venerdì 23 aprile 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Ice and knives' degli UTOPIA

Gli appassionati art-rock anni '70 avranno drizzato subito le orecchie: Utopia infatti è il nome di una delle più intriganti esperienze sonore di Todd Rundgren a metà anni '70. Ma gli Utopia italiani guardano altrove: ad un'ipotesi di nuovo heavy progressive, contaminato con jazz, metal e fusion. Il giovane quintetto romano si presenta con un ottimo biglietto da visita: "Ice and knives" abbraccia quanto resta del fenomeno prog-metal, il rock-jazz/fusion, l'AOR e una piccola dose di sperimentazione.

A differenza dei Sinestesia, tanto per fare un nome recente in questa scena, gli Utopia puntano ad un obiettivo ancora più avanzato: un modello prog ampio e omnicomprensivo, che finalmente si affranchi dalla matrice Dream Theater per sfruttare il più possibile le conoscenze e le opportunità della fusion. Un esempio perfetto è la title-track, opportunamente collocata in apertura per mostrare subito orientamenti e aperture del quintetto, ma anche "War" e "Walk alone", che nella sua direzione class-metal risulta di piacevole ascolto, anche grazie alla presenza di Marco Sfogli (che ricordiamo con James LaBrie e i Magni Animi Viri).

Gli Utopia sono un quintetto davvero molto preparato e che riesce a coniugare impatto ritmico, ariosi refrain (Riccardo Fenaroli segue con bravura le tracce di Geoff Tate e Roy Alder, vedi "Here and now"), costruzioni più maestose, excursus solisti misurati e mai eccessivi (vedi "Escape"). Certo alcuni brani sono un po' impersonali ("Criminal underworld" o "Your next wish"), in generale il disco rischia di essere dispersivo (probabilmente una maggior sintesi avrebbe giovato) ma la cover tecno-rock di "Bad" fa il suo effetto e la vellutata "The flood" stupisce per i suoi riferimenti soul/funk.

Un album d'esordio davvero molto interessante per una formazione che si propone convinta e sicura di sè. Un disco con alcuni aspetti da migliorare, ma dal buon respiro internazionale.

http://www.utopiaband.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3175)

1 commento:

ZioDonato ha detto...

per esser bravi son bravi, ma li trovo un po'prolissi (ma questo è un difetto/caratteristica del 90%dei proggers) e "già sentiti". Spero in qualcosa di più personale in futuro

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