venerdì 23 settembre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Evoluzione delle forme', il nuovo album degli Ego

Con il disco d'esordio il power trio varesino aveva affermato la sua visione "conservatrice" e tradizionalista del progressive. Nulla da eccepire, soprattutto perchè l'interpretazione offerta dagli Ego, pur aderente al dettato ELP/Quatermass/Orme, era credibile e legittima. Con il secondo Lp la band rafforza questa convinzione, sfoderando una marcia in più.

"Evoluzione delle forme" è un titolo che rimanda subito a una modifica di intenzioni: l'uso del flauto in apertura di "Expò", il trombone e il violino in "Rivoluzione estetica" sottolineano immediatamente un cambiamento in positivo. Cambiamento che tuttavia non è strutturale ma solo timbrico, visto che le componenti dei pezzi non mutano e nel loro tourbillon tastieristico ricordano passaggi salienti nel new prog nostrano come i Nuova Era del "Passo del soldato".

Il progressive degli Ego targati 2011 è eclettico, spumeggiante, incentrato su quelle tastiere che, ispirandosi alle migliori prove di Banco, Nice, Goblin e Refugee, valorizzano per bene momenti più ampi come la title-track e "Meditatio mortis". Quello che manca agli Ego è un ulteriore scatto in avanti, un piglio di originalità - e meno ingenuità - che possa affrancare la band da situazioni prevedibili come "I misteri di Milano", tentativi che ai Calibro 35 riescono alla perfezione.

Promossi ma con riserva: attendiamo fiduciosi il terzo disco.

http://www.myspace.com/egoprogit

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3463)

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