sabato 7 agosto 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Zai', il nuovo cd degli Zai

Come i Giza Quetzalcoatl e i Morkobot, anche gli Zai scelgono una presentazione misteriosa e una ridda di atmosfere oscure ed enigmatiche, ma se le due band spaziano tra psichedelia, progressive, hard e musica cosmica, gli Zai guardano all'area alternative/nu-prog di Tool, Mars Volta, A Perfect Circle e gli ultimi Anathema.

Il sound degli Zai è molto americano, forse troppo, ma il quartetto riesce a costruire una larga e accattivante oasi sonora in cui conta l'emozione, il feeling, il coinvolgimento. "Original conspiracy" apre le danze dando le immediate coordinate del progetto: centralità chitarristica, sensazioni psichedeliche, aperture prossime all'elettronica, melodie sofferte tipiche di quell'art-rock uscito dal magma di fine anni '90.

Pur immediato nelle intenzioni e grintoso in sviluppi e suoni, "Zai" è un album che merita più ascolti. Non aderisce ai modelli del progressive storico ma, a fronte di una struttura elaborata e poco lineare, sprigiona uno spirito sperimentale che sarà gradito dagli amanti prog più 'open-minded': le tre parti della suite "Threads", nel loro oscillare tra stoner, post grunge, ricordi frippiani e richiami ai Fates Warning, lo dimostrano ampiamente.

Un buon debutto, che merita soltanto uno sforzo ulteriore per sganciarsi dai numerosi riferimenti.

http://www.myspace.com/zaiband


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3243)

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