martedì 31 agosto 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Earth is a cruel master', il nuovo cd di Marc Wagnon

Marc Wagnon è uno dei musicisti degli ultimi 20 anni più attivi in quella sorta di "bolla temporale e stilistica" che unisce jazz, rock, musica colta e retaggi progressive. Come un Dennis Rea per la Moonjune, come un Bernard Falaise per la Cuneiform, Wagnon porta avanti con la Buckyball un discorso legato alle possibili implicazioni sperimentali del jazz-rock di frontiera, sviluppando con i Tunnels quanto lanciato dai Brand X.

Per questo suo terzo album, il vibrafonista/percussionista/tastierista di origine svizzera ha coinvolto due bassisti (elettrico Leo Traversa, acustico Danny Stone) e il chitarrista Van Manakas: il risultato è un nu-jazz di ampie e ariose atmosfere, dalla falcata elegante e dalla zampata elettrica dimessa ma , quando arriva, assai significativa. Il segreto di Wagnon è il mood rilassato e signorile: brani velati di blues come "Embarquement" e "Selective memories" o il defilato funk di "Dark matters" non avrebbero mai visto la luce nei Tunnels.

Il ruolo di Wagnon è decisivo: vibrafono, tastiere e un drumming perentorio vivacizzano il post-jazz davisiano di "Osiris pre-science" e addirittura la bossanova futuribile di "Eye of the skies: a farewell". Un gradevole disco di jazz contemporaneo, per certi versi prevedibile ma affrontato da un team di musicisti eclettici, curiosi e aperti ad ogni area espressiva.

http://www.buckyballmusic.com


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3259)

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