domenica 4 dicembre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Saturnal', il nuovo disco degli OCTOBER EQUUS

Negli ultimi anni la indie-label Altrock ha "costruito" un suono, sviluppato una scuderia di talenti legati ad alcune correnti sotterranee nate già negli anni '70. Pensiamo al rock da camera partito dal "Lizard" crimsoniano e approfondito dagli Univers Zero, pensiamo alle tensioni d'avanguardia del Rock In Opposition di Henry Cow e Stormy Six. Oggi la Altrock è un riferimento internazionale per gli appassionati del genere ma anche per band già attive, che cercano una più adeguata collocazione: e' il caso degli October Equus.

La formazione madrilena, nata nel 2003, arriva al terzo album a tre anni di distanza dal precedente "Charybdis", con il quale confermava il talento e la tenuta d'insieme, ora rafforzata dall'ingresso di nuovi musicisti come Vasco Trilla e Alfonso Munoz dei Planeta Imaginario. Se qualche anno fa i colleghi Alquilbencil e Dificil Equilibrio si facevano notare per le sinistre pulsioni crimsoniane e lo slancio rock-jazz, gli OE puntano invece a una scrittura severa e rigorosa, mai come questa volta aderente al dettato RIO.

Le tredici composizioni rappresentano perfettamente i quadri del libretto, tra Otto Dix e Munch, indicativi di un sound camaleontico e spigoloso, che amalgama la stratificazione di cellule cara al minimalismo, il colpo rock-jazz alla Soft Machine (vedi l'assalto di "El furioso deportar" oppure alcuni flash della complessa "Una mirada furtiva") e l'organizzazione per fiati e strumenti elettrici (impeccabile "Sutiles ecuaciones vivientes"). L'overture di "Estructuras primitivas en el crepusculo" è il manifesto dell'ottetto, mai così pungente e incisivo, che non ha bisogno di lunghe suite per esprimere i suoi orientamenti sonori (la sintesi di "Llegò como un amanecer ardiente" e "Avanzando velozmente" la dice lunga).

"Saturnal" è probabilmente il disco più riuscito e rappresentativo del gruppo iberico: nonostante alcuni episodi prolissi e arzigogolati, è tra le uscite europee più interessanti del 2011.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3486)

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