mercoledì 15 settembre 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Det har aldrig hänt och kommer aldrig hända igen', il nuovo cd dei Klotet

La copertina splatter/politica e il sense of humour che traspare dal libretto sono un elemento anomalo in un ambiente troppo abituato a prendersi sul serio. La giovane band dei Klotet propone un "progg" svedese tanto fiero ed orgoglioso quanto, finalmente, diretto, travolgente ed essenziale: "Det har aldrig hänt och kommer aldrig hända igen" è un nuovo album ma la sua registrazione risale all'estate del 2008, dunque prima delle sedute che avrebbero portato al disco d'esordio "En rak höger", anch'esso pubblicato dalla Musea.

Il nuovo lavoro serve dunque a fotografare un momento nella storia di questo gruppo che, pur aderendo fortemente allo spirito naif e ruggente del prog nazionale, si stacca un po' dalla media per l'approccio così "hardcore" e disinvolto. Milve Sofia Rydahl (organo, synth e rhodes), Mikael Styrke (batteria), Pahl Sundstrom (chitarre) e David Hallberg (basso) non osano entrare nelle logiche della suite e sfruttano la breve durata: emblematica l'opener "Gastronomiska proportioner", un frullato punk-prog (a suo modo memore dei Cardiacs) che rappresenta bene l'indole sfrenata della band.

12 pezzi succinti e spigolosi che abbracciano punk, hard rock, psichedelia, rock-jazz, power pop e progressive strumentale - "Dodav av doden", "Falska pengar" e "Atomvinter" tra i più intriganti e riusciti - con uno spirito divertito e politically uncorrect, che potrebbe anche far innervosire i più integerrimi predicatori del prog. D'altronde, "Other bands play, Klotet spray": questo lo slogan del quartetto, prendere o lasciare...

http://www.myspace.com/klotet

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3273)

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