martedì 1 giugno 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Madame Zelle', il nuovo album dei Conqueror

Se i Conqueror ricordano il passato non è per la loro proposta sonora, ma per come hanno affrontato le dinamiche di maturazione. Un esempio di scuola per dimostrare altri tempi discografici è quello di Lucio Dalla, che in RCA ha avuto la possibilità di esordire, crescere e arrivare con calma ai suoi capolavori di fine anni '70. Mutatis mutandis, anche i Conqueror hanno lavorato con la stessa cura alla definizione del proprio progetto artistico: lo hanno fatto rispettando la personalità, coltivando la passione, tenendo fermo quel nucleo umano, prima ancora che compositivo, che ha lo zoccolo duro nel batterista Natale Russo e nelle sorelle Riganò, fiati e tastiere.

E' passato qualche anno dall'acerbo esordio di "Istinto" e la formazione messinese ha attraversato diverse infatuazioni: il new prog inglese, la leggenda del progressivo italiano, l'ampiezza e la dilatazione dell'art rock floydiano. Con "Madame Zelle" il quintetto propone un sofisticato concept album dedicato alla fascinosa figura di Mata Hari. La vicenda dell'ammaliante danzatrice-agente segreto olandese è lo spunto per un viaggio nel rock romantico e i Conqueror le confezionano addosso un disco di classe.

Nonostante persistano alcune riserve sull'approccio vocale e l'interpretazione (ad es. "Doppio gioco"), il songwriting ha ben capitalizzato l'amore per la canzone italiana, con tutto il suo carico melodico e il trasporto sentimentale, che tuttavia non diventa mai stucchevole perchè vissuta con vigore rock e la consueta leggiadria. Lo dimostrano gli stacchi strumentali, le aperture e le deviazioni rock che rendono il cd gustoso: è quanto accade nell'overture di "Margarethe", nelle solide cadenze di "Fascino proibito", nell'aria di "Occhio dell'alba" che ricorda le Orme, nelle spinte rock-jazz di "H 21". Degne di menzione anche le misteriose atmosfere orientali di "Indonesia" e il coinvolgente preludio strumentale alle strofe di "Da sola".

Un lavoro garbato e mai eccessivo, eseguito con mano sicura: pur avendo ancora qualche ingenuità, trova nell'equilibrio rock-melodia il suo fiore all'occhiello.

http://www.conqueror.it

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3194)

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