sabato 24 aprile 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Brodo', il nuovo album dei Robotnik

La nobile arte dell'improvvisazione e le sue molteplici vie. Ne sanno qualcosa i Robotnik. Ma facciamo un salto nel passato, per andare all'esperienza degli Area: la formazione di Fariselli e Stratos in "Caos pt. 2" sperimentò una nuova modalità di improvvisazione, non più collettiva ma "lineare e individuale", con i famosi 5 fogliettini con rispettivi stati d'animo, interpretati in successione dai singoli musicisti.

I Robotnik a loro modo rafforzano e completano il progetto degli Area, che a sua volta traeva spunto da John Cage. Lo fanno con il principio della "suggested music", o musica a consiglio, il cui principio è molto semplice ma potenzialmente rivoluzionario: una serie di tracce audio, scritte e arrangiate dal trio Cagliero/Castagna/Oletto (con sorprendenti citazioni di Belafonte, Bowie e Umiliani...), vengono ascoltate dal gruppo in cuffia e rappresentano uno spunto, un suggerimento per improvvisare.

A questo va aggiunto che il quartetto dei Robotnik dal vivo utilizza anche tracce-guida video, a completare il percorso di massima apertura a tutti gli spunti che possano arricchire e sublimare una free-performance. Questa musica a consiglio rende la formazione - allargata da uno stuolo di collaboratori e ospiti, come Alessandro Cartolari degli Anatrofobia, i Barbarins Fourchus - come guidata da un direttore d'orchestra fantasma: il risultato è eccezionale, poichè l'improvvisazione diventa metodo compositivo istantaneo tale da annullare le differenze tra esecuzione e scrittura. "Essere italiano" o "Turn the world around" ne sono la prova.

"Brodo" è un lavoro che fa implodere le distinzioni tra generi, e se il "codice" jazz-rock può essere quello che più comodamente indica un'area di operatività (un pezzo come "Gambero" pare andare in quella direzione), il susseguirsi di echi, rimandi, influenze e appartenenze è serrato ma anche spiazzante. E' possibile infatti spaziare tra reminiscenze Gentle Giant/King Crimson a raptus zappiani (vedi "Forse"), in un melange stilistico caro ai Mariposa - o per certi versi alla Cosmic Band di Gianluca Petrella - e ad una piccola grande orchestra rock come gli Isildurs Bane.

Un esperimento felice, consigliato con entusiasmo.

http://www.robotnik.biz

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3176)

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