martedì 10 agosto 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'In case of loss...', il nuovo cd degli Areknamès

A volte una copertina può fare la differenza. Il prog lo insegna: difficile godere appieno di un "Nursery Cryme" o di un "Close to the edge" senza le immagini di Whitehead e Dean. Stesso discorso per il nuovo album degli Areknamés, il cui mood misterioso e surreale è sicuramente favorito dalla copertina, che ritrae il celebre "mostro" di St. Augustine, ovvero la carcassa gigante fotografata in Florida alla fine dell'800.

Per il terzo lavoro del gruppo abruzzese (rinnovato nella line-up), il deus ex machina Michele Epifani ha voluto valorizzare al massimo le caratteristiche salienti della band, già espresse in due ottimi album per la Black Widow: suono analogico a oltranza, strumenti vintage e tastiere storiche in massima evidenza, atmosfere lugubri, cangianti ed enigmatiche, riferimenti al sound veemente e evocativo di Van Der Graaf, Indian Summer, Museo Rosenbach, fino ai Soft Machine.

Con la spettacolare suite collocata nel finale (che da sola vale l'acquisto del disco), i sei brani che la precedono fanno da grande preludio al momento più succulento, creando quel senso di attesa e di suspense che solo pochi gruppi riescono a suggerire. Stavolta, senza rinnegare struttura compositiva e sonorità, il prog-rock degli Areknamés ha una marcia in più: ad es. "Beached" (e la stessa "A new song", già presente sul live tedesco del 2007) mostra una direzione più sicura, un andamento più spedito, una fluidità e una potenza dinamica che prima mancavano. Il brano d'apertura sintetizza bene il progetto: composizione articolata e policromatica, con un ampio uso di mellotron e rhodes e buone combinazioni strumentali anche all'interno di un percorso di breve durata. Le spinte hard prog di "Dateless diary", il clima floydiano della struggente "Don't move" e "Alone" (splendida intuizione l'inserimento dei fiati) fanno il resto.

"In case of loss..." non supera il felice momento del secondo album ma eguaglia la grande ispirazione di quell'opera, ipotizzando anche diverse novità per il futuro degli Areknamés. Una delle migliori prog band attualmente in circolazione.

http://www.myspace.com/areknames

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3246)

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