giovedì 19 gennaio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Ashes 1989 - Part 1', il nuovo album di Fabrizio Fedele e Davide Sorrentino

Attendevo con curiosità questo disco. E' il primo album di Fabrizio Fedele dopo la sua uscita dagli Osanna, il primo a quattro mani con il bassista Davide Sorrentino, il primo dopo il brutto incidente che lo ha tenuto fermo per mesi. Nelle fasi di incertezza e di transito che arrivano prima o poi nella vita, ogni uomo torna alla sicurezza del passato e delle radici: è andando indietro che si trova lo slancio per un salto in avanti.

Così Fedele è tornato a un lotto di brani scritti nel 1989 con Sorrentino, brani che oggi trovano degna collocazione in un progetto diviso in due parti. "Ashes 1989 - Part 1" è il primo tassello di questo viaggio e conferma lo spirito nuovo che muove il chitarrista partenopeo. Se nei precedenti album - e in particolare nell'ultimo "Brotherhood of the wine" - Fedele aveva definito il perimetro del suo rock-jazz d'assalto, ora cambia rotta, a partire da un'originale cover di "Lullaby" dei Cure, uscita proprio in quel 1989.

La direzione di "Ashes" non rinnega il passato ma cerca nuove suggestioni, con un art-rock che abbraccia fusion, hard rock di qualità, sensazioni progressive e la consueta spinta "mediterranea" che rende slanciati temi melodici e assoli espressivi (vedi "Cerasa"). Le incursioni acustiche e il sax di Pino Ciccarelli (uno dei più eccitanti musicisti partenopei degli ultimi anni) nel cammino incalzante di "First oriental composition" sono il migliore esempio del progetto.

La deliziosa grafica di Rosaria Iorio accentua i toni policromatici di questo gustoso antipasto. A quando la seconda parte?


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3493

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