Quanto fascino c'è nella "controra" recentemente cantata e musicata da Umberto Palazzo. Dimensione fisica e spirituale del tutto meridionale, quel gioco di ombre sonnolente, languori e leggeri sbadigli è rievocato con classe e coinvolgimento dai Manziluna.
Quartetto di jazz elettrico completamente aperto agli influssi che possono arrivare dal medioriente (Manziluna in arabo significa "nostra casa"), la formazione siciliana lavora agevolmente sul sincretismo musicale e culturale, offrendo una tavolozza policromatica mai troppo sgargiante, accostandosi idealmente al lavoro dei migliori Indaco.
La scelta di fare a meno di un basso e muoversi con due chitarre (nervose ed elettriche in Scherzo in tre e Arabiz, suadenti in Manziluna), di sviluppare temi e melodie articolate (Via Castro e Tziganski tanz), premia ampiamente il quartetto, che riesce nell'articolazione di un repertorio folk-jazz originale ed espressivo, finalmente lontano dall'oleografia alla Metheny/Oregon che condiziona centinaia di colleghi.
http://www.myspace.com/manziluna
Quartetto di jazz elettrico completamente aperto agli influssi che possono arrivare dal medioriente (Manziluna in arabo significa "nostra casa"), la formazione siciliana lavora agevolmente sul sincretismo musicale e culturale, offrendo una tavolozza policromatica mai troppo sgargiante, accostandosi idealmente al lavoro dei migliori Indaco.
La scelta di fare a meno di un basso e muoversi con due chitarre (nervose ed elettriche in Scherzo in tre e Arabiz, suadenti in Manziluna), di sviluppare temi e melodie articolate (Via Castro e Tziganski tanz), premia ampiamente il quartetto, che riesce nell'articolazione di un repertorio folk-jazz originale ed espressivo, finalmente lontano dall'oleografia alla Metheny/Oregon che condiziona centinaia di colleghi.
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