martedì 16 novembre 2010

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Gorgoni', il nuovo disco di The Black

Decenni di attività, una carriera gloriosa benchè confinata all'underground italiano, uno sguardo sempre limpido e indipendente sul rock duro: parlare di The Black, al secolo Mario Di Donato, significa raccontare la storia di un musicista fuori da ogni regola di mercato, il cui punto di vista sul mondo, sull'arte e sulla musica è puro, naif nel senso più positivo del termine. Un musicista che si esprime con lo stesso afflato mistico ed evocativo che usa nella pittura, e che considera l'arte come uno strumento di contatto con la sfera del sacro.

Può sembrare strano, viste tali premesse, che la musicalità di The Black si traduca in un heavy rock così plumbeo e minaccioso, eppure questo non contrasta con la visione di Mario, anzi la valorizza e sublima. Una nuova dimostrazione è in "Gorgoni", il sesto lp del potente trio abruzzese, ancora una volta cantato in latino e nel segno del sodalizio con Black Widow. Come i Saint Vitus, gli Obsessed e i Trouble, Mario Di Donato si è legato profondamente al sound dei Black Sabbath: novello Tony Iommi, ha voluto pervicacemente provare ogni possibile sviluppo di quella scuola, facendola propria, interiorizzandola il più possibile, manifestandola secondo uno spirito cristiano e, musicalmente parlando, aperto alla tradizione rock e prog anni '70.

Con tutti i limiti di un progetto concentrato nella mente di una sola persona, il trio The Black ancora una volta si mostra fabbrica di riff insuperabile. Una tempestosa sinfonia heavy-prog, aperta dal sinistro organo ecclesiale del "Proludium", si sviluppa dalla poderosa sei-corde di The Black, che sforna riff a ripetizione come nella statuaria "Medusa", nel salmo rock di "Perseus" o nelle massicce "Steno" e "Altamir" (con Thomas Hand Chaste dei Death SS). Il progetto non segnala sostanziali novità, con l'eccezione della suite di chiusura "Metamorphosis", divisa in quattro parti e vivificata da ariose aperture.

Probabilmente non verrà mai citato nelle enciclopedie rock "che contano", ma The Black è uno dei grandi, oscuri e incorruttibili - nonchè realmente indipendenti - protagonisti della musica italiana. Scopritelo se non lo avete ancora fatto.

http://www.theblackband.it


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3325)

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