giovedì 27 ottobre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Visioni, deliri e illusioni0, il nuovo album dei WICKED MINDS

Come avviene il confronto con un grande patrimonio rock quale quello del progressive italiano? I Wicked Minds - tra le tante band che si rifanno, in toto o in parte, ai nostri anni '70 - hanno due idee. La prima è stata praticata dalla band per anni, ovvero l'inclusione di suoni, apporti strumentali, sviluppi compositivi e improvvisativi tipici del progressive d'antan. La seconda è quella della rielaborazione, della riproposizione di un materiale noto e celebrato ma rivisitato alla luce della propria personalità. Quello che sbrigativamente si può definire "cover" e che i WM hanno scelto di affrontare per questa nuova fase.

Rispetto alla rock band che conosciamo, dietro "Visioni, deliri e illusioni" c'è un progetto più ampio: la formazione piacentina si ripresenta rinnovata (non c'è più J.C. Cinel, ormai lanciato nel solismo, sostituito dalla brava Monica Sardella) e per l'occasione aperta al contributo di ospiti illustri come Aldo Tagliapietra, Lino Vairetti, Lupo Galifi, Martin Grice, Antonio Bartoccetti e Sophya Baccini. Uno scambio di "favori", visto che i WM ripropongono i migliori - e non necessariamente i più famosi - esempi di progressive italiano.

Un'operazione del genere non è certo nuova e vengono in mente anche i Tempore, che qualche anno fa tentarono senza grande successo un intero cover album dedicato all'italico prog. Sfilano così momenti memorabili di una stagione, da "Dio del silenzio" a "La prima goccia bagna il viso" passando per "La carrozza di Hans" e "Impressioni di settembre". L'interpretazione è strutturalmente fedele agli originali ma i WM non rinunciano per niente alla loro tipica esplosione di energia, al loro groove proveniente direttamente dall'estrazione hard-psichedelica. Un buon esempio è la trasformazione dell'"Uomo", la superba rilettura di "Zarathustra" ma soprattutto la scelta di pezzi del primo Balletto di Bronzo ("Un posto"), dei Trip "("Caronte") e dei Circus 2000 ("Io la strega"), decisamente in linea con la storia del gruppo.

Se da una parte il medley della Nuova Idea ha una marcia in più, una "Figure di cartone" così appiattita sull'originale ha poco senso. L'album è piacevole, i Wicked Minds sono sempre una rock band impeccabile, anche se preferibili con il loro materiale.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3474)

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