mercoledì 23 febbraio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'On Phenomena And Existences', il nuovo album dei Rational Diet

Dopo un disco d'esordio che ha stupito più per la provenienza geografica, i Rational Diet tornano con un secondo lp maturo, ben definito, che rivela in modo compiuto la filosofia artistica del progetto. L'ensemble bielorusso ha lavorato un paio d'anni in studio allo scopo di perfezionare il secondo album: il risultato è un lavoro che segue la scia del precedente valorizzando la capacità del settetto.

"On phenomena and existences" segue inesorabilmente le sorti vecchie e nuove del Rock In Opposition, offrendo un lavoro di sintesi - più che di contaminazione - tra la composizione colta e il drive ritmico del rock progressivo, con una scrittura talvolta minimalista e ciclica, oppure visionaria e criptica, spesso lussureggiante. "Sleep is a teasing man" e "Living the main life" mostrano bene queste anime, così "Somebody in the spacious tail-coat", incentrata sul vamp di contrabbasso e spericolata nella sua andatura, e "The end of the almshouse".

Più che un album in 14 tracce, "On phenomena" è un'ipotetica sequenza di immagini, sensazioni, visioni: dalle tempestose "Human life in the wind" e "Bet on a marked card" (che finalmente interpretano il rock colto con la giusta possenza e ricchezza sonora) alle atmosfere alla Opus Avantra di "A man went to sleep". I due brani citati, debitori dell'art-rock crimsoniano e della connessione tra generi alti e bassi effettuata da Donella Del Monaco nel 1974, racchiudono le sfaccettature offerte dai Rational Diet.

Colto ma soprattutto "rock", ampio nella sua ridda di influenze ma focalizzato su una fusione tra energia e ricercatezza, "On phenomena and existences" ci consegna una formazione signorile e sicura di sè.

http://www.altrock.it

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3386)

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