venerdì 10 settembre 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Dis/integrato', il nuovo cd dell'Imbroglio

Presentato come il lavoro della "Grande Sintesi", "Dis/integrato" è la nuova uscita di Lucio Bonaldo e del suo progetto L'Imbroglio. Ancora più marcato rispetto ai precedenti dischi del compositore/percussionista, l'approccio teoretico di Bonaldo stavolta porta alla realizzazione di espliciti "pensieri sonori" creati - concretizzati, reificati, sarebbe il caso di dire... - con ensemble a geometria variabile di brano in brano.

Proprio grazie a questo elemento imprevedibile e "elastico", l'album risulta un perfetto laboratorio sonoro, sintesi ottimale di quanto si muove in quel Veneto inquieto tra MP Records e Lizard. Non è un caso che nella fucina messa in opera da Bonaldo spuntino fuori nomi come Giorgio Riondato e Alberto Cellotto (speriamo non abbiate dimenticato gli Apryl...), il giornalista Vincenzo Giorgio al piano wurlitzer e nomi frequenti in operazioni del genere come Gi Gasparin, Davide Lorenzon e Enrico Antonello.

Il risultato è come sempre assai intrigante, tra composizioni estemporanee e studi, tra spericolate scorribande sonore e omaggi al più incantevole (e incantato) spirito di Canterbury e del RIO, da Soft Machine a Henry Cow. Colpisce l'uso sfrontato, incisivo, quasi free dei fiati (vedi "La marcia") o delle percussioni ("Buco nero") in contrasto con la lunatica morbidezza "Le stelle in giugno", il furente jazz elettrico di "Laing opera" con la meditazione di "Terra viva" e "Ixzi".

Un lavoro per gli ascoltatori più curiosi e aperti ad ogni imprevisto, per quella "musica di frontiera" che negli ultimi tempi ha visto protagonisti due nomi come Max Fuschetto e Girolamo De Simone.

http://www.mprecords.it

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3267)

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...