mercoledì 18 gennaio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Dream Theory In the IE' del duo Henderson/Oken

Ci sono luoghi che diventano condizioni dello spirito, dimensioni dell'anima, manifestazioni privilegiate della creatività e dell'ispirazione. Pensiamo all'Inland Empire. California del sud, da una parte Los Angeles, dall'altra questo "impero interno" tra San Bernardino e Riverside. A Claremont è cresciuto Ben Harper e quei luoghi lo hanno influenzato. E non è l'unico che vi ha lavorato sodo, pensiamo a Frank Zappa ma anche a nostre vecchie conoscenze come i Djam Karet.

La leggendaria free rock band proviene da Topanga ma Mike Henderson e Chuck Oken Jr. sono cresciuti proprio a Claremont con lo spirito dell'Inland Empire che li sosteneva in ogni espressione musicale e artistica. Alla fine del 2011 il duo ha tenuto tre live di fronte a un'audience selezionata e ha registrato quelle session senza alterare il flusso libero e ipnotico generato dall'improvvisazione di cui i Djam sono maestri. "Dream theory in the IE" è una tavolozza cromatica realizzata con chitarre elettriche e acustiche, tastiere e loop, senza particolari ricerche timbriche anzi sfruttando toni e colori piuttosto familiari, spesso direttamente legati all'esperienza tedesca, Tangerine Dream su tutti.

Rispetto al progetto Ukab Maerd (Ellett e Oken), qui l'elettronica è arginata (fatta eccezione per la mantrica "Zombie Attack") o perlomeno messa a servizio di un discorso più ampio che abbraccia minimalismo e psichedelia, world fusion e sperimentazione. Nello sviluppo apparentemente statico e informe dei lunghi brani (pensiamo a "Forgotten spirits" e alla sterminata "John Henry changes the rules") si percepisce quell'accumulo sotterraneo, quasi da fiume carsico, tipico della lezione minimal, affrontata in un'indole di derivazione popular, non lontana da certe atmosfere floydiane.

Un disco interessante che confermerà ai fans dei Djam Karet l'importanza della componente elettronica nel gruppo, ma che non dispiacerà ai cultori di una musicalità dilatata ed espansa.


(Recensione apparsa su: www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3492)

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