mercoledì 7 luglio 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Mirage', il nuovo cd degli Elf Project

Carl Schultz è un multistrumentista di New York con una grande visione in mente: un'area musicale che unisca il progressive storico, la psichedelia, l'hard rock e il blues, le grandi melodie pop occidentali e il fascino suadente mediorientale. Con Elf Project, Carl prova ad entrarvi.

Peccato che si tratti di un'area già ampiamente esplorata, e il risultato risente molto della natura così derivativa: immaginate una miscela tra i Rush più melodici ("The road of change"), l'accoppiata tanto amata negli States Gentle Giant e Yes, i Beatles ("Norvegian Wood" conferma questo amore ma non offre una versione differente dall'originale...) e la West Coast (la ballatona "Shine a light" è in questo stile) arrivando così alle strade già battute qualche anno fa dagli Spock's Beard.

Pezzi come "Lessons" e lo strumentale esplosivo "Jackjammer" (forse il pezzo migliore) sono concepiti e realizzati molto bene, con quell'attitudine "bombastic" tipicamente americana. "Serene" salta in campo post grunge con qualche reminiscenza dei Dream Theater di "Falling into infinity", "Carolan's Welcome" è un buon pastello acustico ma la new age del brano finale è fin troppo indulgente.

Tastieroni e chitarroni a tutto spiano, cori stellari, l'ennesima versione di Yes/Asia/World Trade con un approccio compositivo maggiormente votato all'art-rock, anche se troppo impersonale per poter entusiasmare. Consigliamo a Carl Schultz di salvare alcune cose buone di questo album e di valorizzarle nel successivo.

http://www.10trecords.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3224)

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