venerdì 23 luglio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Detta Har Hant', il nuovo cd dei Gosta Berlings Saga

Dopo lo splendido esordio di "Tir Ar Ljud" attendevamo al varco i Gosta Berlings Saga. La preziosa formazione svedese, una delle più interessanti arrivate dalla Scandinavia negli ultimi anni, torna con un ottimo secondo lp dal titolo "Detta har hänt". Immaginate una pulsante macchia strumentale, un'ombra scura che si muove verso la luce: ecco una possibile immagine che rappresenta lo stile della band della scuderia Transubstans.

La formula del primo lp, ovvero un progressive rock moderno, eclettico, capace di spaziare tra riferimenti storici e ipotesi di novità, viene confermata. Non solo: ci sono notevoli passi in avanti, con una formazione ancora più ispirata ed efficace nell'esecuzione, come dimostrano episodi lunghi e libertari come "Sorterargatan 3" e "Nattskift", nei quali si evince una notevole componente improvvisativa e una marcata vitalità psichedelica, ai confini di certo post-rock.

Non c'è alcun timore nell'usare un parco tastiere orgogliosamente analogico in un tiratissimo e nevrotico flash-rock ("Kontrast"), "Fern trappor" è uno splendido rock-jazz ad alta velocità, le atmosfere crimsoniane - fitte, oscure, insistenti - di "Bergslagen" sono la chiave di volta dell'intera opera, che si chiude con gli 11 minuti di "Vastebron 05:30", una sorta di overtoure al contrario che mostra le numerose sfaccettature della band.

Un secondo album fortemente dinamico, aggressivo al punto giusto, coinvolgente perchè memore della grande lezione rock anni '60 e '70. Grinta ed espressività sono il segreto dei GBS, tra le migliori realtà del moderno progressive.

http://www.gostaberlingssaga.se

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3235)

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