martedì 8 marzo 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Pictures for susceptible housewives', l'ultimo album dei Rubycone

Quella dei Rubycone è la storia di un'evoluzione, al momento fotografata nel disco d'esordio ma suscettibile di ulteriori novità. Lo dimostra la vicenda di Stas Starush, giovane bassista di Chisinau che, dopo aver inanellato una serie di delusioni in gruppi alternative, fonda i Rubycone con un progetto ben più articolato in mente. Se i primi pezzi avevano testi e linee vocali, subito dopo Stas dirige la band verso un rock strumentale di buona fattura, complice un anno di ritiro per meditare la formula da consegnare al disco del debutto.

"Pictures for susceptible housewives" raccoglie 11 brani, schegge strumentali che alternano riff pesanti, incalzanti assoli - talvolta melodici, talvolta pungenti e secchi - e una possibile fusione tra heavy, fusion, art-rock crimsoniano. "It's all about fashion", "And the perfect yellow" e la tempestosa "Vikings love horses" manifestano subito il progetto Rubycone: con evidenti contatti con i nostri Aphelion o con certe produzioni della Prog rock, il quartetto moldavo si colloca tra hard e prog metal.

Benche disponibili anche alla ballata ("Midnight broken heart", l'enigmatica "Porcupine tree alone")), al prog chitarristico ("Children and funny earthquake") e all'alternative ("Fisherman's story"), i Rubycone hanno il loro principale limite nella prevedibilità e nella staticità del sound. Intrigante la scelta di un repertorio tutto strumentale e guitar-oriented, ma certi eccessi ("Cry baby, you are a machine") risultano noiosi e già sentiti.

Un discreto esordio, per un gruppo che ha notevoli potenzialità.

http://www.myspace.com/rubycone

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3396)

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