giovedì 27 gennaio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Morpheus Five Hours', il nuovo album dei Vicolo Margana

Negli ultimi tempi il concept album sembra essere tornato di moda, e non solo in ambito strettamente prog: lo dimostra il secondo lp dei Vicolo Margana, band senese che sceglie il progetto concettuale per esprimere compiutamente la propria formula. "Morpheus five hours" è un viaggio in quelle cinque ore di sonno in cui avvengono l'elaborazione e lo sviluppo del sogno. Dodici brani per dodici musicisti, dodici tasselli di un'esplorazione notturna e onirica, che la formazione affronta ampliando la propria line-up: al duo base, ovvero i polistrumentisti Fabio Bizzarri e Francesco Antonelli, si affianca un team di colleghi tra i quali spiccano le presenze di lusso di jazzisti del calibro di Franco Caroni e Giulio Visibelli.

Il new prog dei Vicolo Margana è sfuggente e impalpabile: partendo da un'evanescente matrice floydiana, il duo aggiunge e sovrappone una serie di influenze che vanno dalla fusion all'elettronica, da certa psichedelia contemporanea al post-rock. Non è un caso che l'album sia ispirato e dedicato "a tutta la musica che amiamo". Nonostante gli autori siano profondamente calati in una marea di ascolti e influenze, il progetto ha una sua ragion d'essere: lo sviluppo narrativo del cd è avvincente, pezzi come l'Ouverture, la soffice "Floating candles", "Blue", soprattutto lo space-rock di "Magical" e "Narcotic rain" riescono a tener desta l'attenzione dell'ascoltatore.

Peccato per certi suoni fin troppo datati (vedi "Samadhi lullaby"), che consegnano il disco ad un periodo storico superato, ma evitando di fare gli schizzinosi il mood ipnotico e sognante potrà piacere. Tra i momenti migliori del disco segnaliamo la struggente "Between angels and devils" (impreziosita dal violino di Giuditta Levi Tomarchio), "Pangea", "Nothing to declare" e "Fascist baby in Tokyo", con i VM schierati a quintetto e finalmente sicuri.

Un buon secondo album per i Vicolo Margana, che confermano la propria direzione evitando però quel "nerbo" e quelle deviazioni pungenti che avrebbero donato all'album maggior compattezza.

http://www.myspace.com/vicolomargana

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3371)

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