venerdì 2 dicembre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Revelator' il nuovo album dei ROZ VITALIS

Ivan Rozmainsky è un compositore di notevole preparazione e ispirazione: se fosse nato in occidente avrebbe sicuramente avuto maggior esposizione, la provenienza russa e la complessità della produzione hanno compromesso una maggiore visibilità, nonostante la qualità dei suoi progetti. Roz Vitalis nacque nel 2011 come creatura solista di Ivan, che pian piano si è affrancato dalla solitudine esecutiva e dall'autoproduzione: dopo dieci anni di militanza indipendente arriva finalmente alla Mals con una squadra di collaboratori che si può definire gruppo.

"Revelator"
, sesto album di RV (senza contare Ep vari), conferma una scrittura di taglio profondamente classicheggiante, tra il sinfonismo moderno che guida i Runaway Totem degli ultimi anni, il camerismo e certo rock colto di casa After Crying. "Warm tuesday" corregge il tiro rispetto alla freddezza del precedente album "Compassionizer", "Painsadist (ironicamente presentata come "hit version"...) e "Underfrog" sfoggiano un glaciale rock sinfonico mentre la title-track, nella sua connotazione da piccola orchestra alla Isildurs Bane, rivela un equilibrio tra voci e una varietà nello sviluppo di piacevole ascolto.

Menzione speciale per l'operina "Persecuted", che libera Ivan dai legami con il progressive (e il rock) per esplorare percorsi tra neoclassicismo e composizione ambientale. E' questa la traccia più significativa nell'operazione Roz Vitalis, rivolta ad un pubblico colto, quello che apprezzò gli Hermetic Science e che segue con altrettanto interesse le uscite Altrock.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3485)

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