mercoledì 25 agosto 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'War Years', il nuovo cd-live dei Trettioariga Kriget

"War years". Anni di guerra quei '70, di rottura con tradizioni, morali, costumi, abitudini; anni di grande creatività e di ispirazione, colta nella crescita internazionale di un movimento giovanile che dopo il '68 ha rinnovato tutti gli aspetti culturali e artistici. La vecchia Europa si rianimava dopo la guerra e il boom economico, cogliendo inquietudini e aspettative giovanili, interpretandole con nuove progettualità musicali. Questo non accadeva solo in Inghilterra ma in ogni Stato: il rock progressivo è diventato così la colonna sonora dell'interpretazione nazionale del rock angloamericano, dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'intera Scandinavia.

Se ne rende conto perfettamente Olle Thornvall nelle liner-notes di questo "War Years", ennesima uscita dei rinati e nuovamente attivi Trettioariga Kriget. Il paroliere della formidabile prog band svedese individua nell'alba degli anni '70 un momento storico irripetibile: in Svezia il "Progg" si esprimeva con la sua personalità e con formazioni come i TK. "War years" è un ottimo doppio live-album, che abbraccia passato e presente in un ponte storico-musicale: il primo dischetto raccoglie i migliori brani del gruppo dagli inizi alle ultime propaggini dell'esperienza anni '80. Una parabola compositiva e sonora mutevole ma legata ai cambiamenti dello stesso art-rock: un brano del 1974 come "Perpektiv" e i tempi più concisi e immediati della coppia "Mot alla odds" e "Daliga never" (1979) lo dimostrano ampiamente, con il passaggio da un rock ampio, aperto e intriso di riferimenti classici, jazz e psichedelici, ad una forma più scattante e immediata.

Altrettanto importante è il dischetto dedicato al presente: dalla reunion i TK hanno dato poco spazio alla nostalgia, preferendo materiale inedito di buon livello, presentato dal vivo in occasioni importanti. Una di queste fu il ProgDay del 2004 in North Carolina, con un felice concerto pubblicato con un buon audio e una freschezza forse assente in tante riunioni simili. I TK recenti puntano al sodo e all'essenziale, anche live, con chitarre al centro e grande rock: le efficaci "Lang historia" e "Mina lojen" (prog-rock di ieri e oggi unito in una positiva comunanza stilistica), l'assolo blueseggiante di "Ur djupen", il rock-jazz fulminante di "Dagspress" ma anche il classicone "Krigssang", presente anche nel cd del passato e utile per fare un paragone.

Un ottimo live per conoscere i Trettioariga Kriget, band che merita ampie scoperte e riscoperte.

http://www.trettioarigakriget.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3254)

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...