martedì 24 gennaio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Layers of Stratosphere', il nuovo album dei Raven Sad

Samuele Santanna è uno dei musicisti più attivi nel panorama progressive/art-rock europeo degli ultimi tempi. La sua creatura Raven Sad ha avuto tempo e modo di crescere, anche grazie a un costante confronto con la stampa, che ha seguito con attenzione il percorso dell'artista toscano. Con il terzo album "Layers of stratosphere" Samuele incorpora due elementi decisivi e complementari: la costituzione di una vera e propria band e l'allargamento dello spettro sonoro.

Il risultato è assai positivo perchè Raven Sad guadagna di impatto, consistenza, dinamiche, ricchezza di contributi: "Door almost closed" - ideale opener per un concerto - e "Second layer" rilanciano il progetto con un profilo più severo e incisivo, individuando una connessione con il new prog senza spostare troppo l'asse e la personalità. La proposta di Raven Sad non subisce scossoni: struggente come Camel e Pendragon in "First layer" e "Mind flies", ancora aderente al modello floydiano ("Lullaby for a son") e al prog più lieve alla Jadis/It Bites ("The highest cliff").

"Lies in the sand" è un altro passaggio angolare dell'opera, forse il momento più vicino all'idea originaria di Santanna: il lungo brano racchiude in pieno la dimensione "aerea" e fluttuante dei Raven Sad ma rivela anche un'ampiezza spesso priva di sintesi e scatti di grinta. "Layers of stratosphere" è un lavoro interessante che sancisce la completa definizione della fisionomia dei Raven Sad: ora manca solo un degno corollario live.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3495)

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