lunedì 19 luglio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'La chute de la Maison Usher', l'opera degli Art Zoyd

L'influenza culturale e artistica di Edgar Allan Poe è incalcolabile, e in particolare la sua opera "Il crollo della casa degli Usher" - approfondita in campo psicanalitico, letterario e cinematografico - ha avuto ricadute importanti anche in quello musicale. Impossibile non ricordare il musical ideato e diretto da Peter Hammill, ma non è a questo che gli Art Zoyd si sono ispirati. La formidabile formazione francese è andata direttamente alla prima riduzione cinematografica dell'opera: 1928, "La chute de la maison Usher", diretto da Jean Epstein, che ebbe come collaboratore alla regia il grande Luis Buñuel.

Un film muto, che trova a distanza di un sessantennio una felice rivisitazione sonora, grazie ad una band che ha nel suo Dna un approccio "architettonico" alla composizione e al suono. Il film aveva qualche variazione rispetto alla trama originale. Nella tetra casa Usher, Lord Roderick dipinge il ritratto della sorella Madeleine, in pessimo stato di salute: il deperimento avanza parallelamente al lavoro di pittura e la donna, una volta morta, viene chiusa in una bara nella cripta della casa. Sarà un incendio a far crollare l'abitazione, e dal ritratto scomparirà la figura della donna.

Gli Art Zoyd sono probabilmente l'unico gruppo capace ad assorbire e ritrasmettere le sensazioni angoscianti e orrorifiche del plot: in questo frangente rinunciano alle loro tipicità e puntano a suggerire, a evocare con una misteriosa e ipnotica levità. Evidentemente la forza dell'immagine era tale da non necessitare di un'ulteriore pesantezza, anche se in alcuni passaggi ("Ceremonie" ad esempio) il lascito RIO, con tutto il bagaglio di connessioni colte ed elettroniche, emerge prepotentemente.

Peccato che sia stato pubblicato il solo cd e non un'accoppiata con il DVD: in questo modo avremmo capito perfettamente il lavoro svolto da Gerard Hourbette e compagni. Per cultori e amanti degli Art Zoyd, che così completeranno il percorso di sonorizzazione che il gruppo ha avviato con Lang e Murnau.

http://www.artzoyd.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3231)

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