lunedì 28 giugno 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Inborn Ignorance', il nuovo ep degli Scrat Till Death

E' interessante capire come sonorità e approcci tipici del progressive possano penetrare in un tessuto decisamente lontano come può essere quello nu-metal. Già i Cheope avevano offerto una possibile ipotesi di fusione, ora tocca agli altoatesini Scrat Till Death proporre la loro. Ed è uno sviluppo molto marsvoltiano quello del giovane quintetto: cinque lunghi brani che navigano tra passato e presente, tra crossover molto aggressivo e potente e sapori e strutture vintage.

Il produttore David Lenci ha tirato fuori anima e sudore dalla band, che spazia tra Lamb Of God, Rage Against The Machine e persino i Red Hot, con un groove pazzesco e una struttura articolata che alterna riff e vamp serrati ad atmosfere acustiche, come accade in "Point of safe return".
L'interesse che gli amanti del progressive potrebbero avere negli STD sta proprio nell'approccio dinamico e variabile alla composizione, anche se questo è il principale difetto: non è infrequente che l'ascoltatore possa smarrirsi nella selva di cambi di temi e tempi; inoltre la voce di Alexander - talvolta monocorde e poco incisiva - è un altro punto debole.

"Inborn ignorance" è un buon biglietto da visita per la band di Bolzano. Cinque brani che, nonostante difetti di impostazione e qualche ingenuità, raggiungono l'obiettivo che la band si è prefissata: quello di un progetto musicale eccentrico, convinto e sicuro.

http://www.myspace.com/scrattilldeath

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3217)

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