lunedì 7 febbraio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Silver Lake', il nuovo album dei Silver Lake

Nascono nel 2003 come cover band (Exodia) ma dopo il dovuto rodaggio cominciano a darsi da fare con le proprie composizioni: sono i Silver Lake, giovane band riminese che debutta con un bel disco di area prog-metal. Il riferimento immediato dei SL sono i Dream Theater, ma con un drive melodico assai marcato, che riporta alla mente il meglio del class metal all'americana, Queensryche e Crimson Glory compresi.

Se in alcuni casi i SL si accostano ai Sinestesia ("Help me to fight the rain"), in generale il loro piglio è assai suadente, accattivante e "morbido", come si evince dall'ottima "Life", che vede al canto Michele Luppi (Vision Divine) e Simone Mularoni (DGM) alle chitarre, e dalla title-track, che chiude il lavoro con eleganza e signorilità. Gli otto brani presentati suonano bene, la band è preparata e tiene in piedi il susseguirsi di cambi ritmici e tematici, di assoli, iniezioni power e squarci melodici ("Break" e "Holy Affinity" sono tra le migliori in tal senso), peccato però che l'impersonalità sia il punto debole di tutta l'operazione. Escludiamo da questa valutazione la cover di "Slave to the grind" degli Skid Row, una deviazione che finalmente mostra la "cattiveria" dei ragazzi.

Se dai Silver Lake si attendeva uno scossone al mondo prog metal, non è a questo disco che bisogna guardare. Se invece si cerca un buon metal progressivo, allora il quintetto è in prima fila tra i migliori interpreti del genere in Italia.

http://www.silverlake5.com


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3380)

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