lunedì 7 febbraio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'If God is a Drug', il nuovo album degli Haiku Funeral

Peccato che nella recente enciclopedia del rock a tinte fosche "Horror Rock" (Arcana) non vi siano gli Haiku Funeral: il senso deviato, lascivo, occulto di un rock sperimentale e tenebroso avrebbe fatto bella figura nel libro di Vitolo e Lazzati. E' anche vero che il progetto di William Kopecky e Dimitar Dimitrov è volutamente nascosto e inaccessibile ai più, per lo spirito autenticamente esoterico che sprigiona la loro musica.

Kopecky è una sorta di scheggia impazzita in campo art-rock, Dimitrov è un veterano del black metal bulgaro e non disdegna i dj set burrascosi di dark-electronica. Il risultato del loro connubio sfugge tuttavia alle loro radici e si inoltra in territori impervi al crocevia di dark, elettronica, doom e ambient. "If god is a drug" è il terzo lp del duo, che gode ancora della spinta creativa nata in quella fumosa notte di Halloween del 2008, in studio a Marsiglia.

Le dodici tracce sono diaboliche, devastanti per violenza concettuale e direzione isterica e allucinata (vedi "Ikzuplen"), fino a toccare atmosfere evocative e mistiche ("Fungoid moon"). "The holy connection" è un ambient rock di matrice industriale, con un impianto rumorista che crea disturbo e disorientamento, la title-track un pachidermico drone-doom, "Bright red seeds" un minaccioso electro-rock.

Un disco per pochi: a quei pochi, preparati e aperti, risulterà assai affascinante.

http://www.myspace.com/haikufuneral

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3379)

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