mercoledì 6 luglio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Imperviae Auditiones', il nuovo disco dei LoreWeaver

Il metal progressive nel 2011 non ha più nulla da dire: la "spinta propulsiva" che aveva sorretto il genere a metà degli anni '90 si è affievolita da tempo e restano attivi soltanto ottimi interpreti, con qualche rara ed eclatante manifestazione di originalità. Per questo motivo accogliamo con curiosità l'arrivo dei LoreWeaver, formazione piemontese attiva dal 2008 e recentemente rinforzata da Barbara Rubin, che abbiamo assai apprezzato per il suo interessante album solista.

"Imperviae auditiones" è un convincente debutto all'insegna di metal prog articolato, spigoloso, con passaggi strumentali di pregio e ampie iniezioni melodiche: si evince subito da "Bogus", perfetta overture che sintetizza gli elementi dell'album, completati nella mutevole e aggressiva "Follow the weaver" e nella chiusura dal piglio progressive di "Ultraworld".

I riferimenti della band sono i consueti, ma emerge un'intenzione melodica legata al class metal dei primi Queensryche e Crimson Glory, in un impianto eclettico e versatile, come accade in "De rerum natura". Se in alcuni episodi ai limiti del thrash ("Avoid feelings") la prolissità si impadronisce dei ragazzi, "That night" ricorda le atmosfere lievi del disco di Barbara, grande protagonista dell'album con una vocalità ora aspra ora suadente.

"Imperviae auditiones" è un dignitoso lavoro d'esordio: il primo passo di un percorso che merita però accorgimenti, personalizzazione e uno scatto di originalità.

http://www.myspace.com/loreweaverband

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3447)

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