martedì 29 novembre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta '1000 autunni', il nuovo disco di SKE

Diciamolo subito: "1000 autunni" è uno dei migliori dischi progressive del 2011 e degli ultimi tempi. Paolo 'Ske' Botta ha realizzato un lavoro ben congegnato e suonato, ideato e organizzato con gusto, sviluppato con un senso della regia maturo, caratterizzato da una direzione e una finalità significative. Il tastierista di Yugen e French TV prende dai primi una certa severità e compitezza nelle architetture sonore, dai secondi il gusto per la sorpresa e l'irriverenza, senza celare influenze e riferimenti.

Questi vanno dai Gentle Giant al Picchio dal Pozzo, dagli Egg agli Anglagard passando per Canterbury, in una fusione tra rock sinfonico e jazz-fusion cara tanto agli Happy The Man quanto agli Isildurs Bane. Eppure "1000 autunni" non ha punti deboli in termini di ispirazione: il segreto è nella sua genesi, nella centralità della scrittura, nell'apertura alle logiche del gruppo (ci sono membri di Yugen e Camembert ma anche battitori liberi come Markus Stauss) piuttosto che all'esibizionismo circense che affligge tanti solisti.

Il superbo incipit di "Fraguglie" - quasi un aggiornamento delle migliori intuizioni dei fratelli Shulman e Minnear -, il tourbillon di "Rassegnati" e l'ipotesi di rock colto avanzata da "Scrupoli" e "Mummia" mettono in chiaro lo spirito dell'opera, talvolta addirittura irrequieta nel susseguirsi di temi e articolazioni ritmiche. Botta si muove con disinvoltura tra diverse tastiere (vedi "Denti" e la fantasia di "Delta"), scrive egregiamente per fiati e confeziona anche brani raccolti, quasi cameristici, come "Carta e burro" e le tre sezioni di "Scogli".

Lavoro affascinante, denso di vitalità e imprevedibile, "1000 autunni" è il manifesto di un compositore sicuro e con molte cose da dire.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3483)

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