martedì 6 dicembre 2011

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'the trick of life', il debutto dei SYDERAL OVERDRIVE

Un giorno bisognerà interrogarsi per bene sui motivi del fulmineo boom del progressive metal e sulle cause della sua repentina decadenza. Raramente la storia del rock ha mostrato una fiammata così improvvisa - e di rapida consunzione - come quella di Dream Theater ed epigoni, balzati agli onori delle cronache per un lotto di dischi di limpida ispirazione, affievolitisi subito dopo.

Trovare idee e soluzioni nuove in questo panorama è difficile (se non impossibile), però è necessario cercare un "minimo sindacale" di onestà, passione e dignitosa realizzazione. E' il caso dei giovanissimi Syderal Overdrive: un settetto proveniente da Udine nato nel 2006 che, come Deadalus, Fifth Season, Soul Secret e le varie colonne del metal prog italiano, spazia tra PFM e Tool, Genesis e Vanden Plas. "The trick of life" è un bell'album d'esordio, concentrato in quattro lunghi brani più un prologo, con una scelta concettuale che rafforza l'adesione al genere.

L'ampiezza dei pezzi consente alla band di lavorare su concetti definiti, legati e collocati in sequenze o "quadri", come emerge da "The great trick of life" e "The green fairy". In linea di massima il progressive metal dei ragazzi è "ortodosso" ma aperto a diverse influenze, da impennate speed ad atmosfere gothic passando per squarci neoclassici o jazz-fusion, con qualità tecniche ed esecutive impeccabili ("The tramp at the gates of Hyperion" lo dimostra).

Un buon esordio, al quale speriamo segua qualcosa di ancora più personale da parte del gruppo.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3489)

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