martedì 2 novembre 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Boston Gig' di Argenti & Rosa

Basta andare dritti fino alla fine del cd, a quella rivisitazione della strepitosa "Freedom Jazz Dance" di Eddie Harris per capire subito lo spirito di questo progetto. Artefice della Boston Gig è Enrico Rosa: chitarrista più noto all'estero che in Italia, protagonista del nostro progressive con il leggendario Campo di Marte, ma scarsamente legato al rock e più addentro ai meccanismi del classico e del jazz.

Con il pianista Ferdinando Argenti Rosa aveva già elaborato una prima forma di collaborazione con l'eccellente "To the old friendship", che ora si estende al bassista Dave Clark e al batterista Jim Lattini: un quartetto di lusso per il baffuto musicista fiorentino, oramai scandinavo a tutti gli effetti vista la sua lunga permanenza in Danimarca. Il progetto in questione però si è svolto a Boston esattamente un anno prima della sua pubblicazione, con un quartetto in gran forma sui pezzi propri ma anche su classici come "Bebop" di Gillespie o "Funk in the deep freeze" di Hank Mobley.

Il timing nervoso di "Stress me" e la pungente "Dubbio", dall'altra parte la classe magistrale di Argenti in "So, that's how it is" sono i momenti più gustosi di questa jam rilassata e amichevole, che mostra il fluido interplay del quartetto e la bontà degli spazi solisti, in un gioco di scambi chitarre-piano davvero entusiasmante. Ancora una volta Rosa dimostra di essere un compositore ispirato e a suo agio con qualsiasi repertorio: il walzer swingante della splendida "Svezia in fiamme" è la prova più lampante.

Gruppo impeccabile, confezione elegante, autorevolezza nella scelta del repertorio e nell'espressività, manierismo solo in pochi frangenti: un gran bel disco.

http://www.campodimarte.dk

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3316)

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