giovedì 20 gennaio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'III', il nuovo album degli Yeti Rain

Per il suo terzo disco, il progetto sperimentale degli Yeti Rain diventa trio. Al fondatore William Kopecky (personalità poliedrica e ben nota nel giro progressive per gruppi come Kopecky, Parallel Minds e Far Corner) e all'anomalo fiatista Roger Ebner si affianca per la prima volta un percussionista: è Craig Walkner, convocato per aggiungere ulteriore mistero e astrattezza al sound enigmatico di YR.

Dopo un disco d'esordio per Unicorn e un bis con la Crimsonic di Par Lindh, il progetto di Kopecky affronta una prova impegnativa: rinnovare il sound dopo due album, senza smembrare e snaturalizzare quanto fatto in precedenza. I sei lunghi brani di "III" raggiungono l'obiettivo: le tinte sfuggenti e oniriche della copertina introducono l'ascoltatore in un mondo sonoro fatto di irrazionalità, di immagini in libertà, ma con una maggior penetrazione ritmica dovuta alla presenza di Walkner.

La direzione incisiva e ficcante di "Planets" lo evidenzia chiaramente, spostando l'asse su un art-rock sofisticato, tra Centrozoon e Bill Laswell, completamente diverso dall'inquietante electro-reading di "The sky sickened". Registrata dal vivo, "Dragonfly Algebra" riporta tutto all'ambient angosciante - concepito però come possibile evoluzione del free jazz, nello stile Random Touch - come i gioielli "The meeting" e "Fires of heaven", che spaziano tra liquidità elettronica e maestose aperture melodiche.

Un bel ritorno per gli Yeti Rain: costantemente lugubri e sinistri, sono un'interessante realtà della musica di ricerca odierna.

http://www.yetirain.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3369)

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