domenica 12 settembre 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Morning Grooves', il nuovo cd di Alessandro Bottura

"Mind, passion and instinct": il trittico mente, passione ed istinto - dal titolo di uno dei brani che compongono questo disco - sembra essere la bussola che orienta il lavoro di Alessandro Bottura. Piccolo genietto della fusion a tinte progressive e funky, il giovane musicista modenese è molto più che un bassista: compositore e polistrumentista, ha realizzato questo intrigante album d'esordio "Morning grooves" in completa solitudine.

Dopo l'esperienza in gruppi come NoLogo e Landslide Ladies, Bottura ha studiato in USA con Jeff Berlin e, tornato in Italia, ha conseguito ulteriori specializzazioni. L'incontro con il manager Mark A. Forrest lo ha riportato nuovamente negli States e da Las Vegas ha lanciato il suo progetto al mondo intero. Il disco infatti sta godendo di un'ampia esposizione radiofonica internazionale e di ottime recensioni.

Il segreto? L'equilibrio tra le diverse componenti: l'elemento tecnico è asservito a degli obiettivi ben precisi, l'emotività bilancia il virtuosismo, il funk anima e riscalda le tipiche soluzioni jazz-fusion, spesso deviate in lidi reggae e rock. "Out of sight", il pezzo citato in apertura, la travolgente "MayDay Mahyem" e "Tropical night" miscelano differenti influenze (dal jazz-rock più "carnale" degli anni '70 al nu-jazz contemporaneo, dai Weather Report dell'era Jaco a Medeski Martin & Wood), il calypso di "Quetzalcoatl" è frizzante quanto l'eclettico funk di "Stern memories", dai vaghi riferimenti hendrixiani.

Un bel disco d'esordio per un validissimo musicista italiano, che attendiamo ad una seconda prova, magari con un gruppo che possa valorizzare ancora di più il suo progetto.

http://myspace.com/alessandrobottura

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3270)

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...