venerdì 22 luglio 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Oddity', il nuovo album di Franck Carducci

Che Franck Carducci sia un genesisiano lo si capisce subito: non tanto dalla partecipazione straordinaria di John Hackett, dalla cover di "Carpet crawlers" o da una foto con la celebre Shergold, quanto dall'atmosfera fiabesca che trasuda dal nuovo album "Oddity". D'altronde fu galeotto un concerto d'apertura a Steve Hackett, che stimolò vigorosamente Carducci a intraprendere un percorso più concreto, finalizzato ad un disco.

"Oddity" mette subito in mostra pregi e difetti del giovane polistrumentista, ma senza dubbio rivela anche una passione incontenibile. Franck non si fa mancare niente e sfodera subito, in apertura, una suite dal sapore mitologico: "Achilles" è un'ipotetica fusione tra Genesis e Pink Floyd, con un'inclinazione melodica ben calibrata, che evita ridondanze ed eccessi e colloca la suite tra le più riuscite degli ultimi tempi.

L'elemento acustico viene elaborato in "The Quind" e "The eyes of age": se la prima avrebbe meritato maggior concisione, la seconda ha quel mood americano tanto caro agli Yes. Di ben altra pasta il trascinante power-rock di "Alice's eerie dream", che incorpora riff hendrixiani e ampi spazi chitarristici, a differenza della conclusiva "The last oddity", aperta ad una mutevole sequenza di atmosfere, compresi i felpati excursus tanto cari a Gilmour e soci.

Pur non avendo un significativo carico di originalità e personalità, "Oddity" è un disco che piacerà molto agli amanti di Flower Kings e Glass Hammer, per la passionalità e il coinvolgimento emotivo.


http://www.franckcarducci.com

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3454

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