lunedì 10 dicembre 2018

Chi va con lo Zoppo... non manca all'ultimo concerto del TrentinoInJazz: Carlo Cattano Quartet!

Domenica 16 dicembre a Rovereto termina il lungo cartellone della rassegna trentina. Gran finale con il quartetto siciliano guidato dal poderoso fiatista, in compagnia di Paolo Sorge, Alessandro Nobile e Antonio Moncada 
Carlo Cattano chiude il TrentinoInJazz 2018!

 

TRENTINOINJAZZ 2018
e
TrentinoIn Jazz Club
presentano:

Domenica 16 dicembre 2018
Ore 20.30
Bar Circolo Operaio Santa Maria
Via Santa Maria 8
Rovereto (TN)

CARLO CATTANO QUARTET




Ultima serata del TrentinoInJazz 2018! Appuntamento conclusivo di un lungo e avventuroso cartellone che ha attraversato stagioni, generi, località e atmosfere per offrire al pubblico una proposta versatile, differenziata e di alta qualità. Il concerto finale è targato Sicilia, con un quartetto con i fiocchi, composto da Carlo Cattano (sax baritono e flauti), Paolo Sorge (chitarra), Alessandro Nobile (contrabbasso), Antonio Moncada (batteria e percussioni).




Il Carlo Cattano Quartet approda a Rovereto (TN) per presentare l’ambizioso e inedito progetto Lines, frutto di un complesso e articolato lavoro di preparazione, con brani originali composti da Cattano. Musica che si lascia invadere da altre culture, dalle sonorità mediterranee, ma tenendo tutto insieme dall’improvvisazione totale al contrappunto, alla contaminazione che ogni componente del quartetto dà, in base al proprio vissuto e alla propria esperienza. Una musica dal respiro internazionale, che supera le consuete categorie di genere per indicare percorsi di rigenerazione tra passato e futuro.


Sito:

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Ufficio stampa:
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Tel. 349.4352719 – 328.8665671


 

Chi va con lo Zoppo... non perde Fabiana Martone in concerto a Napoli!

Venerdì 14 dicembre al Riot Studio la vocalist partenopea debutta ufficialmente con il primo live dedicato ai brani del nuovo disco. Serata speciale con l'esposizione delle tavole che arricchiscono l'album e l'incontro con i raisers 
Memorandum: Fabiana Martone in concerto a Napoli! 

Riot Studio presenta:

FABIANA MARTONE 
in concerto

Venerdì 14 dicembre 2018
ore 21.00
Riot Studio
Palazzo Marigliano
Via San Biagio dei Librai 39
Napoli

ingresso 5 euro



Venerdì 14 dicembre al Riot Studio primo attesissimo concerto di Fabiana Martone incentrato sul nuovo disco Memorandum. Dopo lo showcase in Feltrinelli dello scorso 11 novembre e l'uscita del video di Era sulo ajere, la vocalist partenopea debutta ufficialmente dal vivo con i brani e la formazione di Memorandum, pubblicato da SoundFly e distribuito da Self.

«Ci sono dei momenti in cui sento il bisogno di segnare delle cose per poterle ricordare, anche perchè ho una cattiva memoria; c’è chi appunta i suoi pensieri sul suo diario, c’è chi non ne ha bisogno affatto... e io, molto timidamente in passato e con più decisione oggi, scrivo e poi musico quello che ho scritto. L’ho sempre fatto con timore perchè credo che sia una cosa molto importante il presentare a un pubblico delle canzoni. Le canzoni di questo disco le ho raccolte in due anni più o meno, a parte una che avevo nel cassetto da circa quindici anni. E quando le ho messe una accanto all’altra ho realizzato che potevano essere organizzate in questo modo, a descrivere un giorno fatto di momenti, di atmosfere, di luci, di luoghi e di strade in cui prendono vita queste suggestioni». 
Una confessione. Uno sguardo alla propria storia tra passato e presente. Un disco come laboratorio del futuro. Memorandum è un'esperienza intima nata tra tempi e posti diversi: un disco in cui undici canzoni, ognuna figlia di un momento personale e scaturita da un contatto con un luogo di Napoli e della Campania, si sono naturalmente incasellate in una sequenza da vero e proprio concept

Memorandum è nato dall’esigenza artistica e personale dell’autrice di raccontare se stessa e la sua voglia di condividere la sfera della creatività musicale e immaginifica. Un lungo periodo di riflessione, di raccolta di energie, di chiacchierate con i suoi amici, musicisti e non, l’ha guidata lentamente al concepimento di un fitto reticolo di motivazioni, legami, ispirazioni, influenze e suoni. Undici canzoni scritte con vari autori (Ciro Tuzzi degli Epo, Marco D’Anna, Emanuele Ammendola, Luca Di Maio e Alessio Arena), realizzate grazie all’incontro con Luigi Esposito e Bruno Tomasello prima, Umberto Lepore e Salvatore Rainone poi, infine con Bruno Savino di SoundFly, completate da Fabrizio Fedele, Emiliano Barrella, Luigi Scialdone, Lorenzo Campese, Gabriel D'Ario, Francesco Fabiani, Davide Maria Viola, Derek di Perri, Michele Maione, Lino Cannavacciuolo, Marco D'Anna, Rainone e Lepore  e gli stessi Esposito e Tomasello. Le undici canzoni formano un ciclo tematico che descrive i momenti di una giornata fatta di emozioni e non di ore. Come per una giornata qualsiasi le emozioni sono caratterizzate da una propria luce, quindi si susseguono le canzoni del mattino (Geopolitica sentimentaleMemorandum Niente ‘e che), le canzoni del dopo pranzo (Me passa ‘o ggenio e L’albero di Carnevale), le canzoni della sera (Sospesi a Corso MaltaEra sulo ajereCitofonare Martone), quella di una notte insonne (La quadratura della luna) e le canzoni dei sogni, di quelli belli e di quelli brutti (Il fuoco e Sirena). Ogni canzone inoltre è strettamente legata a un luogo, dagli ambienti natii di San Giorgio La Molara a vari luoghi di Napoli



Fabiana Martone è una delle voci più amate e poliedriche di Napoli: esperienze importanti in campo jazz (da Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago a Renato Sellani), nel teatro (Nino D'Angelo, Carlo Croccolo), protagonista di vari progetti come Big Band Bond, Soundflowers e Agave Blu, ultimamente nel quartetto SeséMamà e nel combo electro-funk Nu Guinea, Fabiana arriva a Memorandum con un significativo curriculum di collaborazioni. Memorandum è un album solista ma ancora di più un lavoro corale, con il quale Fabiana ha messo insieme desideri, ambizioni, la propria esperienza di musicista e interprete e il proprio patrimonio di collaborazioni, sviluppate con generosità nel corso degli anni. 



Per un lavoro così variegato e policromo, Fabiana ha attinto anche alla sua esperienza nel mondo dell'arte: Memorandum esce infatti con un Artbook contenente undici tavole 18x18, una per canzone, realizzate da artisti come Martina Troise (illustratrice), Cyop e Kaf (artista), Nikkio (disegnatore/tatuatore), Clelia Leboeuf (illustratrice), Nando Sorgente (pittore), Nicola De Simone (pittore), Dario Protobotto (pittore/disegnatore), Vincenzo Aulitto (artista), Alexandr Sheludko (pittore), Alessandro Rak (disegnatore, illustratore). Ognuno di questi artisti ha interpretato un brano alla luce della propria personalità, raccontando visivamente il disco: le tavole saranno esposte al Riot Studio in una combinazione tra musica e immagini unica nel suo genere. La serata del 14 sarà anche importante per la consegna del disco ai numerosi raisers che hanno reso possibile la realizzazione di Memorandum.

Info:




Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Naufrago', il nuovo album di SIMONE VIGNOLA!

Pop, funk, melodia, groove e immediatezza: tredici nuove canzoni nel sesto album del musicista campano, che pensa, scrive, suona, registra e produce in proprio, come sempre originale nel miscelare da solo basso, loop e cantabilità 
Naufrago: il ritorno del bassautore Simone Vignola! 

SIMONE VIGNOLA 
NAUFRAGO 
(Black Cavia Records | CdBaby)
13 tracce | 51'.12''




«Nel mio precedente album Vivere e basta ho provato a miscelare il mio retaggio pop, i miei ascolti preferiti come Police, Sting, John Mayer e Lucio Dalla, il mio modo di scrivere alla mia passione per il funky, la musica ritmata dove il basso elettrico, mio strumento per eccellenza, la fa da padrone. Naufrago è la giusta evoluzione di tutto ciò. Le canzoni sono semplici ma più strutturate, c’è quasi sempre uno special ad esempio. Ho curato diversamente il mastering e ci sono differenze tecniche sulla fonìa, il sound è più raffinato. Il focus del missaggio è sulla canzone». 
Avete mai sentito parlare di "bassautore"? Eccolo qui, si chiama Simone Vignola
Nato ad Avellino, classe 1987, cinque album all'attivo e il sesto appena pubblicato da Black Cavia Records. E non è sua solo l'etichetta: sue sono la visione d'insieme, la produzione, la firma in calce alle nuove canzoni, la scrittura, gli arrangiamenti, la voce e gli strumenti, gli immancabili compagni di viaggio basso e loop. Tutto suonato da lui. Più che una one man band, in tutto e per tutto un "bassautore". Il nuovo album Naufrago lo riconsegna al pubblico così, artefice di una "autarchia artistica" che non è un ripiegare in se stesso ma una vera e propria filosofia, un modus operandi nel quale l'artista è regista di ogni movimento, dalla composizione alla produzione.



Naufrago è il sesto album di Simone Vignola, che ancora una volta si immerge in una scrittura che coniuga facilità d'ascolto e cantabilità alla ricercatezza di suoni, sfumature, elementi tecnici da addetti ai lavori, groove e dinamismo. Con una peculiarità: se nel precedente album gli elementi funk, fusion, jazz e pop convivevano, in Naufrago l'accento è sulla canzone, come sempre pensata, suonata e realizzata in esplosiva solitudine con basso e loop. Sottolinea Vignola: «L’elemento primario è la voce, che pur non essendo il mio strumento principale cerca di mettere avanti il testo quindi la canzone nel suo complesso. Il messaggio, la possibilità di immedesimarsi in una determinata atmosfera o di riflettere su un argomento sempre accompagnato da un background musicale avvolgente. Ho voluto lavorare su questo disco non da performer e compositore ma da producer. L’identità del basso è sempre fondamentale ma più a servizio dell’arrangiamento che diventa funzionale e non più centrale. A tratti invado il synth-pop, da grande fan dei Planet Funk, i temi realizzati con tastiere digitali sono spesso in primo piano».

E' una storia sorprendente, quella di Simone Vignola, che parte in proprio nel 2008, all'indomani di un'esperienza di band con gli Inseedia. Dalla vittoria del concorso internazionale “EuroBassContest 2008”, con la quale richiama l’attenzione del panorama bassistico europeo, Vignola ha esplorato sia in studio che dal vivo la formula “Bass & Live-Looping” che porta avanti ancora oggi, anche in Naufrago. Vignola scrive le sue canzoni, le produce e le realizza mettendo al centro il basso e una loop-station con cui esegue i suoi brani, creando curiosità per l'uso virtuoso del loop in funzione del basso elettrico, combinando tecnica e accessibilità. Dopo cinque album apprezzati in Italia ma anche all'estero - dove Simone è presente spesso sia in concerto che come autore di masterclass e workshop - Naufrago è un'esperienza in parte nuova, legata alla pop-song venata di funk e grooveTredici brani di grande freschezza, brio e immediatezza, con i quali Simone ha portato ancora una volta in studio le logiche, l'energia e la versatilità del palco: «Quando registro un brano cerco di dare il massimo, di suonare in maniera naturale come se stessi realizzando loop dal vivo, prendo quasi sempre i primi take, è un modo di lavorare più da producer che da fonico e non sempre ci si trova con musicisti che approcciano una sessione studio in modo fugace». 



Visto il seguito costruito da Vignola nel corso degli anni, una cordata di fans ha consentito a Naufrago di uscire tramite MusicRaiser«Il fund-raising è senz’altro uno strumento utilizzato oltre la sua funzionalità, spesso quasi come fosse un canale promozionale, ma con una giusta causa è un valido mezzo. Così come l’ho inteso io, la possibilità di pre-ordinare un disco e allo stesso tempo finanziarlo è un’idea intelligente e che appunto rende futile l’intervento economico di un’etichetta vuoi per la stampa che per la distribuzione. Secondo me vale la pena farlo, ma diventa una grande idea solo se si ha un progetto avviato».  

Info:

Chi va con lo Zoppo... ascolta ROCK CITY NIGHTS n. 17: Wednesday Rock on air mer. 12.12

Mercoledì 12 dicembre diciassettesima puntata del radio show di Donato Zoppo: novità rock italiane e straniere, ospite in diretta Franco Bergoglio con il nuovo libro 'I giorni della musica e delle rose'. FM e streaming su Radio Città BN
Rock City Nights n. 17: WEDNESDAY ROCK!


Mercoledì 12 dicembre va in onda Rock City Nights, il radio show ideato e condotto da Donato Zoppo sulle frequenze di Radio Città BN | 95.80
Per la diciassettesima puntata della stagione 2018-19 l'ospite in diretta sarà Franco Bergoglio, che presenterà il nuovo libro I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul, blues nel vortice del '68 [Stampa Alternativa].

FM [95.80 Campania] | streaming sito RCB | diretta Facebook; 
replica giovedì 13.12 h. 23.00.




RCN 2018-19 XVII | Wednesday Rock playlist:

AT THE GATES - A Stare Bound In Stone    
[da To Drink From The Night Itself, 2018]

ELLI DE MON - Louise      
[da Songs Of Mercy And Desire, 2018]

ELECTRIC BOYS - Love Is A Funny Feeling 
[da The Ghost Ward Diaries, 2018] 

CENTRAL UNIT - Gear Path  
[da Whatever Day Suits You Best, 2018]

I AGAINST I - Walk Away          
[da Small Waves, 2018]

SHERPA - Creatures From Ur  
[da Tigris & Euphrates, 2018]

ANASTASIO - Polarity        
[da Through The Sky, 2018]

VITTORIO DE SCALZI E NICO DI PALO - Ritorneremo a casa     
[da Due di noi, 2018]

THE PUBLIC OPINION AFRO ORCHESTRA - Medicine  
[da Naming & Blaming, 2018]

CUONG VU 4-TET - Alive   
[da Change In The Air, 2018]



Radio Città BN| FM 95.80

Streaming:

Facebook:

Diretta + Contatti:
Sms + What's App | 329.2171661
Ph | 0824.313673 


Mail | radiocitta@gmail.com

venerdì 7 dicembre 2018

Chi va con lo Zoppo... ascolta BLUES CITY NIGHTS: on air fri. 7.12

Venerdì 7 dicembre con la sedicesima puntata di Rock City Nights parte uno speciale sulla recente antologia blues compilata dai Rolling Stones. Ogni venerdì in onda fino al 18 gennaio, FM e streaming su Radio Città BN
 BLUES CITY NIGHTS - CONFESSIN' THE BLUES SPECIAL!


Venerdì 7 dicembre con la puntata n. 16 Rock City Nights si trasforma in Blues City Nights e lancia un ciclo di appuntamenti incentrato su Confessin' The Blues, antologia in doppio cd (oppure set di LP 2x2 e in 5 vinili da 10") curata dai Rolling Stones con BMG e Universal, dedicata al loro grande amore, il blues. 

I Rolling Stones e la BMG devolveranno il 10% delle entrate nette dalla vendita di Confessin The Blues alla Blues Heaven Foundation di Willie Dixon. Ogni puntata di Blues City Nights presenterà quattro brani tratti dall'antologia, lo speciale andrà in onda ogni venerdì fino al 18 gennaio, come sempre sulle frequenze di Radio Città BN | 95.80



FM [95.80 Campania], streaming sito RCB, diretta Facebook; 
replica lunedì 10.12 h. 15.00.


RCN 2018-19 XVI || Blues City Nights I:

MUDDY WATERS - Rollin' Stone 
[1950]

HOWLIN' WOLF - Little Red Rooster [AKA The Red Rooster]   
[1961]

JOHN LEE HOOKER - Boogie Chillen' 
[1948]

LITTLE WALTER - I Hate To See You Go   
[1955]



Radio Città BN| FM 95.80

Streaming:

Facebook:

Diretta + Contatti:
Sms + What's App | 329.2171661
Ph | 0824.313673 
Mail | radiocitta@gmail.com



mercoledì 5 dicembre 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde ROSALIA DE SOUZA al Teatro Forma il 15 dicembre!

Sabato 15 dicembre la diva della bossa nova torna dal vivo per un atteso live prenatalizio. Appuntamento al Teatro Forma con i fuoriclasse De Luise, Deidda, Vigorito e Congedo, insieme al nuovo album 'Tempo'   
Rosàlia De Souza in concerto a Bari! 


Sabato 15 dicembre 2018
ore 20.30
Teatro Forma
Via Fanelli 2016/1
Bari

ROSALIA DE SOUZA
in concerto

Poltronissima:   € 30,00
Poltrona:  € 25,00 

INFO E PREVENDITE:
biglietteria@teatroforma.org - tel. 080 5018161
(dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle 18:00)




Sabato 15 dicembre 2018, un appuntamento importante. Nel gennaio 2010 Rosàlia De Souza inaugurò il Teatro Forma di Bari: otto anni dopo, forte del successo del nuovo album Tempo (Nau Records - distr. Audioglobe), la diva della bossa nova - l'interprete brasiliana del genere più famosa al mondo tra quelle operanti al di fuori dei confini nazionali - vi fa ritorno per un live prenatalizio che si preannuncia memorabile, con la partecipazione di un quartetto di giganti del jazz italiano come Antonio De Luise (pianoforte), Sandro Deidda (sax e flauto), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Dario Congedo (batteria).

Basta osservare i pareri della stampa per cogliere il valore di Tempo: "De Souza da applausi" (P. Giordano - Il Giornale); "Una bravissima interprete di bossa nova, circondata di valenti jazzisti" (P. Canei - Internazionale); "Voce leggera e sensuale, intriganti i chiaroscuri, sospesa e meditativa l'atmosfera" (S. Crippa - Il Manifesto); "Il passo elegante, la voce di seta" (A. Gaeta - La Repubblica); "Cantante carioca che si è fatta largo nelle notti romane del jazz, della bossa nova e dintorni, Rosalia torna a farsi ascoltare sulle ali di un nuovo album" (M. Molendini - Il Messaggero); "Esplora territori più jazz, si avvicina a certe sonorità fusion, in altri momenti è cantautoriale e si abbandona alla tipica saudade brasiliana" (G. Tarello - Rockerilla); "Un peculiare miscuglio di radici carioca e di apertura al mondo" (F. Versienti - Corriere del Mezzogiorno); "Un album di gran classe... Una magnifica, estesa voce di cultura alta si cimenta in spartiti variegati, approfonditi e spesso spiazzanti" (A. Pedrinelli - Avvenire); "L’album più intimo di una delle interpreti brasiliane di bossa nova più famose al mondo" (D. Sanzone - Il Fatto Quotidiano); "Un lavoro realizzato con grande perizia e passione da un’artista che ama (e conosce) profondamente la sua terra e la sua cultura" (M. Calloni - BlogFoolk); "Poetica bossa nova" (G. Menna - Campi Sonori). A questo è da aggiungere l'ottimo riscontro del nuovo video di A Tela, in anteprima su Panorama.



Rosàlia De Souza è amatissima grazie ai numerosi concerti, alla presenza in tante compilation internazionali di bossa nova e Musica Popolare Brasiliana, agli album che l'hanno portata alla ribalta come voce inconfondibile e profondamente consapevole della vicenda storica della bossa nova. Nata a Rio De Janeiro nel quartiere di Nilopolis (famoso per la scuola di samba Beija-Flor), Rosàlia è arrivata in Italia nel 1988: ha affrontato grandi partnership all'estero (pensiamo a Alvaro Dos Santos, Marcos Valle, Roberto Menescal, Pilots on Dope) e ha tenuto concerti in venue prestigiose come il Montreux Jazz Festival, il Blue Note, il Cotton Club Tokyo e il Brazil Festival al Barbican Center di Londra. A dimostrazione della popolarità di Rosàlia, sempre al centro dell'interesse per la sua visione della musica brasiliana, moderna ma rispettosa della tradizione, nell'ultimo anno i suoi brani sono stati ascoltati oltre 1 milione e 300.000 volte.

Tempo esce a nove anni da D'Improvviso, in questo lungo periodo Rosàlia ha dedicato il suo tempo, pur proseguendo tra concerti e collaborazioni internazionali, ad una ricerca personale di spiritualità e approfondimento dell’aspetto letterario della sua arteTempo si muove con libertà ed autorevolezza tra la bossa nova e il samba, tra il jazz, il bolero e la musica popolare brasiliana: è un lavoro senza filtri, votato alla purezza del suono e dell'interpretazione. Per la stella brasiliana Tempo rappresenta una rinascita artistica e personale, nella quale la sua vena poetica si concretizza pienamente anche attraverso i testi, di cui è autrice. 



Info:

Teatro Forma:

Rosalia De Souza:

Nau Records:

Synpress44 ufficio stampa:

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