giovedì 8 luglio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'The guitar is mightier than the gun', il nuovo album della First Band Of Outer Space

Come il doom e certo progressive di ispirazione romantica, lo space-rock è il genere più statico, immodificabile e marmoreo che si conosca. Ciò non vuol dire che le centinaia di emuli degli Hawkwind siano indegni di ascolto e interesse, ma è pur vero che fin troppe clonazioni si muovono in questo ambito musicale. Alcuni poi, già dal nome, dichiarano la loro convinta e orgogliosa appartenenza: ad esempio la First Band Of Outer Space.

Vengono da Goteborg e sono arrivati al terzo disco con Transubstans, etichetta ideale per favorire fughe interstellari e divagazioni cosmiche. "The guitar is mightier than the gun", oltre ad essere una dichiarazione programmatica precisa e sintetica, è anche un ottimo album, perchè la FBROS tenta una via diversa: quella della jam e dell'art-rock. Ovvero, della libertà esecutiva ma anche di una ricerca un po' più strutturata di arrangiamenti e soluzioni strumentali.

Quattro lunghi brani come di consueto per gli svedesi, che scalpitano tra i Pink Floyd immediatamente post barrettiani (vedi "Turn left to the mexican barbecue") e la heavy psychedelia dei Monster Magnet, tra crescendo tipici del progressive e deviazioni acustiche memori dei Grateful Dead. Menzione a parte la gigantesca title-track, che in una ventina di minuti passa in rassegna le molteplicità space, dal blues cosmico delle prime battute all'heavy prog più dilatato.

Un bel terzo album, per una band che convince grazie alla coerenza e alla forza del collettivo.

http://www.myspace.com/firstbandfromouterspace

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3226)

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