lunedì 3 maggio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Apres Midi - Ormeggiando', il nuovo album di TONY PAGLIUCA

Ricordo sempre Tony Pagliuca nel 2004. Un concerto in Irpinia: una pessima performance da solo, un efficace fermo-immagine di un musicista alla ricerca. Di sè, di un nuovo senso artistico, probabilmente di una nuova direzione esistenziale. Da allora Tony ha tastato numerose vie: da solo con suoi brani, come special guest con i Malaavia, con il progetto Re-Collage insieme a Massimo Donà e David Jackson. Cercando e ricercando, Tony ha girato intorno al suo passato, forse temendo di confrontarsi con la sua storia, forse provando ad affrancarsene, probabilmente aspettando il momento opportuno per guardarlo dalla giusta prospettiva.

E quel momento è finalmente arrivato: "Apres Midi - Ormeggiando" è un faccia a faccia del Tony Pagliuca uomo e pianista con il miglior materiale delle sue Orme. Le "sue" Orme: è qui la chiave per comprendere questa operazione, che riprende al pianoforte alcuni dei brani più noti della leggendaria formazione veneziana. Ma c'è un'altra parola che fa da bussola per orientarsi tra i pezzi: "reincarnati". Tony non rielabora, non riscrive nè riesegue ma reincarna la sua scrittura di un tempo, dunque la rivive, la riporta nella contemporaneità alla luce della sua esperienza, della sua attualità. E se il disco esce in un momento storico critico - quanti album di tributo, di omaggi, di cover stanno uscendo? - è anche vero che si distacca da questo andazzo perchè è un lavoro sentito.

"Apres midi" restituisce all'ascoltatore odierno tutte le caratteristiche e le sfumature della musica delle Orme: le ariose melodie, il gusto per gli sviluppi più minuti ed eleganti, la vivacità e una semplicità che al progressive dell'epoca d'oro tutto sommato mancava. Ottimi esempi di quella freschezza sono "Verità nascoste" e la travolgente "La fabbricante d'angeli"; non mancano ovviamente i grandi classici di "Collage". In alcuni pezzi è assente un "effetto-sorpresa" (penso a "Venerdì" o "Se io lavoro"), fatta eccezione per "Aliante", l'esperimento ritmico che Michi Dei Rossi elaborò in "Contrappunti", e l'accoppiata "Aspettando l'alba"/"Immagini", che riporta alla luce due momenti importanti ma poco celebrati di "Uomo di pezza" e "Collage".

Mentre le Orme o ciò che resta di quell'esperienza si muovono tra scioglimenti, azioni legali e discutibili apparizioni televisive, Pagliuca esce limpido con un disco di gran classe.

http://www.tonypagliuca.eu

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3179)

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