lunedì 10 maggio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Aliante', il nuovo album dei COME LE FOGLIE

Basta una parola: sincronicità. Prendete una teiera volante e infilateci tre musicisti che ci davano dentro tra anni '60 e '70, fatela lanciare ed afferrare ad amici e colleghi di un tempo... e quel tempo si annullerà, lo spazio del passato e del presente sarà un tutt'uno, dolce e arioso come il volo di un aliante... Chissà cosa avranno provato Attilio Zanchi, Claudio Lugli e Giancarlo Galli quando quel birbante di Claudio Fucci, con la complicità di Matthias Scheller, gli propose di tornare insieme, recuperare il vecchio materiale (che sul cd della Giallo Records non soddisfò mai nessuno...) e ipotizzarne di nuovo. Probabilmente una saetta folgorante avrà attraversato gli occhi e le menti del trio, scatenando sensazioni, ricordi, odori e profumi di un tempo andato via ma mai scomparso.

E così, dopo più di 30 anni dalla fine dei Come Le Foglie, il trio milanese si riorganizza per dare alle stampe quello che va considerato come il primo disco ufficiale. Attivi dal 1968 e anomali in tutto e per tutto nel panorama del rock italiano d'antan, i CLF non hanno mai fatto progressive come centinaia di colleghi: eppure, nel loro fascinoso West Coast sound acustico, appena increspato d'elettricità, debitamente psichedelico e visionario, c'era tanto in comune con l'Italia del pop. Non la composizione, non i suoni nè le atmosfere, ma la stessa voglia di lanciare in alto i propri sogni, le proprie speranze, la propria appartenenza generazionale.

Con "Aliante" la rediviva band, sotto l'egida della neonata Vololibero di Fucci (storico collaboratore del trio), mostra se stessa ieri e oggi: la prima parte del disco presenta un lotto di nuovi pezzi, la seconda vecchi brani debitamente ripuliti in studio. Il risultato è piacevole, come gradevole è ascoltare la stessa semplice ingenuità in pezzi dal mordente rock come "Come le foglie" e "Cara Milano", e in classici vintage come "Gli ombrelli di Volterra", "Via Ludovico il Moro" e "L'emigrante". Vecchi e nuovi ospiti animano il progetto (da un rocker come Massimo Priviero ad una vecchia colonna del prog italo-tedesco come Martin Thurn-Mithoff degli Analogy fino al violista classico Danilo Rossi) e danno diverse sfaccettature all'album.

"Aliante" è un ritorno gradevole e - fortunatamente? - non smaliziato, ancora sornione e sognante, ancora speranzoso: lo confermano alcuni testi, l'omaggio a James Taylor, l'intensità senza tempo di "Birds" e la misteriosa ballata "Mago del tempo". A molti farà sorridere, ma quei molti hanno scelto di non volare. Peccato...

http://www.comelefoglie.it

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3185)

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