mercoledì 17 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde Guglielmo Poggi in 'La strada' al trentinoInJazz!

Sabato 20 ottobre per 'Ai confini e oltre' a Trento Guglielmo Poggi recita il romanzo postapocalittico di Cormac McCarthy, con la regia di Stefano Cioffi e la musica di Francesco Berretti. Giovedì 25 ottobre Muti musicati a Rovereto 
La strada al TrentinoInJazz 2018!

 

Sonata Islands 
presenta:

Sabato 20 ottobre 2018
ore 17.00
Sala Sosat
Via Malpaga
Trento

'La strada' di Cormac McCarthy

video e regia di Stefano Cioffi 
Guglielmo Poggi voce recitante 
Francesco Berretti chitarra elettrica



Sabato 20 ottobre a Trento nuovo appuntamento con Ai confini e oltre, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che si svolge in città e a Rovereto con l'obiettivo di far dialogare aree musicali ed extra tra jazz, avanguardie e cinema. Alla Sala Sosat arriva la rilettura in musica di La strada (2006, Premio Pulitzer nel 2007), il romanzo post-apocalittico di Cormac McCarthy, che ha ispirato anche il film del 2009 con Viggo Mortensen.




L'operazione che arriva al TrentinoInJazz vede coinvolte tre figure: Stefano Cioffi alla regia, Francesco Berrettialla chitarra elettrica e in particolare Guglielmo Poggi alla voce recitante. La narrazione della vicenda di un padre e un figlio senza nome che vagano lungo una strada americana dopo una catastrofe nucleare è affidata al giovane attore romano, noto sia per l'attività teatrale (La donna bambinaCoffee ShopRomeo e Giulietta di Gigi Proietti) che per quella cinematografica e televisiva (Viva l'ItaliaSurroundedSmetto quando voglioLa profezia dell'armadilloDon Matteo). È protagonista dell'ultimo film con Sergio Castellitto Il Tuttofare, per il quale riceve il Nastro d'argento quale miglior attore protagonista esordiente.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 giovedì 25 ottobre: Muti musicati a Rovereto.


TrentinoInJazz 2018:

Cartellone:

Sito:

Facebook:

Ufficio stampa:
info@synpress44.com
Tel. 349.4352719 – 328.8665671

martedì 16 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde i nuovi concerti di MARIO MARIANI all'estero!

Mercoledì 17 ottobre a Skopje, sabato 20 a Tunisi, venerdì 26 a Valencia il pianista pesarese presenta dal vivo il nuovo disco, un originale e divertito piano solo dedicato all'illustre concittadino Gioachino Rossini 
The Rossini Variations: Mario Mariani dal vivo all'estero!


THE ROSSINI VARIATIONS
Il nuovo album di Mario Mariani

Mercoledì 17 ottobre:
Skopje - Philarmonic Theatre

Sabato 20 ottobre:
Tunisi - Acropolium Saint Louis Cathedral

Venerdì 26 ottobre: 
Valencia - Palau de la musica 

foto Luigi Angelucci

foto Luigi Angelucci

Macedonia, Tunisia e Spagna. Tre nuovi appuntamenti stranieri per Mario Mariani, l'instancabile pianista pesarese che, dopo il successo degli showcase a Oslo e Stoccolma, torna fuori dai confini nazionali per presentare il suo nuovissimo disco The Rossini Variations, (Intemporanea Records/Artist First). Mercoledì 17 ottobre a Skopje (Philarmonic Theatre), sabato 20 ottobre a Tunisi (Acropolium Saint Louis Cathedral) e venerdì 26 ottobre a Valencia (Palau de la musica) i tre nuovi concerti con il nuovo album, un originale progetto di rilettura dei brani più famosi di Gioachino Rossini: Mariani si cimenta con i brani dell'illustre concittadino rilanciando l'idea-forza della sua progettualità musicale, sintetizzata in una domanda frequente e significativa, ovvero "Un altro piano è possibile?"

Già nel 2017, con The Soundtrack VariationsMario Mariani offriva il suo personale e sorprendente tributo al mondo del cinema, presentando un pianismo unico nel suo genere, talvolta anche provocatorio, vista l'importanza della performance che si avvale di tecniche estese, molte delle quali di sua ideazione. Con The Rossini Variations il compositore e pianista - apprezzato nel panorama internazionale per il suo stile così peculiare - affronta l'opera di Rossini offrendo un altro punto di vista, quello del suo approccio creativo al piano preparato, con un taglio teatrale e accattivante. Più che un tributo, è un confronto all'insegna dell'invenzione, partendo dal lascito del genio pesarese per incamminarsi su percorsi spiazzanti: l'album contiene infatti rifacimenti, variazioni e improvvisazioni dei brani più famosi tra cui le overtures della Gazza Ladra, Guglielmo Tell e Italiana in Algeri, il Largo al Factotum, il "Duetto buffo di due gatti" e la celeberrima Tarantella. Le trascrizioni a cura di Mariani sono affiancate a variazioni polistilistiche con momenti di natura improvvisativa, che sottolineano quello scintillante spirito rossiniano che, per usare le parole di Stendhal, "allontana dall'anima tutte le emozioni meste". 

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Musica G. Rossini, Mario Mariani è noto per la sua lunga carriera di compositore e solista, presente in numerosi festival italiani ed internazionali grazie a un approccio al pianoforte riconoscibile ed eclettico. Nella sua figura, come dimostrano il lavoro per il cinema, gli album, le residenze artistiche e le operazioni "site specific", si fondono il compositore, l'interprete e il performer. The Rossini Variations è il suo quarto disco di pianoforte solo, dopo Utopiano (2010), Elementalea (2012) e The Soundtrack Variations (2017).

Info: 

Mario Mariani: 

venerdì 12 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... ascolta An Eye On The World: il nuovo disco di Paolo Preite!

Rock dal respiro internazionale, melodia italiana, big stranieri come Fernando Saunders, Kenny Aronoff, Michael Jerome e Bob Malone. Il secondo lavoro del musicista romano è uno sguardo speranzoso sui drammi del mondo contemporaneo
An Eye On The World: il nuovo disco di Paolo Preite 



PAOLO PREITE 
AN EYE ON THE WORLD
Dreamers Rec. / Spitify - iTunes - Deezer - Amazon etc. 
10 tracce - 40.18 minuti 



"Viaggiare, suonare e conoscere altre culture è ciò che mi tiene vivo. Se non lo facessi, non avrei più nulla da dire. Tempo fa domandai ad un mio caro amico e poeta di New York quale fosse il segreto della scrittura di Leonard Cohen e lui mi rispose molto placidamente “Vivere”. Per scrivere bisogna vivere. La mia vita diventa musica. Le canzoni partono da me, dal mio sound e dalla personalità che trasmetto nella mia voce e nel mio strumento, tutto parte da lì e sfocia poi in sfumature soul, rock, cantautorali classiche e jazz. Nel nuovo disco hanno suonato musicisti italiani, danesi, americani, slovacchi, cechi, serbi e ognuno di loro ha portato il proprio background. Tutto ciò mi affascina tremendamente".
Uno spirito cosmopolita, un autore attento al mondo che lo circonda, con uno sguardo limpido, senza barriere nè preconcetti, deciso nel suo percorso di vita che diventa musica brillante, emotiva, profonda. E' questo il senso di An Eye On The World, il secondo album di Paolo Preite, che torna a tre anni di distanza dal debutto di Don't Stop Dreaming con un lavoro di splendido rock internazionale, dieci brani per un concentrato di suoni, influenze, temi e direzioni, dal classic rock alla canzone d'autore, dal soul al folk-rock all'americana.

Cantautore romano classe 1985, cresce ascoltando Leonard Cohen, Roger Waters, Bruce Springsteen, Gregory Porter, Bob Dylan, Lucio Battisti, Queen, Who, Warren Zevon, Beatles e Stones, affina il suo talento dal vivo tra locali e radio, nel 2014 intraprende il suo primo tour straniero, in Danimarca, avviando un percorso di relazioni internazionali che lo segnerà definitivamente. Nel 2015 debutta con Don't Stop Dreaming, prodotto dal grande Fernando Saunders, che ha in curriculum dischi e tour con Marianne Faithfull, Joan Baez, Slash, Tori Amos, Steve Winwood, Jimmy Page, John McLaughlin, Eric Clapton, Jeff Beck, Ron Wood e Charlie Watts, Suzanne Vega e Lou Reed. Inevitabile tornare a Fernando per un nuovo lavoro insieme, che ha portato il suo basso in An Eye On The World. "Lavorare su Don’t Stop Dreaming per me è stata un’esperienza decisiva, come allenarsi in una grande palestra. Ho passato anni a stretto contatto con Fernando Saunders che mi ha guidato in ogni passo artistico. In An Eye On The World invece ho preso io la guida e la responsabilità del progetto ed ho cercato di mettere in pratica tutto ciò che mi era stato insegnato nella precedente esperienza di registrazione. Fernando ha prodotto l'unico brano in italiano, Una piccola differenza".



Accanto a Fernando Saunders ci sono grandi ospiti stranieri, da Kenny Aronoff (batterista per John Mellencamp, John Fogerty, Cinderella, Chickenfoot, Jerry Lee Lewis e tanti altri) a Michael Jerome, altra colonna della musica americana (alla batteria con Blind Boys Of Alabama, Better Than Ezra, K.D. Lang, Taj Mahal, Charlie Musselwhite etc.), dal tastierista Bob Malone (che ha diviso il palco con John Fogerty, Bruce Springsteen, Bob Seger, Jackson Browne, Billy Gibbons, e Alan Toussaint) a Ondřej Pivec, tastierista ceco all'opera con Gregory Porter, Wu-Tang Clan, Billy Cobham e altri. "La presenza degli ospiti ha una motivazione molto semplice: hanno un modo di suonare unico che trasmette ai miei brani un valore aggiunto straordinario. Il “solo” di violoncello di Jane Scarpantoni in Memories and Dust è qualcosa che mi fa vibrare ogni volta che lo ascolto. Gli arrangiamenti di tastiere di Pivec in It’s not over yet sono spettacolari. La batteria e le percussioni di Jerome su I will meet you againmi hanno consentito di aprire un mondo inesplorato per quanto riguarda la produzione di questo brano. E potrei continuare ad oltranza… sono dettagli che impreziosiscono molto questo mio disco".

An Eye On The World non è un concept in senso stretto ma gli si avvicina molto, visto che Paolo Preite ha pensato e affrontato questo album come una sequenza di canzoni legate da un comune sentire tematico: "C’è un filo conduttore. È un ambizioso progetto di riflessione, discussione e sintesi. Le canzoni trattano di precarietà, di relazioni umane distrutte dalla parte malvagia della globalizzazione, di una informazione impazzita, di guerre ed allo stesso tempo cercano di riportare l’attenzione su una umanità a tratti smarrita, sulla speranza e su uno spirito di reazione e rivalsa". Un secondo album profondamente sentito, vissuto come un'esperienza di confessione personale, di maturazione artistica, di dialogo multiculturale veicolato dall'amore per il grande rock.



Info: 

Paolo Preite:

Paolo Preite Facebook:

giovedì 11 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde CLAUDIO SOTTOCORNOLA a Bergamo il 19 ottobre

Venerdì 19 ottobre il filosofo del pop presenta alla Libreria IBS+Libraccio il nuovo libro 'Saggi Pop', un lungo e appassionato viaggio nella cultura pop tra interviste, approfondimenti e disegni 
"L'effimero essenziale alla vita": Claudio Sottocornola a Bergamo!
 
 
 
IBS+LIBRACCIO BERGAMO
è lieta di presentare:

Claudio Sottocornola
SAGGI POP
Indagini sull'effimero essenziale alla vita e non solo
(Marna, 2018)
 
Venerdì 19 ottobre 2018 
ore 17.30
Libreria IBS-Libraccio 
Via XX Settembre, 93
 Bergamo

Dialoga con l'autore Laura Moro 


 
Venerdì 19 ottobre Claudio Sottocornola torna nella sua Bergamo dopo il successo dei due recenti eventi in Campania e Molise. Alla Libreria IBS+Libraccio in Via XX settembreil "filosofo del pop" presenta il suo ultimo lavoro SAGGI POP. Indagini sull'effimero essenziale alla vita e non solo, pubblicato da Marna e apprezzato dalla critica, come dimostrano le prestigiose recensioni su Blow Up, Leggere Tutti e BlogFoolk. Dialoga con l'autore Laura Moro.

“Più ci dirigevamo a ovest più sull’autostrada ogni cosa appariva pop. Improvvisamente sentivamo di far parte di qualcosa, perché anche se il pop era ovunque, per noi era la nuova arte. Una volta che diventavi pop non potevi più guardare un’insegna allo stesso modo. Una volta che pensavi pop non vedevi più l’America come prima”. La riflessione di Andy Warhol sul pop ispira una delle numerose direzioni intraprese da Claudio Sottocornola inSAGGI POP, uscito a due anni dal fortunato Varietà, che ha raccolto numerose interviste ai grandi dello spettacolo e della cultura realizzate nel corso degli anni '90 dal filosofo del pop, e ha segnato un momento importante nella vicenda del professore, operativo nella confluenza dialettica tra varie aree del sapere.

 
 
Da Nilla Pizzi a Marco Mengoni, da Abramo a Malcolm X, da Socrate a Bauman, Claudio Sottocornola suggerisce numerosi spunti in un nuovo viaggio fra musica, cinema, mode, televisione, controculture e spiritualità: un grande affresco del ’900 sino al nuovo millennio, in un affascinante percorso interdisciplinare e transmedialeSaggi Pop approfondisce - con il punto di vista ermeneutico che caratterizza il filosofo - una parte importante, cruciale e decisiva quanto il sacro, l'immagine e lo stesso sapere teoretico, della lunga esperienza di Sottocornola. E' una sosta nel mondo del pop, una fase di ulteriore analisi e approfondimento in quell'itinerario nella cultura popular che Sottocornola ha eletto ad ambito di speculazione prediletto, tanto da essere ribattezzato dalla critica "il filosofo del pop" per la qualità e la dedizione dei suoi studi. Studi che lo vedono ancora oggi appassionato divulgatore di una chiave di lettura ermeneutica, interprete e portavoce di una congiunzione tra i linguaggi di massa, i consumi culturali, l'elaborazione filosofica e i risvolti individuali, che egli amplia rendendoli universali. Saggi Pop, ricco di direzioni, spunti e tagli originali, si caratterizza per una spiccata ampiezza, utile sia a riassumere l'attività finora svolta dal filosofo, sia a anticipare risvolti futuri.
 
Il cuore di Saggi Pop è in prima battuta nel sottotitolo: Indagini sull'effimero essenziale alla vita e non solo allude alla leggerezza della cultura pop ma anche alla sua essenzialità nella vita delle persone. E' una chiave fondamentale per comprendere l'attività di Sottocornola, che usa strumenti ermeneutici "alti" per restituire al lettore e allo spettatore una materia che coinvolge sì le masse ma non per questo dozzinale, poco nobile o priva di interesse. La parte più densa dei Saggi Pop riguarda temi cari al filosofo, dall'ermeneutica filosofica della canzone pop, rock e d’autore alla rilettura della figura femminile nella canzone italiana, colta sia nella sua evoluzione storica dagli anni '60 ad oggi, sia nell'approfondimento di singole figure, in un percorso da Wanda Osiris alle veline. Il divismo e il sacro sono ancora una volta rilevanti per l'autore, che riflette sul potere della televisione ma anche su itinerari legati al cinema, soffermandosi sul ruolo del linguaggio televisivo nell'epoca dei reality. La moda e la bellezza, la letteratura per ragazzi, le controculture ieri e oggi sono ulteriori argomenti che rilanciano la varietà dei Saggi Pop, arricchito da numerose interviste (pensiamo al rapporto tra sport, cibo, animali e canzone, oppure al Festival di Sanremo), da approfondimenti sui temi chiave delle popolari lezioni-concerto tenute dal professore (dai teenager alla crisi del sacro).


 
Saggi Pop ospita anche i contributi di giornalisti, sociologi, docenti, intellettuali che seguono con curiosità il percorso di Sottocornola. Pensiamo a Mario Bonanno, tra le penne più autorevoli nel campo della canzone d'autore (area che Sottocornola ha sempre osservato con interesse e spunti originali), il quale dichiara: "Se le parole contano ancora qualcosa, Claudio Sottocornola riconduce il pop al suo stato primigenio e virginale... restituendo la locuzione alle sue potenzialità smarrite". Oppure Marco Bracci, sociologo della comunicazione attento al tema dell'identità nel rock, che sottolinea come Sottocornola riesca a indagare nella "complessità nascosta del pop" grazie ad una forma mentis e a un modulo operativo "transdisciplinare", che confluisce in un "risultato variegato, multidimensionale, affascinante e stimolante dal punto di vista intellettuale". In copertina la prima delle Pop Ideas, ovvero disegni realizzati proprio da Claudio Sottocornola, riportati per la prima volta in assoluto all'interno del libro: i volti di Rita Pavone, Johnny Hallyday, Ornella Vanoni o Shirley Bassey completano un percorso di analisi meticolosa del divismo, arrivando all'essenzialità grazie alla combinazione tra tratteggi e colori, che presentano un'ulteriore direzione inedita, come sempre accade nel mondo polimorfico di Sottocornola.
 
Ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, poeta, giornalista e scrittore, Claudio Sottocornola ha pubblicato saggi, opere poetiche, multimediali e musicali. Studioso del popular, tiene corsi presso la Terza Università di Bergamo, collabora con varie riviste e realizza ricerche di carattere interdisciplinare fra musica, filosofia e immagine, che propone a un pubblico trasversale attraverso le sue famose lezioni-concerto, nelle scuole, nei teatri e nei più svariati luoghi del quotidiano, che lo vedono in azione come eclettico performer. Si caratterizza per una forte attenzione alla categoria di “interpretazione”, alla cui luce indaga il mondo del contemporaneo, e per un approccio olistico e interdisciplinare al sapere.
 

Claudio Sottocornola:
 

mercoledì 10 ottobre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde IL NOSTRO CARO LUCIO ad Avellino ven. 12 ottobre!

In occasione del ventennale della scomparsa di Lucio Battisti, Hoepli pubblica il testo dell'autore sannita, con interviste, curiosità e testimonianze. Appuntamento al Godot Art Bistrot venerdì 12 ottobre con Antonella Russoniello 
Il nostro caro Lucio: il nuovo libro di Donato Zoppo ad Avellino 



Venerdì 12 ottobre 2018
h. 21.00
Godot Art Bistrot
Via G. Mazas 13-15 
Avellino 

IL NOSTRO CARO LUCIO
STORIA, CANZONI E SEGRETI DI UN GIGANTE DELLA MUSICA ITALIANA

di Donato Zoppo
(Hoepli 2018)

Modera l'incontro Antonella Russoniello
Partecipa l'autore




Venerdì 12 ottobre 2018, Donato Zoppo torna ad Avellino con la presentazione del suo nuovissimo libro Il nostro caro Lucio - Storia, canzoni e segreti di un gigante della musica italiana, pubblicato da Hoepli in occasione del ventennale della scomparsa di Lucio Battisti. Un volume che celebra il grande musicista attraverso curiosità, interviste, chicche discografiche e testimonianze di coloro che sono gli stati vicini: il testo dell'autore sannita è il primo titolo della nuova collana Hoepli Storia della canzone italiana - I protagonisti, curata da Ezio Guaitamacchi e dedicata ai grandi della nostra musica leggera. Insieme a Zoppo, a video, libri e vinili d'epoca, ci sarà la giornalista Antonella Russoniello, moderatrice dell'incontro al Godot Art Bistrot.

Dalla fine degli anni ’60 alla sua scomparsa, Lucio Battisti ha rivoluzionato la canzone italiana: l’ha aperta alle più disparate influenze straniere, prima con l'alchimia irripetibile insieme a Mogol, poi nel percorso sperimentale con Pasquale Panella, sperimentando ogni aspetto in progressiva solitudine, fino al silenzio. Con taglio coinvolgente, questo volume narra l’intera storia del musicista di Poggio Bustone, arricchita da interviste e testimonianze di chi ha conosciuto e gli è stato vicino. Donato Zoppo - al suo secondo lavoro su Battisti - racconta come la musica di Battisti e le parole di Mogol hanno accompagnato la vita privata degli italiani, diventando la colonna sonora dell’educazione sentimentale di un popoloIl nostro caro Lucio esplora anche la fase ermetica in cui, attraverso i testi di Pasquale Panella, Battisti si è rivelato un artista inquieto, riservato e sfuggente. Un uomo enigmatico che ha lasciato parlare la sua opera, tenendo pochissimi concerti, rifiutando interviste e apparizioni televisive. Il volume è arricchito da box di approfondimento, materiale fotografico, citazioni e curiosità. Racchiude, dunque, un elogio al genio della musica italiana che per la prima volta ha portato in sala di registrazione passione, gioie, inquietudini e paure.



Donato Zoppo | Giornalista e conduttore radiofonico, scrive per "Audio Review" e "Jam". Dal 2007 conduce sulle frequenze di Radio Città BN il programma Rock City Nights, una delle rubriche rock più seguite on air. È autore di vari libri su nomi storici della musica come King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis.

Info:

Hoepli: 

Donato Zoppo: 

Chi va con lo Zoppo... non perde SETTANTA REVISITED a Roma il 13 ottobre!

Il nuovo libro dello scrittore campano diventa un reading: appuntamento sabato 13 ottobre alla III Edizione del Festival delle Arti a Roma, per un tuffo nel diario semiserio che ripercorre un decennio memorabile tra ricordi privati ed eventi storici 
Carlo Crescitelli e i suoi anni Settanta al Virtus!



Nuvola Creativa Festival delle Arti
III edizione
VIRTUS | La connessione tra reale e virtuale

presenta:

Sabato 13 ottobre 2018
h. 18.00 
Mattatoio Testaccio 
Galleria delle Vasche de La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani, 4 
Roma

ingresso libero 

Palco Centrale:

READING
con Carlo Crescitelli 

SETTANTA REVISITED 
guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito 
di questi anni millennovecentoduemili. 

Relatore: Lara Ferrara



Settanta Revisited diventa un reading. Un'occasione importante per Carlo Crescitelli, lo scrittore campano autore di Settanta Revisited. Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili (Terebinto Edizioni), che sarà presente a Roma (Mattatoio Testaccio h. 18.00) insieme a Lara Ferrara per un reading dedicato al suo libro, in occasione della la terza edizione del Festival delle Arti “Nuvola Creativa” dal titolo: VIRTUS | La connessione tra reale e virtuale.


Un rapido excursus su Settanta Revisited, che vede Crescitelli impegnato in nuovo progetto dopo il successo dell'Antiviaggiatore. Se nei diari di viaggio l'autore si avventurava nel presente tra geografie fisiche e interiori, Settanta Revisited interpreta questo presente alla luce dell'esperienza di quegli anni vissuti nella sua città. In forma diaristica Crescitelli racconta il suo percorso di bambino cresciuto nel Sessantotto e maturato durante gli anni '70, fra la grande dimensione pubblica degli eventi che rivoluzionavano il mondo, e il privato di un ragazzo di Avellino, una cittadina a suo modo assetata di musica, lotte e ideali. Settanta Revisited prende le mosse dall’autunno del 1968 –  mentre i carri armati sovietici facevano il loro triste ingresso a Praga, e l’autore il suo triste ingresso in primina... – per concludersi a dicembre del 1980, con l'assassinio di John Lennon a New York, vissuto emblematicamente quale lontana, drammatica eco della tragedia del terremoto in Irpinia di appena un paio di settimane prima. Nel mezzo tutte le grandi e le piccole gioie, ed i grandi ed i piccoli casini di allora: la musica, lo sport, il cinema, gli ideali, le lotte, le rivolte, insomma le tante illusioni e delusioni che la storia del costume italiano racconta. 

Il sottotitolo Guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili la dice lunga sulle intenzioni di Crescitelli: "Intanto eravamo quelli di “una risata vi seppellirà”, giusto non dimenticarlo mai questo, perché chi fa retorica è sempre lontano dalla verità, e noi di verità ne avevamo fin troppa fame. Figure tipiche di quegli anni sono state quelle dei “cattivi maestri”, come prima la narrazione di parte avversa, e poi la storia, li hanno connotati e definiti.  Ebbene, molto più prosaicamente e con il consueto tocco demenziale che non guasta, io voglio invece oggi pormi quale “maestro cattivo”. Con la mia barba ormai grigia, credo di averne molte buone ragioni". Non un saggio storico nè un memoir prettamente privato, Settanta Revisited esplora le possibilità di una scrittura originale, coinvolgente e libera da luoghi comuni, che restituisce al lettore di oggi sensazioni, umori e percezioni di un'epoca irripetibile. Un'epoca di "anni colorati", come sottolinea Crescitelli: "Salvo ovviamente che in tv, per il resto i colori erano dappertutto, e senza bisogno neppure di arrivare al Parco Lambro. Forti, vividi e intensi come mai più li ho rivisti: nei vestiti e nei sorrisi di noi giovani, nei sogni d’Oriente che popolavano le nostre fantasie, nell’energia e nella rabbia che tutti, giovani e anziani, buttavano fuori. Con buona pace di Internet, io la sensazione di vivere in un grigio mondo b/n ce l’ho adesso, mica ce l’avevo allora".  



Carlo Crescitelli spazia dall’ambito letterario a quello saggistico e artistico. Debutta nel 1990 con il saggio storico-politico La rivoluzione khomeinista iraniana e in parallelo - con lo pseudonimo Massimiliano Conte - con il manuale di galateo manageriale per neolaureati Egregio Dottore. Tra il 2010 e il 2011 pubblica la sequenza di quattro uscite: i due fortunati diari di viaggio L’antiviaggiatore Come farai a fuggire da te stesso… se lui continua a correrti dietro?!?, il thriller di fantapolitica The Shadoor, il demenziale vademecum (pubblicato ancora sotto le spoglie dell’alter ego Massimiliano Conte) Delinquenti: terapia e prevenzione

Info:

Virtus:

Il Terebinto Edizioni:

Carlo Crescitelli:

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