giovedì 2 settembre 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'The fine line between', il nuovo cd dei Soundgeist

Metal progressive dalla Grecia: direttamente dalla MP Records di Vannuccio Zanella arrivano i Soundgeist, autori di questo album d'esordio impeccabile ma, come capita nel 90% dei casi, prevedibile e impersonale. Peccato perchè il quintetto sfodera un sound preciso, un metal progressivo spostato un po' di più sul secondo versante - alla maniera dei Dream Theater di "Images and words" - ma anacronistico.

Il gruppo è nato nel 2004, si è stabilizzato nel 2006 e ha impiegato tre anni per arrivare al debutto, con in testa ben chiara la sua idea heavy-prog. L'opener "New millennium Babylon" e "Death kiss" chiariscono subito le idee sull'approccio dei Soundgeist: brani compositi che si articolano in diverse sezioni, incentrate comunque sulla vocalità esuberante - ma fin troppo "LaBrieiana" - di Dimitris Skourtis, un cuore metallico ben avvolto da atmosfere dal sapore floydiano e tastiere altisonanti.

Anche se imperfetto, il tocco teatrale e lunatico di "Narrow" è credibile, le due parti di "Insanity", pur altalenanti tra eccessiva durezza e chiari stereotipi, mostrano un sincero spirito progressivo. Se fosse uscito qualche anno fa, "The fine line between" avrebbe catturato l'interesse degli irriducibili metal progsters, ma oggi mostra fin troppe crepe: un esordio ben confezionato ma povero nei contenuti.

http://www.soundgeist.gr

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3263)

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