lunedì 9 agosto 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Delayed Back', il nuovo cd dei Noetics

Noetico è qualcosa che si riferisce alla conoscenza intuitiva, immediata: se il nome di un progetto strumentale è Noetics, è palese la dimensione psichedelica, diretta a stimolare un certo tipo di percezione sonora. I Noetics sono una formazione tedesca dedita ad un suono anomalo, a cavallo tra neopsichedelia, dub, elettronica e jam-rock all'americana. Il tutto senza parole, con la sola forza della musica per coinvolgere, incatenare ed elevare i sensi dell'ascoltatore.

Già dal titolo "Delayed back" ci immerge in una dimensione sonora fatta di sfasature temporali, di relax e distensione: il quintetto - composto da membri che a loro volta hanno progetti paralleli - crea un vortice strumentale degno dei migliori Ozric Tentacles in "Peninsolar", con un bordone di didgeridoo e la deliziosa evoluzione funky/trance; con fare diverso ma complementare, "Der heikle man" è un'ipotesi di rock-jazz ipercontaminato e il reggae futuribile di "Schinkenwurst" va dai tardi Can al premiato laboratorio Friedman/Liebezeit.

In generale l'intero approccio dell'album è quello classico dell'art-rock libero e improvvisato: esposizione del tema e fluido accadere dell'evento strumentale, che può avere connotazioni chill out in "Vibrant hydrant", dub in "Rumpankong", nu-jazz alla Molvaer/Aquino in "Dschungelgelot". I Noetics sono piacevoli e mai invadenti anche grazie al suono analogico (il Fender Rhodes ad es.) e all'uso di strumenti come flauto, percussioni e violino, che creano atmosfere morbide e ovattate.

Un felice ritorno con un bel terzo album: nulla di innovativo ma una ricetta gradevole e accattivante, con il solo neo di qualche lungaggine.

http://www.noetics.de

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3244)

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