venerdì 7 maggio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'It's the end', il nuovo album degli It's The End

Vengono da Oslo e rappresentano nel migliore dei modi quel movimento scandinavo di rock-jazz che guarda al progressivo, all'esperienza di Frank Zappa, alle possibilità di sperimentazione contemporanea. Sono in buona compagnia (Mist Season, Robin Taylor, Paidarion, One Taste) e si chiamano It's The End.

Guidato da Pal Granum, il trio norvegese porta nella composizione un ordine e un rigore di scrittura ed esecuzione tutto nordeuropeo. E' facile dunque trovare nel loro songwriting brani come "Three quarks for master" e la maestosa "The salesmen are the real whores" (da notare i titoli...) che mostrano una base jazz-rock e una costruzione stratificata, di ispirazione minimalista, con un ampio uso di strumenti che avvicina il tutto allo stile degli Isildurs Bane. A questi brani così architettati e lucidi, il gruppo risponde con momenti più onirici come "Marijuana by night" o con "Internal combustion", con momenti serrati ai limiti del metal-prog.

Il principale difetto degli It's The End risiede proprio nella bravura e nella preparazione, appena "aggredite" dalla follia: nulla da eccepire sul grado di tecnica esecutiva e sull'impatto che il trio sfodera, ma spesso un po' di calore in più o una svisata incontrollata potrebbero rendere il tutto molto più "umano" e meno autoreferenziale. E' il caso di brani pur eccellenti e policromatici come "Inverted implicitness" e "Drakes equation", un ottimo esempio di art-rock moderno.

Un debutto che catturerà sicuramente i cultori del rock-jazz di marca sperimentale, per una band preparata con un bel futuro davanti a sè.

http://www.itstheend.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3183)

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