venerdì 18 settembre 2020

Cento passi avanti: il nuovo album di Carla Magnoni!

 La cantautrice toscana debutta con un disco prodotto da Valter Sacripanti e suonato con grandi musicisti come Giuseppe Barbera. Una riflessione matura sull'amore e le relazioni 

Cento passi avanti: il nuovo album di Carla Magnoni!

CENTO PASSI AVANTI
Carla Magnoni
9 brani | 30 minuti
(distr. digitale Amuse) 




«Mi considero un autore un po’ fuori moda... nel senso che mi piacciono i concetti espressi che lasciano però aperta la via ad altre varie ed eventuali letture, mi piace sempre mettere del pensiero nei miei testi, mi piace dare un peso ad ogni parola. Adoro la lingua italiana e sono (o spero di essere) tra quegli autori che oltre che al significato ricercano il suono delle parole. Non sono una cultrice dell’usa e getta, nella mia vita come anche nella musica. Mi piace lavorare, investire, lasciare decantare, credo che la musica abbia bisogno di tempo come alcuni vini, per maturare. Tutto questo è assolutamente fuori moda, lo so, ma per me l’importante è essere coerente con quello che sento». Fuori moda? Probabilmente, ma di sicuro l'amore per la parola, per il significato e per il suono, espresso da una donna di musica come Carla Magnoni, è il segreto di Cento passi avanti.

Dopo l'uscita dei singoli Notte insonne e Quello che non sai fareCarla Magnoni debutta con Cento passi avanti, un sentito, appassionato e rappresentativo lavoro d'esordio per la musicista toscana, con il quale attraversa ed esplora il mondo dei sentimenti nella contemporaneità, le relazioni, l'amicizia e l'amore, in particolare, come dichiara lei stessa, «l’empatia e il rispetto, i sentimenti maturi ma anche i diritti e i doveri. È  il tentativo di ricerca di ciò che è buono e giusto in un mondo dove tutto viene messo in discussione, dove anche i basilari diritti umani non sono scontati, dove spesso le buone emozioni si perdono nella paura di apparire banali, prevedibili e persino buonisti. È la riscoperta di valori fondamentali: saper ascoltare, godere dei momenti di silenzio, rispettare e aiutare gli altri cominciando però da se stessi, lasciarsi prendere dalla confusione dell’innamoramento, saper imparare dai propri errori per diventare liberamente e serenamente grandi». 





Nove canzoni che attraversano spazi privati e pubblici, scritte da una musicista, ancor prima che cantautrice. Cento passi avanti racchiude il suo mondo espressivo, il suo universo di valori, con il filo conduttore dell’amore «visto nelle sue varie forme, dall’amore di coppia all’amore e il rispetto per se stessi, all’amore malato, all’empatia, l’amore che nasce con la sua folle incoscienza e quello che matura negli anni, l’amore che non sa vivere e quello che invece resiste per sempre. L’importante, nell’amore come nella vita, è non rimanere fermi, è fare sempre “cento passi avanti”». Amore a volte espresso anche con ironia: «L’ironia è un’arma fantastica perché ti lascia dire cose terribili con leggerezza, la adoro e mi piace utilizzarla. Nella musica in realtà non lo faccio sempre, ma ho visto che con il passare del tempo mi succede sempre più spesso, anche quando in partenza non ci sarebbe alcuna intenzione. Anche in Quello che non sai fare all’inizio non credevo che avrei usato l’ironia ma è venuta spontanea ed è stata quasi una liberazione». 

Cantautrice, pianista, autrice, arrangiatore, Carla Magnoni scrive per sè e per gli altri. Il disco d'esordio si avvale della produzione artistica di Valter Sacripanti, contiene nove brani scritti da Carla e arrangiati con Sacripanti. Partecipano anche musicisti prestigiosi come Giuseppe Barbera, Giuseppe Tortora, Mario Gentili, Riccardo Ciaramellari, David Pieralisi. «Sono tutti grandi musicisti, con eccellenti carriere ed esperienze alle spalle. Sono stata molto felice che abbiano accettato di suonare nel mio disco perché con il loro talento hanno dato sicuramente un valore in più a tutto il lavoro. La musica suonata è un’altra cosa un po’ fuori moda, invece quando un musicista suona, nel brano non compare solamente una bella chitarra o un bel pianoforte ma viene aggiunta una personalità, esperienza in più, vita. Soprattutto quando il musicista è bravo non mette solamente uno strumento in una canzone ma mette se stesso. Avete ascoltato ad esempio Giuseppe Barbera che suona in Cento passi avanti? Quello non è solo un pianoforte suonato molto bene, lì c’è la vita di Giuseppe, le sue gioie e i suoi dolori, la sua sensibilità, il suo carattere che si fondono con la mia espressione. Per questo quel pianoforte è così bello».




Cento passi avanti
1. Quello che non sai fare 
2. Autunno fra i capelli 
3. Donne  
4. Siamo noi 
5. Notte insonne 
6. Oltre il bene ed il male 
7. Digli che è finita  
8. Un regalo in più 
9. Cento passi avanti 

Testi e musiche - Carla Magnoni
Arrangiamenti - Carla Magnoni (2,4,6,7), 
Valter Sacripanti (1,3), Carla Magnoni e Valter Sacripanti (5,8)
Produzione artistica - Valter Sacripanti

Musicisti:
Pianoforte in "Cento passi avanti" - Giuseppe Barbera
Pianoforti e Synths - Carla Magnoni
Archi suonati e registrati da Layer Bows (Mario Gentili e GiuseppeTortora)
Chitarre - David Pieralisi
Fisarmonica- Riccardo Ciaramellari 
Programmazione Batterie - Valter Sacripanti

Carla Magnoni: 

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Carla Magnoni Spotify:

martedì 1 settembre 2020

Il grande successo di Covergreen 2020!

 Termina con soddisfazione la Quinta Edizione della rassegna piombinese, che ha ospitato Mazzucchelli, Zoppo e Massarini offrendo il racconto visivo e sonoro di 'un'epoca musicale in cui tutto era possibile'

Il grande successo di Covergreen 2020! 





Anche la Quinta Edizione di Covergreen - la più delicata e complessa visto il periodo del Covid - è stata un successo. Tutto esaurito per tre serate, una significativa ma ordinata affluenza di pubblico nel rispetto delle misure di sicurezza sia in Piazza Bovio per le prime due serate che al Rivellino per la terza. Nonostante l'assenza della mostra di copertine, il pubblico ha apprezzato i contenuti e la qualità dei tre eventi, che hanno avuto al centro il rapporto tra musica e immagine nell'epoca del classic rock e in particolare nel 1970, a mezzo secolo da un anno chiave per la storia del rock.

Grandi apprezzamenti per Paolo Mazzucchelli, ormai amatissimo a Piombino, autore di uno show sui "vestiti della musica" sempre in linea con i contenuti di Covergreen; eguale accoglienza per la Abbey Road Orchestra, che ha rievocato la lenta e dolorosa dissoluzione dei Beatles tra lo storytelling di Donato Zoppo e la grande interpretazione dei classici beatlesiani della band. Finale emozionante con Carlo Massarini, testimone di un'epoca d'oro ma attento anche alle novità del mondo contemporaneo tra musica, radio e televisione. Intervistato da Canessa e Zoppo, coadiuvato da immagini storiche, il popolare conduttore di Mr. Fantasy e Absolute Beginners ha raccontato un periodo storico irripetibile ricordando Lucio Dalla, David Bowie, Genesis e Ramones.






Immensa la soddisfazione per gli organizzatori, che hanno coniugato qualità e coinvolgimento emotivo in un momento storico difficile: "Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di Covergreen 2020, dal Comune di Piombino alla Regione Toscana, da Dream Solutions alla Rocchetta, da Videodanz fino a Marco Bracci, Fabio Canessa e Sara Chiarei, ma soprattutto ringraziamo il nostro grande e fedele pubblico, che ha seguito con curiosità, rispetto per le regole anti-covid e passione i tre giorni di musica da guardare". 


Info:

Covergreen:

Comune di Piombino:

Synpress44 Ufficio stampa:

domenica 30 agosto 2020

IL NOSTRO CARO LUCIO a Campolattaro!

 Lunedì 31 agosto al Chiosco La Villa lo 'storytelling-concert' di Donato Zoppo e gli Uomini Celesti: un omaggio a Lucio Battisti con aneddoti, copertine e tanti classici battistiani reinventati in chiave rock  

Il nostro caro Lucio dal vivo a Campolattaro! 


Cives Campolattaro
è lieta di presentare:

Lunedì 31 agosto 2020
ore 21.00
Chiosco La Villa
Via Bebiana 20 
Campolattaro (BN)


IL NOSTRO CARO LUCIO
con Donato Zoppo e gli Uomini Celesti




Lunedì 31 agosto 2020 nuovo appuntamento con Il Nostro Caro Lucio, lo storytelling-concert di Donato Zoppo e gli Uomini Celesti, tratto dai tre libri di Zoppo dedicati all'indimenticabile Lucio Battisti, l'ultimo dei quali si intitola Con il nastro rosa (GMpress, 2020). La band proporrà il suo concerto con narrazione a Campolattaro (BN) al Chiosco La Villa in Via Bebiana. 
 
Il nostro caro Lucio ha debuttato al Roccella Jazz Winter Edition 2018 (prima assoluta e produzione originale del Festival, uno dei più importanti eventi jazz in Europa) e in due anni ha girato l'Italia, è uno spettacolo che unisce racconto, aneddoti e i più famosi classici battistiani reinventati in chiave rock. Donato Zoppo e gli Uomini Celesti raccontano l'avventura di Battisti e Mogol, la musica che girava tra anni '60 e '70, tra boom economico, anni di piombo, vinili, sogni, speranze, drammi pubblici e privati. 




Dalla fine degli anni ’60 fino alla sua scomparsa, Lucio Battisti ha rivoluzionato la canzone italiana: l’ha aperta alle più disparate influenze straniere, prima con l'alchimia irripetibile insieme a Mogol, poi nel percorso sperimentale con Pasquale Panella. I libri di Zoppo dedicati a Lucio narrano la storia dell'artista con curiosità, interviste e testimonianze di coloro che sono gli stati vicini e lo hanno conosciuto. Lucio Battisti si è rivelato un artista inquieto, riservato e sfuggente, che ha lasciato parlare la sua opera, tenendo pochissimi concerti, rifiutando interviste e apparizioni televisive. 


Sacha Barbato: voce, chitarra acustica.
Giampaolo Capone: chitarra elettrica, cori.
Diego Ruggiero: basso elettrico, cori.
Simone Paglia: batteria.
Donato Zoppo: narrazione e vinili.


Donato Zoppo: 

giovedì 13 agosto 2020

COVERGREEN 2020: tre giorni di musica e memoria!


 La Quinta Edizione della rassegna di Piombino dal 27 al 29 agosto: le copertine di Paolo Mazzucchelli, il tributo ai Beatles di Abbey Road Orchestra e Donato Zoppo, la grande storia rock di Carlo Massarini

Covergreen 2020: tre giorni di musica e memoria! 


Associazione Culturale Covergreen
e
Comune di Piombino

in collaborazione con
Regione Toscana
Videodanz
sono lieti di presentare:

COVERGREEN - MUSICA DA GUARDARE
V EDIZIONE

27, 28, 29 agosto 2020

Piazza Bovio
Piombino (LI)

ingresso gratuito




Quinta, attesissima edizione di Covergreen - Musica da guardare, la rassegna che si svolge ogni anno a fine agosto a Piombino (LI) dedicata alla cover art e alla cultura rock degli anni '60 e '70. L'attesa per questa Quinta Edizione non è dovuta solo al periodo difficile seguito al lockdown, ma soprattutto al successo dell'anno scorso. Proprio per motivi legati al rispetto della normativa sulla sicurezza Anticovid, Covergreen 2020 si terrà in edizione "ridotta", senza la mostra di copertine al chiuso ma con tre imperdibili eventi in Piazza Bovio, sede storica delle serate della rassegna, a ingresso gratuito.

Giovedì 27 agosto si parte in quarta con il ritorno di uno dei nomi più affezionati e noti al pubblico piombinese, che partecipa a Covergreen per la terza volta grazie al successo dei suoi progetti: Paolo Mazzucchelli con I vestiti della musica 1970. Dischi e visioni all'alba di un nuovo decennio. Nel suo nuovo spettacolo dedicato all'immaginario rock classico, il collezionista e operatore culturale lombardo usa le copertine dei 33 giri per raccontare l'inizio di un nuovo decennio musicale, a mezzo secolo di distanza dal 1970: la morte di Jimi Hendrix e Janis Joplin, il grande festival dell'Isola di Wight ma anche album straordinari di Led Zeppelin, Pink Floyd, King Crimson, Emerson Lake & Palmer e tanti altri.




Il 1970 è anche l'anno della fine dei Beatles, che sono al centro del nuovo storytelling-concert ideato da Donato Zoppo: si intitola Abbey Road Orchestra plays The Beatles 1969-70. Sulla scia del successo di Il nostro caro Lucio, lo storytelling dedicato a Lucio Battisti che l'anno scorso ha ottenuto un grande consenso a Piombino, lo scrittore campano venerdì 28 agosto porta un nuovo spettacolo ispirato al suo libro Something. Il 1969 dei Beatles e una canzone leggendaria (GMPress) e agli ultimi due anni dei Beatles, dal rooftop concert a Let It Be passando per lo straordinario Abbey Road. Insieme a lui, in questa narrazione beatlesiana tra aneddoti e grandi classici come Get BackCome Together e The Long And Winding Road, ci sarà la Abbey Road Orchestra composta da Sacha Barbato (voce e chitarra), Giampaolo Capone (chitarra), Daniele Pescatore (tastiere), Diego Ruggiero (basso) e Simone Paglia (batteria), introdotta da Marco Bracci.



Gran finale sabato 29 agosto con il grande Carlo Massarini. Il popolare conduttore televisivo, amatissimo in particolare dagli amanti del rock, presenta a Piombino il suo libro Dear Mr. Fantasy (Rizzoli Lizard), dedicato al sogno di una generazione che, grazie al rock, si è aperta al resto del mondo. Intervistato da Fabio Canessa e Donato Zoppo, Massarini racconterà la sua esperienza di giornalista e vj dai Rolling Stones a Hyde Park al prog rock e ai primi grandi concerti in Italia, dalle voci della West Coast ai cantautori, attraverso il punk e la scena newyorkese. La sua narrazione tra anni '70 e '80 si incrocia al lavoro televisivo di Mister Fantasy, il programma che ha fatto storia portando in Rai, per primo e prima di Mtv, la “musica da vedere”. In questi ultimi due giorni di Covergreen ci sarà anche il Mercato del disco cd e vinile usato e da collezione, di fronte Palazzo Appiani: un'occasione da non perdere per acquistare o scambiare gli album protagonisti della V Edizione.


Covergreen - Musica da Guardare è una mostra ideata nel 2016 dall'Associazione Culturale Covergreen (nello specifico dai soci fondatori Federico Botti, Andrea Fanetti, Luca Pallini e Massimo Panicucci) con l'obiettivo di divulgare, valorizzare e far rivivere la magia delle copertine illustrate da maestri grafici, disegnatori e fotografi dei vinili anni '60/'70, promuovendo tutto ciò che appartiene al mondo del rock classico. Dal 2016 Covergreen ha sviluppato progetti grafici ed educativi con le scuole, collaborazioni con le università, ha organizzato presentazioni di libri e incontri con autori e musicisti, ha partecipato alla XX Edizione del Disco Days a Napoli con una mostra sul rock del 1968. 


Info:

Covergreen:

Comune di Piombino:

Synpress44 Ufficio stampa:

venerdì 3 luglio 2020

L'orizzonte degli eventi: il nuovo album di ALEX CARPANI

Sonorità contemporanee e d'impatto, testi in italiano e una narrazione rock tra sofferenza, energia e riflessioni per il disco di svolta del tastierista bolognese, a capo di un dinamico power trio 
L'orizzonte degli eventi: il nuovo album Alex Carpani!

ALEX CARPANI
L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI
9 tracce | 51 minuti 
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 
 
 
 

"Questo album non arriva per caso e non arriva in un momento qualunque. La sua realizzazione è stata una sorta di viaggio di avvicinamento ad una fase di transizione e questo viaggio è durato un anno. Un anno in cui ho riflettuto, osservato, rimuginato, ricordato, immaginato, sognato, gioito, sofferto, pianto e riso. L’album parla di una soglia, di un bivio, di un confine, di una vita divisa tra sogno e realtà. E’ un album visionario e controverso anche; è passionale, onirico, generoso, malinconico, irruento a volte, romantico ed esistenzialista". C'è una vita intera in L'orizzonte degli eventi, il nuovo album di Alex Carpani. Un disco di svolta, anche se si tratta di una svolta che arriva da lontano; un disco di novità, dal passaggio a un rock contemporaneo ormai distante dal progressive per il quale il tastierista è noto, alla scelta dei testi in italiano, diretti e sofferenti. 

L'orizzonte degli eventi esce con Indipendent Artist (in digitale dal 24 luglio) dopo i due singoli Nel ventre del buio e Lava bollente, è un viaggio interiore all'insegna del rinnovamento, un itinerario di catarsi che condiziona la scelta musicale ma anche il veicolo espressivo della lingua: "Il cambio di rotta a livello di stile e di sound era già avvenuto con il mio precedente album So Close. So Far del 2016 e con l'album d'esordio di Aerostation del 2018. Semmai possiamo parlare di una nuova rotta che è stata confermata per il terzo album consecutivo. C'è l'elemento, questo sì nuovo per me, del cantare in italiano. Desideravo, infatti, esprimermi nella mia lingua senza mediazioni o traduzioni, perché quello che avevo da dire con questo disco lo volevo dire con immediatezza, in modo diretto e non filtrato. E' un disco esistenziale che a volte mette a nudo alcuni tratti della mia anima, quindi la scelta non poteva che essere questa. In più, volevo vincere una scommessa, con me stesso prima di tutto: scrivere un album rock, anche hard rock in alcuni momenti, in italiano e che non mi facesse rimpiangere l'inglese".
 
 

Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo progressive dinamico, avvincente e moderno, è caratterizzato da sonorità crude e metropolitane, con un tema forte, quello dell'emersione del nuovo dalla sofferenza e dall'oscurità. Rispetto all'influenza di Genesis, Yes e Camel della Alex Carpani Band, ma anche rispetto al new prog degli Aerostation, L'orizzonte degli eventi guarda altrove, come sottolinea lo stesso autore: "Negli ultimi 3-4 anni nomi come Foo Fighters, Porcupine Tree, Radiohead, Haken, Steven Wilson, per citare alcuni esempi, mi hanno stimolato molto di più che non i nomi storici della scena prog. Ho tenuto man mano la barra più verso il 'centro' del Rock, spostandomi un po' dalle 'ali' del Prog. Ho ascoltato con più attenzione anche il rock italiano, in particolare gruppi come Il Teatro degli Orrori, dove c'è un connubio molto interessante, secondo me, tra alternative rock duro molto convincente e testi di grande spessore e potere evocativo".

Suonati da un power-trio affiatato e possente, con Bruno Farinelli alla batteria (Elisa, Cesare Cremonini, Lucio Dalla, Il Volo, ecc.) e GB Giorgi al basso (Ermal Meta, Umberto Tozzi, Anna Oxa, ecc.), i nove brani dell'album sono caratterizzati da un lavoro di sottrazione, di ricerca dell'essenzialità e dell'impatto rispetto alle sonorità romantiche, melodiche e sognanti dei dischi precedenti. "Oggi contano l'immediatezza, la potenza e l'efficacia con cui cerco di arrivare all'ascoltatore. La musica e le parole devono essere cariche di significato, intensità e materia prima essenziale. Non intendo diluire, né fare preamboli, ma solo arrivare ad uno spettro più ampio di ascoltatori, non solo quelli iper-preparati ed educati alla musica. Questo non significa fare cose semplici o banali, ma cercare di dire molte cose con pochi elementi".
 
 

Alex Carpani - voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi - basso 
Bruno Farinelli - batteria 

http://www.alexcarpani.com

domenica 21 giugno 2020

Next StArt: sesta settimana per la piazza virtuale di Poietika!

Cultura e territorio, spettacolo e emergenza gli argomenti dei nuovi appuntamenti social della rassegna di Fondazione Molise Cultura: Claudio Bocci e Antonio Taormina ospiti martedì 23 e venerdì 26 giugno
Next StArt: sesta settimana per la piazza virtuale di Poietika!


REGIONE MOLISE
e
FONDAZIONE MOLISE CULTURA
Ideazione e progettazione Tèkne

sono lieti di presentare:

POIETIKA NEXT START


Martedì 23 giugno 2020
ore 19.00
Il ruolo della cultura per lo sviluppo dei territori 
Mariantonietta Finella dialoga con Claudio Bocci 

Venerdì 26 giugno 2020
ore 19.00
Lo spettacolo italiano dopo l'emergenza 
Sandro Arco dialoga con Antonio Taormina 


Si avvia alla chiusura la programmazione di Next StArt, il ciclo di conversazioni online di Poietika, la rassegna di Fondazione Molise Cultura e Regione Molise che sta utilizzando Facebook, Instagram e YouTube per una serie di dirette su temi culturali e artistici. Dopo il successo dell'edizione 2019 (tra i partecipanti Vandana Shiva, Wim Mertens, Raúl Zurita, Nedim Gürsel, Letizia Battaglia), Fondazione Molise Cultura ha fortemente sostenuto l'idea di una iniziativa social con autorevoli operatori del mondo della cultura, stimolando un loro contributo non solo nei rispettivi segmenti di pertinenza, ma anche alla luce di quanto sta accadendo e della trasformazione epocale che ci sta coinvolgendo dopo la pandemia.

La "piazza virtuale" di Poietika giunge alla penultima settimana di incontri che hanno assunto sempre di più la natura di archivio di proposte, riflessioni operative e spunti culturali. Next StArt ha affrontato varie aree tematiche, dalla letteratura alla fotografia, dalla musica all'architettura, dal teatro al giornalismo, con dialoghi sui social della Fondazione e con podcast su Spotify.



Gli appuntamenti della sesta settimana affrontano ii tema della cultura, del territorio e dello spettacolo nella contemporaneità: martedì 23 giugno Mariantonietta Finella incontra l'ex presidente di Federculture Claudio Bocci per un dialogo sul rapporto tra cultura e territorio, mai così stringente come in questo periodo; altrettanto attuale l'argomento che si svilupperà venerdì 26 giugno nella conversazione tra Sandro Arco - coordinatore di Fondazione Molise Cultura - Antonio Taormina, docente di Progettazione e gestione delle attività di spettacolo all’Università di Bologna, invitato sul tema dello spettacolo dopo la pandemia.



Info:

POIETIKA:
http://www.poietika.it   

FONDAZIONE MOLISE CULTURA:
http://www.fondazionecultura.it      

REGIONE MOLISE:
http://www.regione.molise.it      

Synpress44 Ufficio stampa:
http://www.synpress44.com   

venerdì 19 giugno 2020

Un saluto alle nuvole: il nuovo album di OTEME

La morte, la malattia e la memoria nell'opera di Stefano Giannotti, undici musicisti tra avant-rock, musica da camera e canzone d'autore. Special guest Antonio Caggiano e Blaine L. Reinenger dei Tuxedomoon  
Un saluto alle nuvole: il nuovo album di OTEME


UN SALUTO ALLE NUVOLE
OTEME
10 tracce | 57.22
Ma.Ra.Cash Records | Self Distribuzione 



"A OTEME non interessavano l'aspetto socio-politico, nè quello ideologico, nè quello rituale e celebrativo della morte: ci interessava l'aspetto umano, della consapevolezza, di come chi lavora con la morte ogni giorno reagisce ad essa. Ho a che fare con quest'ultimo tema quotidianamente poiché mia moglie lavora come OSS all'Hospice di San Cataldo a Maggiano, il piccolo paese in provincia di Lucca reso celebre da Mario Tobino. Personalmente mi interessava anche essere il più esterno possibile, se mai sia possibile, e concentrarmi essenzialmente sui testi dei degenti, senza dare punti di vista marcatamente miei. In altre parole forse parlerei, accanto all'aspetto umano, di quello antropologico". Così Stefano Giannotti introduce uno dei temi più delicati e controversi, quello della morte, della malattia, della degenza, che sono alla base del nuovo album di OTEME - Osservatorio delle Terre Emerse intitolato Un saluto alle nuvole (Ma.Ra.Cash Records/Self. distribuzione). E' il quarto album dell'ensemble guidato dal compositore lucchese, deus ex machina di un collettivo tra i più originali in circolazione, multiforme progetto composto da undici musicisti che lascia dialogare materiali popolari e colti con un approccio narrativo che questa volta incontra un argomento che tocca ogni ascoltatore.

Un saluto alle nuvole non è un semplice disco, è un percorso partito nel 2012. Il primo passo fu il cortometraggio Un saluto alle nuvole, commissionato a Giannotti dall'Hospice di San Cataldo: fu un documentario sull'ambiente socio-sanitario dell'Hospice, dal Libro di Bordo alle interviste al personale, stimolato sui temi della morte, della memoria, della felicità, della consapevolezza. Nel 2018 OTEME aderì al bando dell'Associazione Culturale Dello Scompiglio di Vorno (LU) intitolato Della Morte e Del Morire, trasformando il video originale in un concerto teatrale, con un organico più ampio e una decisiva rivisitazione: "Ho creato una serie di canzoni basate su frasi estrapolate dalle interviste e dal Libro di Bordo, più alcuni brani strumentali; dalla colonna sonora del video ho ripreso solo alcuni pattern musicali, originariamente affidati all'arpa sola, il resto, l'80%, è tutto materiale nuovo. Per creare continuità con il video ho pensato di inserire l'audio delle frasi originali su cui si basano le canzoni, in modo da avere un confronto fra testi vecchi e nuovi". 



Il risultato esce a distanza di un anno dal concerto ed è una delle operazioni più intriganti e peculiari degli ultimi tempi, per esiti compositivi e per intensità argomentativa, per spunti tematici e densità nei riferimenti: "De Andrè è stato un punto di riferimento importante. Ma direi anche il contrappunto cinquecentesco, la musica di Steve Reich, Bach, Battisti/Panella, Morton Feldman, Ornette Coleman... L'idea era quella di creare una canzone d'autore ibrida, moderna, che in alcuni casi sdrucciola su altri generi ed addirittura discipline diverse. Mi interessava anche il racconto, appunto, come forma antropologica, un'opera indefinita a metà fra radio sperimentale/documentario/canzone d'autore, musica da camera contemporanea...". Per l'occasione Giannotti ha potuto contare - inserendoli nelle ampie tessiture del suo vasto e mobile organico - su due ospiti straordinari, Antonio Caggiano al vibrafono e Blaine L. Reinenger dei Tuxedomoon al violino, un nome autorevole dalla scena classica contemporanea e uno dall'ambito opposto: "Con Antonio è nata una grande amicizia già dal 2012 quando ci coinvolse nell'inaugurazione dello SPE allo Scompiglio con un programma su Cage; lui è stato già ospite in Il corpo nel sogno e ha accettato con entusiasmo di partecipare anche a questo nuovo lavoro. Blaine è stato il fondatore di uno dei miei gruppi preferiti, i Tuxedomoon, mi è sempre piaciuto il suo modo di suonare, ha un grande cuore musicale e ho sempre pensato che il suo lavoro sia sottilmente collegato con la morte, magari in maniera indiretta". 

Inevitabile provare a inquadrare quella anomala e sfuggente creatura che è OTEME, un ensemble a geometria variabile nel quale il parlato versificato, la narrazione ai confini del concept e la connessione tra diversi linguaggi musicali diventano centrali: "La filosofia che sta dietro OTEME è molto vicina a quella di John Cage e Frank Zappa, anche se suona totalmente diversa; ovvero creare musica contemporanea utilizzando materiale popolare assieme a musica colta, rumore assieme a suono determinato, performance e video assieme a letteratura. Una forma d'arte totale guidata dalla canzone. Noi utilizziamo gli stilemi della canzone d'autore e a volte del progressive, o meglio la modalità potrebbe somigliare al progressive, in realtà non sono lavori pensati come prog, ma come opere di musica contemporanea che impiega materiali popolari in contesti di musica contemporanea colta e sperimentale. Inoltre posso contare su di un gruppo di musicisti abbastanza ampio che si alterna da una produzione all'altra e ha così la possibilità di mandare avanti il lavoro. Un po' come Steve Reich and Musicians, o i Penguin Cafe Orchestra, dove c'è un nucleo abbastanza stabile e gli altri che ruotano attorno".



lunedì 15 giugno 2020

Next StArt: quinta settimana per la piazza virtuale di Poietika!



domenica 7 giugno 2020

Tidbeats: 2 Cd e 4 Lp per i capolavori del nostro cinema!

Dal 5 giugno esce anche in pregiata versione arancione il vinile di Cinevox/AMS con oltre 150 tracce inedite di Cipriani, Umiliani, Ferrio, Gaslini, Ortolani, Trovajoli e Piccioni per i 100 anni del Gruppo Bixio
Tidbeats: 2 Cd e 4 Lp per i capolavori del nostro cinema! 

Artisti Vari
TIDBEATS
2 cd | 4 Lp | 161 tracce
Ams Records/Cinevox Records
distr. BTF



La raccolta si chiama Tidbeats. Si scrive “battute musicali”, si legge “leccornie”. 
In occasione dei 100 anni dalla fondazione del Gruppo Editoriale BixioCinevox Record con la collaborazione esecutiva di AMS Records, la produzione di Carlo Bagnolo e la distribuzione esclusiva di BTF pubblica una straordinaria operazione: oltre 150 brani originali e inediti di Stelvio Cipriani, Piero Umiliani, Gianni Ferrio, Giorgio Gaslini, Riz Ortolani, Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Carlo Rustichelli e tanti altri grandi maestri della colonna sonora italianaTidbeats è disponibile in doppio CD digipack o in boxset costituito da un lussuoso slipcase in plastica trasparente contenente 4 LP in vinile nero 180 grammi. Dal 5 giugno è disponibile anche una nuova, allettante versione: 4 LP in vinile arancione 180 gr.. Ciascun disco è corredato di OBI e contiene un inserto 30x30cm. 




Il sorprendente mosaico sonoro composto da 161 take originali, inedite e inaudite, due ore di ascolto immersivo, è un’opera di Alessio Santoni, che ha scoperto, restaurato e sgranato in una partitura lineare unica questa mole di tracce che restituisce all'ascoltatore odierno un pezzo imponente di storia del cinema, della musica e in generale della cultura popolare italiana. Santoni ha realizzato una sapiente opera di ricucitura su base ritmica e tonale di temi, varianti, stacchi, intermezzi: reperti unici maneggiati come preziosi frammenti di un sogno collettivo da ricomporre, come pregiatissime tessere di una nuova overture. 

film dai quali sono tratti le tracce inedite sono tra i più popolari del nostro cinema: La stanza del vescovo (1977), Quelle strane occasioni (1976), Nell'anno del Signore (1969), Due cuori, una cappella (1975), Febbre da cavallo (1976), Satyricon (1969) e molti altri. Ulteriore peculiarità di questi frammenti sono gli inattesi camei che talvolta, tra un brano e l’altro, forniscono le “indicazioni ai musicisti” dalla viva voce degli autori, catturate nelle tracce originali dei registratori Studer.



AMS Records:

BTF - 4 Lp:

BTF - 2 Cd:

venerdì 29 maggio 2020

Let Them Say: il nuovo album del Notturno Concertante!

Luminol pubblica il settimo lavoro della storica band: il primo totalmente strumentale per Lazzaruolo e Villanova, artefici di un elegante e dinamico crossover tra rock, jazz, folk ed elettronica, con musicisti internazionali   
Let Them Say: il nuovo album del Notturno Concertante!

LET THEM SAY
Notturno Concertante 
11 tracce | 44.13
Luminol Records



"L’aspetto che più risalta di questo nuovo disco è che è completamente strumentale, si basa su un mix di strumenti acustici (più che altro chitarre, ma anche batteria) ed elettronica. È un album che ha visto una sorta di lavoro a distanza con musicisti di varie nazionalità, l’aspetto ritmico è sempre molto presente. Insomma è piuttosto distante dal precedente Canzoni allo specchio".
Il primo disco completamente strumentale in quasi quarant'anni di storia arriva con un titolo significativo: Let Them Say, "lasciali parlare", il settimo album del Notturno Concertante, pubblicato da Luminol Records. E' un disco importante per la storica formazione campana, attiva dall'alba degli anni '80 come duo e poi evolutasi in anomala e singolare prog band, sempre attenta agli elementi acustici, alle tessiture eleganti e sofisticate, alle connessioni tra vari generi

A otto anni di distanza da Canzoni allo specchioLucio Lazzaruolo e Raffaele Villanova tornano con un disco di svolta, che racchiude elementi del passato e anticipa nuovi orizzonti musicali. Archiviato definitivamente il prog dei primi tempi, Let Them Say esplora le possibilità di un crossover di varie influenze, dalla world music all'elettronica, tra influssi jazz e rock con equilibrio e godibilità. Inoltre in Let Them Say il Notturno torna all'antica formazione in duo aperta a varie collaborazioni, in una sorta di "working band" che annovera anche musicisti internazionali come la violinista Nadia Khomutova, l'americana Molly Joyce, la violoncellista Kaitlyn Raitz. Hanno partecipato anche il nuovo batterista Francesco Margherita insieme al precedente Simone PizzaLuciano Aliperta e Giuseppe D’Alessio al basso e, presenza di assoluto prestigio, il gruppo vocale Gesualdo Consort diretto da Marco Berrini in Dei miei sospiri, che utilizza parti di un madrigale di Carlo Gesualdo (registrate dal vivo dallo stesso Notturno).




Negli otto anni di distanza tra un album e l'altro il Notturno non è stato immobile, ha sviluppato importanti collaborazioni in studio per colonne sonore e in spettacoli e progetti dal vivo: pensiamo a nomi come Giorgio Diritti, Ray Wilson, Giovanna Iorio, Lina Sastri, Pamela Villoresi, Daniela Poggi, Barbara Alberti. Anche questi confronti, oltre all'innata curiosità del gruppo, all'eclettismo e all'apertura a nuove influenze, hanno fatto maturare un distacco dal progressive delle origini, affrontato oggi in una nuova chiave, come dichiarano Lucio e Raffaele: "Se per progressive si intende un continuo sguardo all’indietro rivolto a un periodo ormai finito da tempo, con i riferimenti obbligati e quello che molti si aspettano (mellotron, chitarre sognanti, flauti sussurranti…) ormai non siamo più progressive, e da un bel pezzo. Se invece intendiamo il prog in un’accezione più ampia, come tentativo di tenere presente l’evoluzione della musica, di essere maggiormente personali, di incrociare vari generi musicali, rendendoli in modo equilibrato, allora siamo più prog che mai". 

Let Them Say è una sorta di album di ripartenza, che accompagnerà una nuova transizione per il Notturno Concertante, già al lavoro su un altro album probabilmente di nuovo strumentale, acustico, con il coinvolgimento ancora più marcato del nuovo batterista Francesco Margherita. Dopo un trentennio di attività discografica, il Notturno dialoga ancora una volta con i propri ascoltatori: "Crediamo e speriamo che il nostro pubblico sia aperto mentalmente, curioso di conoscere una proposta musicale che ha al suo interno tante influenze diverse, non ultima quel progressive che ancora ci piace".



Notturno Concertante: 


Luminol Records: 

Synpress44 ufficio stampa: 

Nel ventre del buio: il nuovo singolo di ALEX CARPANI!

L'altra faccia della nostra esistenza nella canzone che anticipa 'L'orizzonte degli eventi', il nuovo album del musicista emiliano in uscita il 3 luglio. Sorprendente rock contemporaneo su oltre 150 store digitali 
Nel ventre del buio: il nuovo singolo di Alex Carpani!


NEL VENTRE DEL BUIO
Alex Carpani
Indipendent Artist (Italia) 
Distr. fisica internazionale Pick Up Records 
Distr. digitale Distrokid (U.S.A.) 



"La notte è l’altra faccia della nostra esistenza. Quella in cui non dovremmo quasi esistere, ma solo rimanere in uno stato di incoscienza necessario per il recupero del nostro organismo. Invece la notte ci influenza, e anche di giorno, quando la ricordiamo o mentre l’aspettiamo. Quando, poi, arriva, calando prima il suo fedele servitore, il buio, entriamo ogni volta nell’intervallo tra una fine ed un inizio, in un breve limbo che si ripete in eterno". Luci e ombre, notte e giorno, fine e inizio: è la riflessione di Alex Carpani sul buio che sintetizza perfettamente lo spirito del singolo Nel Ventre del buio e più in generale dell'imminente nuovo album L'orizzonte degli eventi, in uscita venerdì 3 luglio (in digitale dal 24 luglio) con Indipendent Artist (Italia), distribuzione fisica internazionale Pick Up Records e digitale USA Distrokid.  

Il quinto album solista di Alex Carpani, una delle figure italiane più note all'estero per il suo prog-rock contemporaneo avvincente e aggiornato, segna un punto di svolta per lui. Le sonorità tese, metropolitane e immediate, i testi in italiano e i contenuti oscuri e sofferti, sintomo di rinnovamento interiore e non solo musicale, sono la chiave di volta del nuovo disco, che l'autore presenta così: "L'orizzonte degli eventi è un concept album un po' visionario ed esistenziale sulla linea immaginaria che divide gli scenari possibili della nostra vita, nel momento in cui siamo di fronte a delle scelte di campo. Il tutto ha inizio con la voce narrante di un astrofisico che dà la definizione scientifica dell’orizzonte degli eventi. Da quel momento comincia un viaggio nel quale questa superficie limite diventa la metafora della vita e della relatività di ogni cosa".



Il singolo Nel ventre del buio sarà disponibile su oltre 150 store digitali come Spotify, Apple Music, iTunes, Google Play, Youtube, Tidal, Napster etc.

Alex Carpani: voce principale e cori, synth, chitarre virtuali, programmazioni 
Giambattista Giorgi: basso 
Bruno Farinelli: batteria 




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