martedì 13 dicembre 2011

Chi va con lo Zoppo... legge MOLECOLE n. 12: 'Cinema'' di Andrea Fascetti

Henry Mancini e Mario Monicelli, John Williams e Steven Spielberg, l'inconfondibile odore delle sale prima e dopo la proiezione, il crescente senso di attesa  per l'avvio della pellicola. Il cinema è un potentissimo veicolo di emozioni, per le storie che sa raccontare, per il turbine di ricordi che scatena, per il collegamento con le altre arti di cui si è fatto portavoce.

Andrea Fascetti parte da questo coinvolgimento emotivo per confezionare un album ambizioso e al tempo stesso leggiadro, elegante, rifinito senza essere stucchevole. "Cinema" è un dichiarato atto d'amore alla settima arte ma anche al jazz, che nel caso del bassista elettrico toscano non è affatto un "peccato di gioventù" ma una dimensione espressiva e professionale di notevole valore.

Insieme al pianista Andrea Garibaldi e al batterista Massimo Manzi, Fascetti attraversa felici rifacimenti di grandi temi cinematografici ("Kill bill" diventa il morbido swing di "Twisted nerve", lo Schifrin di "Mission impossible" rivive in una pungente ma vellutata rivisitazione) e brani originali dedicati a importanti figure come Mario Monicelli, omaggiato con una dedica toccante. Raffinato e impalpabile, come quell'indefinibile sensazione legata alla coda della pellicola alla fine di una proiezione.

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