sabato 25 settembre 2010

Chi va con lo Zoppo... legge i due nuovi libri di Mario Bonanno!

DALLA GUERRA A SAMARCANDA
Mario Bonanno firma due libri sulla canzone d'autore: le protest songs pacifiste e 'Samarcanda' di Roberto Vecchioni


ROSSO SOPRA VERDE E' LA MIA DIVISA
Canzoni d'autore contro la guerra

(Bastogi, 2010)




Direttore dell'autorevole rivista Musica e Parole, Mario Bonanno è uno dei più attenti, attivi e prolifici saggisti musicali italiani. Nel 2010 ha pubblicato due libri che, ancora una volta, spaziano nel mare magno della canzone d'autore individuando tematiche, atmosfere, progetti e risultati sempre interessanti. Il primo, edito dalla Bastogi, affronta un tema caro all'autore, da sempre vicino allo spirito più engagè della canzone: la guerra, il pacifismo e le canzoni che parlano di questo delicato argomento.

Scontato e immediato pensare alla Guerra di Piero di Faber o a Generale di De Gregori, e proprio dalla volontà di esplorare anche altri lidi si muove il testo: Bonanno infatti passa in rassegna i principali autori italiani che - con modalità e codici musicali differenti - hanno affrontato gli orrori della guerra. Edoardo Bennato ad esempio: cantautore forse poco gettonato in saggi del genere, ma che invece porta come ottimi esempi La bandiera, Arrivano i buoni e Viva la guerra; stesso discorso per un Castelnuovo, un Ruggeri, un Locasciulli. E proprio qui sta il pregio del testo, che pur soffermandosi sui soli cantautori storici, espone la varietà stilistica dei maggiori protagonisti della nostra canzone d'arte.

Interessante il saggio in appendice, che sintetizza modi, tempi e attitudini dei cantautori nostrani di fronte al tema degli anni di piombo e dello stragismo di stato: la succulenta intervista a Gianfranco Manfredi fa perfettamente il punto della situazione.

http://www.bastogi.it



SAMARCANDA

(No Reply, 2010)



Bonanno non si era ancora cimentato con l'analisi di un singolo disco. Abituati a leggere le sue valutazioni generali e complessive su una generazione, un panorama musicale o un singolo artista, abbiamo accolto con curiosità il suo saggio su Samarcanda. Il disco più popolare di Roberto Vecchioni, e per questo motivo il più misterioso: è inevitabile, quando il motivo del successo risiede nel refrain trascinante della canzone-traino, quella che furoreggia in radio, che fa da battistrada per l'lp ma che, paradossalmente, lascia nell'oscurità tutte le altre.

E' proprio da questo spunto che l'autore parte: perchè il suo libro sul 'making of' del celebre disco - con tutte le interviste del caso, dal professore a collaboratori e ospiti come Angelo Branduardi, Tony Esposito e Mauro Paoluzzi - non è semplicemente un resoconto, ma un viaggio approfondito nell'anima dell'album. Finalmente ci si affranca dalla "nera signora" della title-track per esplorare i temi dell'opera, una sorta di summa per Vecchioni: gli affetti e l'amore, il senso di una società in crisi - siamo in pieno 1977 - ma anche l'approccio denso e alto di un uomo di cultura, con le sue citazioni e i suoi richiami letterari (l'incontro con Sandro Penna in Blu(e) Notte, il clima omerico di L'ultimo spettacolo).

Emerge la rivalutazione/riscoperta di un pezzo straordinario come Due giornate fiorentine, la "cronaca di un amore al capolinea". Gli interventi di Paolo Jachia e Edoardo De Angelis arricchiscono un testo degno di nota, anche per la prosa dell'autore, che stavolta sentiamo più coinvolta, affidata ad un volo emotivo più sentito.

http://www.noreply.it

Donato Zoppo

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