mercoledì 30 novembre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'the Black forest', il nuovo album degli AGENTS OF MERCY

Ad osservare in retrospettiva la discografia di Roine Stolt - Kaipa, Flower Kings, Transatlantic, i suoi dischi solisti e altro - ci si rende conto della straordinaria omogeneità di stili, contenuti, temi e suoni. E' probabilmente un unicum nella storia del prog e del rock degli ultimi anni, e il più recente progetto Agents Of Mercy non fa eccezione. Nati nel 2008 con intenzioni prevalentemente acustiche, gli AOM cambiano rotta con l'arrivo di Nad Sylvan degli Unifaun che sposta l'asse verso un prog-rock analogo a quello dei Flower.

Dopo due album arriva il terzo lavoro "The black forest", il primo concept del quintetto ma soprattutto il disco più ambizioso, non solo per la natura concettuale ma anche per l'impatto che sprigiona. "The black forest" è un album di progressive grintoso, enfatico, che non rinuncia a una quadratura hard rock in pezzi come "A quiet little town" e "Black sunday". A fronte della pausa che i Flower Kings hanno preso dal 2007 (anno del loro ultimo lavoro in studio) e dalla passione che Stolt infonde in quest'opera, è facile dedurre che gli AOM stiano diventando seriamente la sua principale creatura.

Non ci sono novità eclatanti ma una concezione di art-rock solida ed espressiva, anche grazie alla voce di Sylvan, autentico protagonista dell'album a partire dal solenne incipit della title-track, una perfetta overture che presenta tra bordate rock e break acustici la cifra stilistica del nostri, ideali trait d'union tra King Crimson e Led Zeppelin. Certo gli AOM non aggiungono nulla alla storia del progressive ma il quintetto conosce i trucchi del mestiere negli scambi di assoli, nelle progressioni ritmiche, nel giusto appeal melodico che non respinge ma coccola l'ascoltatore, e "Citadel" e "Freak of life" sono il perfetto esempio.

Disco compiuto e risolto anche se privo di spunti sorprendenti e originali, "The black forest" è un efficace succedaneo dei Flower Kings, perfetto per tutti coloro che attendono spasmodicamente ogni uscita di Stolt.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3484)

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