martedì 8 giugno 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Sotèro', il nuovo album degli Zundapp

Tra le nuove leve del progressivo italiano, gli Zundapp fanno davvero una bella figura. Anche perchè, a ben guardare (e ascoltare), pur non appartenendo al filone che si rifà al prog storico, sviluppano una progettualità e uno spirito autenticamente progressivo.

"Sotèro" è il disco d'esordio del gruppo di Chianciano, dopo quel demo del 2005 che ci aveva colpito. Alcuni brani erano già presenti lì ma il passare del tempo e la maturazione della band rendono il nuovo cd molto più centrato e sicuro: è il caso di "Black Cummendha", che apre il disco con piglio autorevole e con un flash-rock scattante e dinamico. I riferimenti aperti al rock-jazz/funk di "Elefantentreffen", "Ruzzman" e "Rockwool" sono deliziosi e rendono più pepato il cd, per certi versi accostandosi ai Calibro 35.

La presenza delle twin guitars in sostituzione delle tastiere, la centralità del flauto e l'occasionale inserimento del vibrafono: questo il segreto degli Zundapp, che in tal modo rompono con i luoghi comuni del prog italiano per lanciare un ponte tra il sound più energico e tagliente e l'arrangiamento sofisticato del rock d'arte. "Sinfonia per traghetti" è un magnifico esempio. "Catalyst" e "Oswald mincing machine" sono un ottimo manifesto del progetto, che talvolta ha dei momenti un po' ripetitivi ("In a club" ad es.).

Un bel debutto per il quintetto, che merita attenzione anche se necessita di un ulteriore lavoro di rifinitura.

http://www.zundapp.altervista.org

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3198)

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