martedì 26 aprile 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'In the shadows', il nuovo album di Rick Miller

A volte la costanza premia. Rick Miller è un degno esempio. Il compositore e polistrumentista canadese ha una quantità copiosa di album all'attivo, partendo dal suo esordio in campo new age del 1984: album spesso non pubblicizzati perchè destinati alle sonorizzazioni e ad usi commerciali, negli ultimi anni "piegati" alla sua grande passione, il progressive rock. Con "The one", il suo comeback del 2003 per la Mals, il connubio tra Miller e l'etichetta russa va avanti e anno dopo anno si rafforza con un disco.

Il prog di Miller è lieve, dolce e malinconico, fatto di pennellate, accenni e piccoli tocchi di colore su grandi sfondi: Camel, Pink Floyd, Moody Blues, Genesis e Alan Parsons le sue fonti, dichiarate e mai nascoste. Anche il nuovo lp "In the shadows" non si discosta da questa formula all'insegna di un art-rock signorile, accessibile e immediato: già dal titolo emerge un riferimento all'oscurità - materializzato anche nella suggestiva copertina - che fa da elemento chiave del disco.

Un disco piacevole nei momenti migliori - "A promise worth making" e il pastello folk di "The young man and the mirror" - ma fin troppo piatto e scialbo: questo purtroppo è da sempre il principale limite di Miller, non annullato in questa nuova prova nè superato da uno scatto in avanti, se non in limitati casi. "In the shadows" ha episodi intriganti, dalle pieghe sinfoniche di "Heaven in your eyes" alle meste atmosfere della ballata "Angel eyes", ma il risultato potrà essere gradito solo da una limitata fetta di cultori prog, più che altro completisti.

http://www.soundclick.com/rickmiller

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3431)

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