sabato 26 febbraio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Morka Vatten', il nuovo album dei Gudars Skymning

Nuova uscita della BloodRock Records e nuovo travolgente album. Dopo i capitolini Graal un'altra proposta hard rock arriva dalla giovane etichetta genovese: se il quintetto nostrano ha provato una formula più poliedrica, gli svedesi Gudars Skymning radicalizzano l'estetica hard/blues alla Spiritual Beggars tirando fuori un disco roccioso, ricco di groove e feeling come il genere comanda.

I GS in questo album d'esordio mostrano tutti i riferimenti, le influenze e i miti che li animano: Hendrix, Led Zeppelin, Free, Deep Purple, Black Sabbath, in particolare i Mountain, omaggiati con una marmorea "Never in my life". L'intero album viaggia su coordinate heavy-blues pesanti e distorte, in perfetta aderenza ai dettami, con l'unica variabile relativa al canto: l'uso dello svedese, ad esempio intrigante e "naive" in ambito progressive, nella secchezza e nella turbolenza dell'hard rock risulta a volte indigeribile.

Le due chitarre sono assassine ed evocano tempeste e fulmini, spaziano con disinvoltura esemplare tra riff e assoli, rievocando Cream e Blue Cheer in "Soderslantblues" e "Fri", gli Uriah Heep in "Pengar" e certo funkone hughesiano in "Kallar tony". Ciò che penalizza il quartetto è l'eccessiva presenza del modello hendrixiano: "Jag ar en trollkarl" non è altro che una "Spanish castle magic" ipersatura, ma i ragazzi si riscattano inserendo nel tessuto elettrico di "Asldrig har jag vetat" la coda di "Starship trooper" degli Yes.

Un debutto impersonale ma suonato molto bene, con grinta, passione e piglio sanguigno. Gli indomabili amanti del rock settantiano gradiranno.

http://www.gudarsskymning.se

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3390)

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