lunedì 3 maggio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Better Than Jesus', il nuovo album dei FUNGUS

Se John Lennon ebbe l'ardire di affermare che i Beatles erano più famosi di Gesù, quarant'anni dopo è addirittura il logo dei Fungus ad apparire alle spalle di Cristo nell'orto degli ulivi: blasfemia o provocazione, ironia o trovata pubblicitaria, fatto sta che i mattacchioni genovesi tornano con un bel disco, meglio di Gesù...

"Better than Jesus" è il nuovo album dei Fungus, formazione probabilmente unica nel panorama rock italiano, attenta com'è a curare un'ispirazione nata dalle parti di Canterbury, o meglio ancora sulla scia dei viaggi cosmici intorno al pianeta Gong. Dopo l'ennesimo cambio di formazione, che ruota sempre intorno al bassista Carlo "Zero the Hero" Barreca, i Fungus propongono ancora una volta la propria visione dell'art-rock.

Psichedelico e jazzato quanto basta, sfuggente e caleidoscopico all'occorrenza, concreto ed essenziale, il sound del fungo punta all'atmosfera: a partire dalla narrazione di "Share your suicide" passando per il dope-sound di "Tanks... a lot" e "Logical fish", il gruppo mette in scena un rock liquido e cangiante, dai sapori floydiani e talvolta pungente (ad es. "Smoke" o il funk-rock hendrixiano di "Spammology"). La buona propensione al solismo e agli spazi acustici è all'interno di una formula che valorizza il discorso collettivo ("Hang on your lips", forse il momento migliore del disco), l'approccio vocale di Dorian è convincente, e se le dinamiche più scattanti portano alla mente anche i Court, i momenti di smarrimento lisergico rimandano ai Perizona Experiment.

A sei anni da "Careful", la proposta dei Fungus manifesta maggior concretezza e personalità: "Better than Jesus" può essere considerato un bel punto di ripartenza per il gruppo.

http://www.fungus-project.net

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3180)

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