giovedì 20 maggio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Defeated Songs', il nuovo album dei Mantra ATSMM

E' proprio il caso di dire: "impara l'arte e mettila da parte". Ne sanno qualcosa i The Mantra ATSMM, giovane formazione napoletana che arriva all'album d'esordio attraverso un passaggio che comprende anche un'esperienza progressive. Benchè del prog inteso come genere canonico e codificato resti poco nell'attuale proposta dei Mantra, è anche vero che "Defeated songs" avrebbe avuto un'altra natura e una diversa direzione senza quel precedente.

Trattasi di opera psichedelica sia nello spirito - introspezione psicologica, trauma e liberazione - sia nelle dinamiche sonore, che prendono tanto dall'art-rock contemporaneo (Radiohead, Mars Volta, per certi versi l'esperienza post dei Mogwai) quanto dalla canzone d'autore. In questo senso ha avuto anche peso un'episodica collaborazione su vinile con i God Is An Astronaut nel 2008, a conferma del piglio internazionale del gruppo partenopeo, che scrive e canta in inglese, e pubblica il suo lp con l'inglese RareNoise Records. Una realtà che si differenzia dai colleghi campani, anche se alcuni momenti (vedi "Mare") rimandano ai vicini Abulico.

"Defeated songs" è un buon debutto per la band, sicura della propria espressività e dei mezzi attraverso i quali renderla efficace e convincente. Un disco fatto di passaggi secchi, talvolta aspri, di aperture dilatate e spalancate a quei crescendo inesorabili (vedi la title-track) che, pur affascinando, hanno fatto la loro storia. Vedi pezzi come "Septembers", la malinconica "Mangrove" oppure la tempestosa "Bilancia". Se dovessimo usare un solo aggettivo, quello giusto sarebbe "visionario": elefanti bianchi in volo, lacrime che cadono dal cielo, vortici di colombe e linee di fuoco, il songwriting dei Mantra viaggia tra metafore e immagini con la stessa disinvoltura con cui crea cangianti paesaggi sonori.

The Mantra ATSMM è una band assai capace, alla quale serve solo uno scatto di libertà per affrancarsi da quello spirito shoegaze e "slacker" che troppe volte appesantisce lavori di questa natura.

http://www.themantraatsmm.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3188)

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