giorno fatto di momenti, di atmosfere, di luci, di luoghi e di strade in cui prendono vita queste suggestioni». 
Una confessione. Uno sguardo alla propria storia tra passato e presente. Un disco come laboratorio del futuro. Memorandum è un'esperienza intima nata tra tempi e posti diversi: un disco in cui undici canzoni, ognuna figlia di un momento personale e scaturita da un contatto con un luogo di Napoli e della Campania, si sono naturalmente incasellate in una sequenza da vero e proprio concept

Memorandum è nato dall’esigenza artistica e personale dell’autrice di raccontare se stessa e la sua voglia di condividere la sfera della creatività musicale e immaginifica. Un lungo periodo di riflessione, di raccolta di energie, di chiacchierate con i suoi amici, musicisti e non, l’ha guidata lentamente al concepimento di un fitto reticolo di motivazioni, legami, ispirazioni, influenze e suoni. Undici canzoni scritte con vari autori (Ciro Tuzzi degli Epo, Marco D’Anna, Emanuele Ammendola, Luca Di Maio e Alessio Arena), realizzate grazie all’incontro con Luigi Esposito e Bruno Tomasello prima, Umberto Lepore e Salvatore Rainone poi, infine con Bruno Savino di SoundFly, completate da Fabrizio Fedele, Emiliano Barrella, Luigi Scialdone, Lorenzo Campese, Gabriel D'Ario, Francesco Fabiani, Davide Maria Viola, Derek di Perri, Michele Maione, Lino Cannavacciuolo, Marco D'Anna, Rainone e Lepore  e gli stessi Esposito e Tomasello. Le undici canzoni formano un ciclo tematico che descrive i momenti di una giornata fatta di emozioni e non di ore. Come per una giornata qualsiasi le emozioni sono caratterizzate da una propria luce, quindi si susseguono le canzoni del mattino (Geopolitica sentimentaleMemorandum Niente ‘e che), le canzoni del dopo pranzo (Me passa ‘o ggenio e L’albero di Carnevale), le canzoni della sera (Sospesi a Corso MaltaEra sulo ajereCitofonare Martone), quella di una notte insonne (La quadratura della luna) e le canzoni dei sogni, di quelli belli e di quelli brutti (Il fuoco e Sirena). Ogni canzone inoltre è strettamente legata a un luogo, dagli ambienti natii di San Giorgio La Molara a vari luoghi di Napoli



Fabiana Martone è una delle voci più amate e poliedriche di Napoli: esperienze importanti in campo jazz (da Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago a Renato Sellani), nel teatro (Nino D'Angelo, Carlo Croccolo), protagonista di vari progetti come Big Band Bond, Soundflowers e Agave Blu, ultimamente nel quartetto SeséMamà e nel combo electro-funk Nu Guinea, Fabiana arriva a Memorandum con un significativo curriculum di collaborazioni. Memorandum è un album solista ma ancora di più un lavoro corale, con il quale Fabiana ha messo insieme desideri, ambizioni, la propria esperienza di musicista e interprete e il proprio patrimonio di collaborazioni, sviluppate con generosità nel corso degli anni. 



Per un lavoro così variegato e policromo, Fabiana ha attinto anche alla sua esperienza nel mondo dell'arte: Memorandum esce infatti con un Artbook contenente undici tavole 18x18, una per canzone, realizzate da artisti come Martina Troise (illustratrice), Cyop e Kaf (artista), Nikkio (disegnatore/tatuatore), Clelia Leboeuf (illustratrice), Nando Sorgente (pittore), Nicola De Simone (pittore), Dario Protobotto (pittore/disegnatore), Vincenzo Aulitto (artista), Alexandr Sheludko (pittore), Alessandro Rak (disegnatore, illustratore). Ognuno di questi artisti ha interpretato un brano alla luce della propria personalità, raccontando visivamente il disco: le tavole saranno esposte al Riot Studio in una combinazione tra musica e immagini unica nel suo genere. La serata del 14 sarà anche importante per la consegna del disco ai numerosi raisers che hanno reso possibile la realizzazione di Memorandum.

Info:




Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Naufrago', il nuovo album di SIMONE VIGNOLA!

Pop, funk, melodia, groove e immediatezza: tredici nuove canzoni nel sesto album del musicista campano, che pensa, scrive, suona, registra e produce in proprio, come sempre originale nel miscelare da solo basso, loop e cantabilità 
Naufrago: il ritorno del bassautore Simone Vignola! 

SIMONE VIGNOLA 
NAUFRAGO 
(Black Cavia Records | CdBaby)
13 tracce | 51'.12''




«Nel mio precedente album Vivere e basta ho provato a miscelare il mio retaggio pop, i miei ascolti preferiti come Police, Sting, John Mayer e Lucio Dalla, il mio modo di scrivere alla mia passione per il funky, la musica ritmata dove il basso elettrico, mio strumento per eccellenza, la fa da padrone. Naufrago è la giusta evoluzione di tutto ciò. Le canzoni sono semplici ma più strutturate, c’è quasi sempre uno special ad esempio. Ho curato diversamente il mastering e ci sono differenze tecniche sulla fonìa, il sound è più raffinato. Il focus del missaggio è sulla canzone». 
Avete mai sentito parlare di "bassautore"? Eccolo qui, si chiama Simone Vignola
Nato ad Avellino, classe 1987, cinque album all'attivo e il sesto appena pubblicato da Black Cavia Records. E non è sua solo l'etichetta: sue sono la visione d'insieme, la produzione, la firma in calce alle nuove canzoni, la scrittura, gli arrangiamenti, la voce e gli strumenti, gli immancabili compagni di viaggio basso e loop. Tutto suonato da lui. Più che una one man band, in tutto e per tutto un "bassautore". Il nuovo album Naufrago lo riconsegna al pubblico così, artefice di una "autarchia artistica" che non è un ripiegare in se stesso ma una vera e propria filosofia, un modus operandi nel quale l'artista è regista di ogni movimento, dalla composizione alla produzione.



Naufrago è il sesto album di Simone Vignola, che ancora una volta si immerge in una scrittura che coniuga facilità d'ascolto e cantabilità alla ricercatezza di suoni, sfumature, elementi tecnici da addetti ai lavori, groove e dinamismo. Con una peculiarità: se nel precedente album gli elementi funk, fusion, jazz e pop convivevano, in Naufrago l'accento è sulla canzone, come sempre pensata, suonata e realizzata in esplosiva solitudine con basso e loop. Sottolinea Vignola: «L’elemento primario è la voce, che pur non essendo il mio strumento principale cerca di mettere avanti il testo quindi la canzone nel suo complesso. Il messaggio, la possibilità di immedesimarsi in una determinata atmosfera o di riflettere su un argomento sempre accompagnato da un background musicale avvolgente. Ho voluto lavorare su questo disco non da performer e compositore ma da producer. L’identità del basso è sempre fondamentale ma più a servizio dell’arrangiamento che diventa funzionale e non più centrale. A tratti invado il synth-pop, da grande fan dei Planet Funk, i temi realizzati con tastiere digitali sono spesso in primo piano».

E' una storia sorprendente, quella di Simone Vignola, che parte in proprio nel 2008, all'indomani di un'esperienza di band con gli Inseedia. Dalla vittoria del concorso internazionale “EuroBassContest 2008”, con la quale richiama l’attenzione del panorama bassistico europeo, Vignola ha esplorato sia in studio che dal vivo la formula “Bass & Live-Looping” che porta avanti ancora oggi, anche in Naufrago. Vignola scrive le sue canzoni, le produce e le realizza mettendo al centro il basso e una loop-station con cui esegue i suoi brani, creando curiosità per l'uso virtuoso del loop in funzione del basso elettrico, combinando tecnica e accessibilità. Dopo cinque album apprezzati in Italia ma anche all'estero - dove Simone è presente spesso sia in concerto che come autore di masterclass e workshop - Naufrago è un'esperienza in parte nuova, legata alla pop-song venata di funk e grooveTredici brani di grande freschezza, brio e immediatezza, con i quali Simone ha portato ancora una volta in studio le logiche, l'energia e la versatilità del palco: «Quando registro un brano cerco di dare il massimo, di suonare in maniera naturale come se stessi realizzando loop dal vivo, prendo quasi sempre i primi take, è un modo di lavorare più da producer che da fonico e non sempre ci si trova con musicisti che approcciano una sessione studio in modo fugace». 



Visto il seguito costruito da Vignola nel corso degli anni, una cordata di fans ha consentito a Naufrago di uscire tramite MusicRaiser«Il fund-raising è senz’altro uno strumento utilizzato oltre la sua funzionalità, spesso quasi come fosse un canale promozionale, ma con una giusta causa è un valido mezzo. Così come l’ho inteso io, la possibilità di pre-ordinare un disco e allo stesso tempo finanziarlo è un’idea intelligente e che appunto rende futile l’intervento economico di un’etichetta vuoi per la stampa che per la distribuzione. Secondo me vale la pena farlo, ma diventa una grande idea solo se si ha un progetto avviato».  

Info:

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 17: Wednesday Rock on air mer. 12.12

Mercoledì 12 dicembre diciassettesima puntata del radio show di Donato Zoppo: novità rock italiane e straniere, ospite in diretta Franco Bergoglio con il nuovo libro 'I giorni della musica e delle rose'. FM e streaming su Radio Città BN
Rock City Nights n. 17: WEDNESDAY ROCK!


Mercoledì 12 dicembre va in onda Rock City Nights, il radio show ideato e condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città BN | 95.80
Per la diciassettesima puntata della stagione 2018-19 l'ospite in diretta sarà Franco Bergoglio, che presenterà il nuovo libro I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul, blues nel vortice del '68 [Stampa Alternativa].

FM [95.80 Campania] | streaming sito RCB | diretta Facebook; 
replica giovedì 13.12 h. 23.00.




RCN 2018-19 XVII | Wednesday Rock playlist:

AT THE GATES - A Stare Bound In Stone    
[da To Drink From The Night Itself, 2018]

ELLI DE MON - Louise      
[da Songs Of Mercy And Desire, 2018]

ELECTRIC BOYS - Love Is A Funny Feeling 
[da The Ghost Ward Diaries, 2018] 

CENTRAL UNIT - Gear Path  
[da Whatever Day Suits You Best, 2018]

I AGAINST I - Walk Away          
[da Small Waves, 2018]

SHERPA - Creatures From Ur  
[da Tigris & Euphrates, 2018]

ANASTASIO - Polarity        
[da Through The Sky, 2018]

VITTORIO DE SCALZI E NICO DI PALO - Ritorneremo a casa     
[da Due di noi, 2018]

THE PUBLIC OPINION AFRO ORCHESTRA - Medicine  
[da Naming & Blaming, 2018]

CUONG VU 4-TET - Alive   
[da Change In The Air, 2018]



Radio Città BN| FM 95.80

Streaming:

Facebook:

Diretta + Contatti:
Sms + What's App | 329.2171661
Ph | 0824.313673 


Mail | radiocitta@gmail.com

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