lunedì 31 gennaio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Grappling Hooks', il nuovo album dei North Atlantic Oscillation

Potranno non piacere, potranno dare fastidio certi toni esaltati della stampa inglese ("super eccitante nuovo rock 'n' roll per la nuova decade", ha detto qualcuno), potrà essere fin troppo semplice e immediata la loro proposta, ma un debutto come quello dei North Atlantic Oscillation non lo si ascoltava da qualche anno. "Grappling Hooks" è il disco d'esordio della formazione scozzese, composta dal percussionista Ben Martin e dal polistrumentista Sam Healy: raramente una coppia ha confezionato un lavoro così ambizioso, stratificato e denso.

"Grappling Hooks" è l'ennesima pubblicazione della KScope e l'ulteriore tassello nella scuderia "post-progressive" dell'etichetta britannica, ma il rock progressivo non è che piccola una parte del progetto NAO. L'impostazione di massima è quella di un rock d'arte altisonante e impetuoso alla Muse, condito da incursioni meditative in odore di Radiohead, con un andamento comune a quello dei rinnovati compagni di label Anathema arrivando fino alle inquiete raffinatezze dell'ultimo Mark Hollis. Dietro però si trovano le melodie di Beatles e Beach Boys, la psichedelia floydiana, certo shoegaze e l'elettronica alla Kraftwerk.

Alla limitatezza della line-up non corrisponde il sound proposto: imponente, iperprodotto, arrangiato con grinta e decisione. Il wall of sound sviluppato dal duo con Peter Meighan si nutre di idee ancora impersonali e affrontate con un accumulo eccessivo di suoni, sostenuti e molto lavorati ("Some blue hive", il nuovo singolo "77 Hours"). La matrice watersiana di "Hollywood has ended" e "Ceiling poem" è innegabile, così la frenetica creatività - con impulsi minimalisti e fusion spiazzanti - di "Audioplastic" e il ficcante hard rock postmoderno di "Star chamber".

Una curiosa ipotesi di alternative art-rock: in parte riuscita, in gran parte ancora da esplorare. Chi li ha visti dal vivo al Pistoia Blues 2010 potrebbe aver capito meglio la loro direzione.

http://www.kscopemusic.com/northatlanticoscillation/grapplinghooks/

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3375)

1 commento:

Andrea SUNSET Tramonte ha detto...

Li ho sentiti ieri sera prima dei Blackfield. Mi hanno subito colpito e all'uscita mi sono comprato il loro CD. Veramente interessante con alcuni passaggi veramente spettacolari, vista anche la giovane età dei componenti (20 anni l'uno? Forse meno?). Ottimo esordio e se continuano così diventeranno un grande gruppo.

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